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News ed EventiConsigli pratici30 ricette con i funghi porcini: antipasti, primi e secondi

30 ricette con i funghi porcini: antipasti, primi e secondi

Tipi di varietà, tecniche di pulizia e metodi di conservazione con abbinamenti per ogni portata

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La raccolta dei funghi è sempre un avvenimento tanto atteso: chi la esegue ha l’occasione di vivere una giornata a stretto contatto con la natura mentre, chi ne usufruisce, ha la fortuna di gustare tutta l’essenza e il profumo del bosco in una serie di prelibate pietanze.

In cucina, i funghi sono un ingrediente particolarmente versatile. Molto spesso, il loro aroma inconfondibile è sufficiente per trasformare un semplice sugo o un piatto di pasta in un piatto saporito. Ma, come vedrete, i porcini possono diventare anche protagonisti di preparazioni ricercate.

Le principali varietà di Porcini

Porcino comune (Boletus edulis)

porcino comune

Capofila dei funghi conosciuti come porcini, cresce tra l'estate e l'autunno, nascondendosi nei boschi di faggio. Lo si riconosce dal cappello (che può raggiungere i 20 cm) le cui sfumature spaziano dal color nocciola al bruno intenso, schiarendosi sui bordi con una delicata linea bianca. Quando il tempo è umido, la sua superficie diventa leggermente viscida. Il gambo ha un tipico colore bianco gesso, che tende a scurirsi negli esemplari più maturi. La sua polpa bianca e soda e il suo odore fungino, lo rendeno perfetto per infinite preparazioni culinarie, oltre che per essere essiccato o conservato sott'olio.

Porcino nero (Boletus aereus)

porcino nero

È il fungo estivo: cresce nei boschi soleggiati, prediligendo la compagnia di castagni e querce. Impossibile confonderlo, grazie al suo cappello (di 5-15 cm) carnoso, sodo e dalla texture vellutata, caratterizzato da un colore scuro punteggiato da macchie più chiare al centro. Il gambo, massiccio e robusto, presenta un colore giallo-crema decorato da una fitta rete scura. La sua carne dal sapore squisito lo rende la variante di porcino più conosciuta e desiderata dagli intenditori.

Porcino lurido (Boletus luridus)

Non fatevi ingannare dal nome: è un ottimo fungo! Viene chiamato così per la colorazione bluastra che assume quando viene toccato o tagliato, una semplice reazione chimica all'ossigeno. Reperibile in estate e autunno nei boschi di latifoglie, presenta un cappello giallo ocra (che tende ad ammorbidirsi col tempo) e un gambo cilindrico e tozzo, giallastro in cima e rosso-bluastro alla base. La sua polpa, dalle note fruttate, vira dal giallo al rosso. Dà il meglio di sé se fatto essiccare e va consumato ben cotto.

Porcinello rosso (Boletus rufus)

due funghi rossi

Tipico dei mesi estivi e autunnali, ama spuntare sotto betulle e pioppi. Il suo segno particolare è il cappello rosso-arancio, dotato di una cuticola opaca che deborda leggermente. Il gambo è slanciato e interamente ricoperto di piccole squame; attenzione però, perché il gambo va scartato in quanto fibroso e di difficile masticazione. La polpa del cappello è invece soda e ha una particolarità: una volta tagliata cambia colore, passando dal bianco, al rosa, fino a diventare grigio scuro.

Le proprietà nutrizionali dei funghi

Sotto il profilo nutrizionale, i funghi sono un vero concentrato di benessere. Sono ricchissimi d'acqua e apportano ottime quantità di fibre (cellulosa), vitamine (B, H, D) e preziosi sali minerali come fosforo, calcio e ferro. A fronte di un bassissimo apporto di grassi e di una percentuale proteica contenuta, si rivelano un alimento sano ed energetico. Va ricordato, tuttavia, che per alcune persone possono risultare non facilissimi da digerire.

Come pulire i porcini

La regola d'oro in cucina per i funghi è una: non vanno mai messi a mollo. Essendo spugnosi, assorbirebbero troppa acqua rovinando la consistenza dei vostri piatti. Per liberarli dalla terra, passate delicatamente un panno umido sul cappello e utilizzate uno spilucchino (un piccolo coltello) per raschiare il gambo ed eliminare eventuali parti danneggiate. Per un tutorial dettagliato, vi lasciamo a questa guida completa per pulire i porcini di Sale&Pepe.

Come conservare i funghi porcini (e quando consumarli)

Per godere appieno del loro sapore, l'ideale è consumare i porcini freschissimi. Un errore da non fare mai? Metteteli in frigorifero! L'ambiente freddo e controllato del frigo ne distrugge l'aroma e altera la polpa, rendendola molliccia e gommosa. Se dovete aspettare qualche ora prima di cucinarli, allargateli su un tagliere di legno e riponeteli in un luogo fresco, buio e asciutto. Se invece volete farne scorta, oltre all'essiccazione, potete congelarli: puliteli accuratamente a secco con il coltellino (li laverete solo all'ultimo momento prima di cuocerli), inseriteli negli appositi sacchetti gelo e riponeteli in freezer.

30 ricette con i porcini

Antipasti

funghi porcini impanati al maisPorcini impanati al mais

I porcini hanno un profumo delicato che si lega benissimo alle sostanze grasse come olio, burro e formaggi freschi. Le cotture veloci o l'uso a crudo servono proprio a preservare questo aroma naturale e a mantenere la polpa soda, evitando che il fungo diventi gommoso.

Primi 

risotto ai porcini mantecato con noccioleRisotto ai porcini mantecato alle nocciole
sogliola in crosta verde con porcini su piatto bianco ovaleSogliola in crosta verde con porcini

La struttura spugnosa del porcino lo rende perfetto per assorbire i liquidi e i fondi di cottura nei brasati di carne o nelle preparazioni sfumate con il vino. Quando viene abbinato al pesce o a carni magre, il fungo funziona anche come uno "scudo": trattiene l'umidità del piatto ed evita che le carni delicate si asciughino in cottura.

Giulia Andreotti

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