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News ed EventiConsigli pratici45 ricette irresistibili con le castagne

45 ricette irresistibili con le castagne

Lasciatevi conquistare dal sapore avvolgente e rustico del frutto simbolo dei nostri boschi, tra grandi classici e preparazioni insolite

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Se c’è un profumo capace di risvegliare all’istante ricordi d’infanzia e convivialità, è quello delle castagne che scoppiettano sul fuoco. Con la loro polpa farinosa, la naturale dolcezza di fondo e il basso contenuto di grassi, sono un ingrediente ideale per arricchire le tavole autunnali.

Ricca di sentori terrosi, la castagna è un ingrediente eclettico: intera si trasforma in uno snack da passeggio o in una calda merenda; essiccata e ridotta in farina dà vita a pasta fresca, pani contadini e golosi dessert, anche senza glutine. Lavorata con lo zucchero è la base per creme morbide e marron glacé; senza dimenticare le declinazioni liquide, dalla bevanda vegetale fatta in casa al classico liquore francese crème de châtaigne.

Ecco per voi una ricca raccolta di 45 ricette con questo frutto.

Castagne o marroni: qual è la differenza?

Sono entrambi frutti del castagno, ma non sono la stessa cosa. Vi spieghiamo le principali differenze: 

  • Castagne: sono generalmente più piccole, di colore marrone scuro e con un lato appiattito. Nel riccio possono trovarsene fino a sette. La buccia è spessa, mentre la pellicina interna, l’episperma, è sottile ma molto aderente alla polpa e quindi più difficile da eliminare. Sono farinose e delicate, ideali per zuppe, minestre, purée, ripieni e farina.
  • Marroni: provengono da varietà coltivate e selezionate tramite innesto. Sono più grandi, bombati, spesso tondeggianti (ricordano la forma del cuore), e con buccia più chiara e striature rossastre. La pellicina interna si stacca più facilmente e il gusto è più dolce: sono perfetti per le caldarroste e la pasticceria, come i marron glacé.

Per approfondire la scelta della materia prima, consultate la nostra guida su come si scelgono, si cucinano e si conservano castagne e marroni.

Come cuocere le castagne

castagne in cottura sull'apposita padella traforata

Prima di utilizzarle nei ripieni o gustarle in purezza, la cottura di base è fondamentale. A seconda degli strumenti a disposizione, ecco i metodi più efficaci:

  • Arrosto (caldarroste tradizionali): il rito classico d'autunno. Dopo aver inciso la buccia orizzontalmente sul lato bombato con un coltellino affilato, si cuociono nella tipica padella forata sul fuoco per circa 15-20 minuti, oppure in forno a 250° per circa 20-25 minuti, scuotendole regolarmente per una cottura uniforme.
  • In friggitrice ad aria: la soluzione moderna per prepararle velocemente senza accendere il forno e senza padella forata. Basta disporle in un unico strato, con l’incisione rivolta verso l’alto, e cuocerle a 200° per 15-18 minuti, scuotendo il cestello a metà cottura.
  • Al microonde: il metodo più rapido. Dopo averle incise e lasciate in ammollo in acqua fredda per almeno 10 minuti, si dispongono su un vassoio adatto senza sovrapporle e si cuociono alla massima potenza per circa 5 minuti, rimescolandole un paio di volte. 

Le nostre ricette

Primi piatti, zuppe e paste fresche

Gioiaverde alla zucca con zucca, castagne e salvia frittaGioiaverde con zucca, castagne e salvia fritta
Arrosto di tacchino con senape e castagne

Accanto alla carne bianca, al maiale o al vitello, questi frutti diventano un ingrediente strutturale per farce, arrotolati e fondi di cottura, assorbendo i succhi dell'arrosto e regalando morbidezza al piatto.

Contorni autunnali

Contorno di castagne e mele

In abbinamento a mele, cavolini o speck diventano un contorno autunnale di carattere per accompagnare carni arrosto e piatti della domenica.

Pane e lievitati rustici

Pane martino alle noci

La farina di castagne non sviluppa maglia glutinica: quando viene miscelata con farine di forza o farro, dona a pani e bauletti una mollica umida, profumata e a lunga conservazione.

Dolci, torte e dessert al cucchiaio

Crostata con frangipane alle castagne e pereCrostata con frangipane alle castagne e pere
una persona sta sbucciando le castagne con l'apposito utensile

La pellicina che resta attaccata alla polpa è il problema più comune. Per evitarlo:

  • Incidete a fondo: praticate un taglio orizzontale sulla parte bombata, abbastanza profondo;
  • Ammollo preventivo: se risultano asciutti, lasciate i frutti incisi in acqua fredda per 30-40 minuti prima della cottura; l'umidità la pellicina a staccarsi meglio in cottura
  • Il riposo nel canovaccio: appena tolte dal fuoco, dal forno o dalla friggitrice ad aria, avvolgetele in un canovaccio per 5-10 minuti. Il vapore residuo ammorbidisce la pellicina, ma sbucciatele ancora calde.

Come conservarle?

  • Crude e integre: conservatele in un cesto areato, lontano da fonti di calore, per circa una settimana a temperatura ambiente oppure in frigo fino a un mese.
  • Nel congelatore: potete congelarle crude (già incise sulla buccia) oppure già cotte e sbucciate, conservate in sacchetti gelo fino a 6 mesi.
  • Metodo tradizionale della “novena”: immergetele in acqua eliminando quelle che salgono a galla, cambiando metà acqua al giorno per 4 giorni e poi tutta l’acqua per altri 5. Dopo 9 giorni, asciugatele in un luogo arieggiato e conservatele in un cesto in ambiente fresco per circa 3 mesi.

Giulia Andreotti

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TAG: #castagne

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