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News ed EventiConsigli praticiGrigliata tra amici? Facciamola vegetariana!

Grigliata tra amici? Facciamola vegetariana!

Il barbecue è per tutti! Spiedini, costine, hamburger e tanto gusto, tutto in chiave vegetale, per sfatare il mito del triste piatto vegetariano alle grigliate.

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C'è qualcosa di quasi magico nello sfrigolio di una griglia e quando il fumo delle braci si libra nell'aria durante la bella stagione. Noi vogliamo parlarvi della nostra reinterpretazione del rito estivo per eccellenza. Il barbecue vegetariano non è una rinuncia: è una grigliata con regole diverse, colori più accesi e una varietà di consistenze e sapori che spesso sorprende persino i più convinti carnivori.

Non più solo verdurine grigliate

Sfatiamo il mito del "piatto triste da vegetariani", con melanzane e zucchine grigliate in fila, senza mordente né personalità. In Italia la tradizione contadina conosce bene il valore di un peperone arrostito direttamente sulla fiamma o di una cipolla intera cotta sotto la brace. Detto ciò, l'ingrediente di base di un buon BBQ veg non è la verdura in sé, ma la scelta ragionata degli ingredienti in base alla loro struttura e al loro comportamento sulla griglia.

La chiave per riuscire bene è capire come funziona il calore con i vegetali: diversamente dalle proteine animali, le verdure e i derivati della soia rispondono meglio al calore indiretto, che cuoce in profondità senza bruciare la superficie. Per ottenere una cottura a regola d'arte, create zone con temperature diverse sulla vostra griglia, così da poter cuocere del tutto la vostra proteina vegetale senza bruciarla, per poi spostarla nella parte più calda alla fine, per ottenere la classica crosticina in superficie.

La marinatura non è solo un condimento — è uno strumento tecnico: gli acidi (limone, aceto, vino) ammorbidiscono le fibre, gli oli favoriscono la conducibilità termica, le erbe aromatiche penetrano durante il riposo. Una salsa chimichurri, ad esempio, funziona in semplicità — con prezzemolo, aglio, olio extravergine, aceto di vino rosso, peperoncino — l'acidità dell'aceto bilancia la tendenza dolce del seitan e del tempeh caramellati sulla brace. Marinando a lungo sia quest'ultimo che il tofu, non solo reagiranno meglio sulla griglia, ma garantiranno anche un gusto indimenticabile

Le proteine vegetali 

Tofu, tempeh e seitan: sono i protagonisti che danno struttura al piatto. Il tofu compatto (a volte sull'etichetta riporta ''extra firm'') regge bene la griglia dopo aver perso l'acqua in eccesso con una pressatura leggera; il tempeh, più denso e leggermente amarognolo, si presta a marinature decise con salsa di soia, aglio e zenzero; il seitan, con la sua consistenza fibrosa vicina alla carne, è perfetto per costine e bocconcini da spiedino. Per approfondire le caratteristiche di questi ingredienti, il nostro glossario degli ingredienti veg è un buon punto di partenza.

Noi di Sale&Pepe consigliamo di marinare tofu e tempeh almeno 2 ore, meglio se tutta la notte: la struttura porosa di queste proteine vegetali assorbe i sapori in profondità, rendendo il risultato finale molto più ricco e definito

Spiedini e costine vegetali

spiedini di tempeh

Le stesse logiche degli spiedini onnivori valgono anche per quelli vegetali, con qualche accorgimento specifico. Scegliete ingredienti con tempi di cottura simili: i pomodorini, per esempio, sono molto più delicati di un cubo di tofu o di un fungo, quindi vanno aggiunti alla fine oppure usati a crudo per freschezza. Tagliate i pezzi piccoli e uniformi perché cuociano rapidamente e in modo omogeneo. Alternate colori e consistenze: un cubo di tempeh, un pezzetto di peperone rosso, un fungo, una rondella di cipolla gialla. Gli spiedini migliori sono quelli dove ogni morso è diverso. Se usate stecchi di legno, ammorbiditeli in acqua per almeno 30 minuti prima dell'uso, altrimenti rischiano di bruciare sulla brace.

Hamburger vegetali

Struttura e consistenza contano: un burger vegetale che si sfalda sulla griglia è il problema più comune. Il segreto sta nell'impasto. Legumi, cereali e verdure devono essere amalgamati con un legante (farina, fiocchi d'avena, gel vegetali...) e lasciati riposare in frigorifero almeno 30 minuti prima della cottura. Il freddo compatta il burger e riduce il rischio di rottura al momento del ribaltamento. Ecco alcuni dei nostri suggerimenti:

Marinature, salse e dip

ciotole assortite di hummus disposte su superficie piana, di vari colori e gusti

Una grigliata veg senza salse è una grigliata a metà. Le salse fresche sono l'elemento che lega tutto, aggiunge umidità e compensa la mancanza del grasso animale che normalmente mantiene succosi i pezzi sulla brace. Chimichurri, maionese vegana, chutney speziati, hummus variopinti... le possibilità sono infinite, noi ve ne suggeriamo alcune.

Formaggi e barbecue

dischi di provolone farcito

Non tutti i formaggi sono nati per la griglia. Optate per quelli a pasta dura o semidura, che non si sciolgono immediatamente, oppure formaggi specifici per il BBQ che fondono ma mantengono la forma.

Per una crosticina ottimale, tirate fuori il formaggio dal frigorifero solo all'ultimo secondo: più è freddo quando lo mettete sulla griglia, più avrà tempo di dorarsi prima che l'interno si fonda. Inoltre, è importante ricordare di non tagliare fette troppo sottili, che si scioglierebbero in poco tempo, non dando il tempo all'esterno di diventare croccante.

I formaggi che non si sciolgono

  • Halloumi: il re indiscusso del barbecue. Si tratta di un formaggio di origine cipriota, può essere capra o di pecora. Ha un punto di fusione molto alto, mettendolo direttamente sulla griglia, farà una sfiziosa crosticina rimanendo cremoso all'interno.
  • Tomino: si cuoce intero e la buccia esterna fa da guscio, proteggendo l'interno che diventa morbido e filante.
  • Scamorza/provola affumicata: vanno tagliate a fette spesse (almeno 1,5 - 2 cm) e passate sulla griglia velocemente.

Da fare al cartoccio

  • Feta: messa direttamente sulla griglia si sbriciola, ma se la avvolta in un cartoccio di alluminio con olio, origano e pomodorini, diventa cremosa e spettacolare.
  • Camembert/brie: anche questi è meglio avvolgerli nell'alluminio per evitare che colino ovunque. Se è adatta, potete anche lasciarli nella loro scatolina di legno.

Come tenere la griglia in ordine quando si prepara il formaggio?

Dato che il formaggio si attacca facilmente, passate le maglie della griglia con un panno di carta imbevuto di olio d'oliva prima di appoggiare il formaggio. Se invece temiate che il formaggio possa colare, servitevi di una plancha (una piastra di ghisa) o di una graticola per pesci (comoda per girare i tomini insieme) oppure disponetelo su delle semplici foglie di vite o di limone unte d'olio.

Frutta sulla griglia

Pesca grigliata tagliata a metà spolverizzata di granella di pistacchio con accanto un cucchiaio di granita di fragole

Grigliare la frutta è un modo fantastico per esaltarne gli zuccheri naturali: il calore della griglia la caramellizza, regalandole una nota affumicata che si sposa benissimo sia con il dolce che con il salato. Vi raccomandiamo di utilizzare frutta soda e non troppo matura, che altrimenti potrebbe sfaldarsi. Pesche, ananas, fichi, mango e anguria sono tra quelle che reagiscono meglio al calore.

I trucchi anti-aderenza

La frutta tende ad attaccarsi facilmente alla griglia a causa degli zuccheri. Ecco come evitarlo:

  • Pulite benissimo la griglia, in modo da non contaminare il sapore della frutta con i rimasugli del barbecue.
  • Ungete la frutta, non la griglia: spennellate leggermente la superficie della frutta con un olio delicato (come quello di semi o un d'oliva leggerissimo) oppure con del burro fuso.
  • Temperatura e tempo: calore medio-alto. Se la griglia è troppo calda, lo zucchero brucerà diventando amaro prima che la frutta si ammorbidisca. Di solito bastano 2-4 minuti per lato.

Per un tocco di sapore finale, se vi piace, potete spolverare la frutta con un velo di zucchero di canna, cannella, o lasciarla marinare 10 minuti nel rum o nel succo di lime.

Il seitan alla griglia si prepara diversamente dalla carne?

costine di seitan al lemon grass

Il seitan ha una struttura fibrosa che tende ad asciugarsi se esposto troppo a lungo al calore diretto. Noi di Sale&Pepe preferiamo cuocerlo con calore indiretto nei primi minuti e spostarlo sulla parte più calda della griglia solo nell'ultimo passaggio, per sigillare l'esterno e ottenere le caratteristiche striature. Una marinatura generosa — a base di salsa di soia, olio di sesamo e aglio — mantiene l'umidità durante la cottura.

Come evitare che il tofu si attacchi alla griglia?

Il tofu si attacca quando è ancora umido o quando la griglia non è abbastanza calda. Troviamo che il metodo che funziona meglio sia questo: pressate il tofu compatto tra due piatti con un peso sopra per almeno 20 minuti, poi marinatelo, asciugatelo leggermente con carta da cucina, poi appoggiatelo sulla griglia ben oliata e rovente. Un tofu asciutto su ferro caldo si stacca da solo quando è pronto — se fa resistenza, significa che ha bisogno di ancora qualche minuto.

Quali verdure reggono meglio la griglia senza ammorbidirsi troppo?

Le verdure più adatte alla griglia diretta sono quelle con struttura densa e basso contenuto d'acqua: melanzane, peperoni, finocchi affettati, funghi portobello, cipollotti e pannocchie. Le zucchine funzionano bene tagliate in senso longitudinale, non a rondelle, perché tengono meglio la forma. I pomodori , che devono essere sodi e maturi, amano il calore medio-alto. Se la griglia è troppo fredda si sgonfieranno perdendo tutta l'acqua; se è troppo calda si bruceranno fuori rimanendo crudi dentro.

Verdure che possono andare direttamente sulla griglia

Peperoni, melanzane, zucchine, cipollotti, asparagi, pannocchie, radicchio, finocchi affettati, pomodori medi interi, funghi portobello. 

Prestare più attenzione a

Pomodorini, piselli, fagiolini, erbette: meglio aggiungerli su cestelli o griglie più fini, oppure a crudo come accompagnamento fresco.

Come gestire i tempi di cottura quando si grigliano ingredienti diversi insieme?

Il segreto è trattare la griglia come si tratta una padella professionale: zone di calore diverse. Disponete i carboni in modo da avere una zona più calda per le cotture rapide (pannocchie, spiedini di tofu) e una più fredda per gli ingredienti che richiedono cottura in profondità (burger vegetali spessi, radici). Un trucco che usiamo sempre in redazione è preparare una piccola lista di priorità prima di accendere le braci: chi ci mette più tempo va sulla griglia per primo, così tutto arriva in tavola alla stessa temperatura e senza fretta.

Quali bevande abbinare a un BBQ vegano o vegetariano?

I vini bianchi aromatici e i rosati freschi funzionano bene con la complessità vegetale: un Vermentino di Sardegna, un Fiano di Avellino o un Cerasuolo d'Abruzzo reggono sia la sapidità delle marinature sia la dolcezza delle verdure caramellate. Per chi preferisce la birra, le artigianali di stile American Pale Ale o Saison hanno un'amarezza e una carbonazione che puliscono il palato tra un boccone e l'altro. Sui burger speziati al curry, anche una birra di frumento fredda funziona benissimo.

Adesso non vi resta che fare la spesa, riunire i vostri amici e organizzare una coloratissima e gustosissima grigliata veg all'aperto!

A cura della redazione,
giugno 2026

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