Nel linguaggio comune sono entrambi chiamati mixer, anche se in realtà il mescolare gli ingredienti è forse la sola cosa che li accomuna. Anzi, no: ambedue hanno bisogno di attenzioni particolari perché funzionino alla perfezione e talvolta vengono usati nel modo sbagliato. Per non far torto a nessuno, ecco una lista di errori da evitare nell'uso della planetaria e del robot da cucina.
Gli errori da non fare con la planetaria (o impastatrice)
La planetaria, nonostante il nome che romanticamente suggerisce cieli stellati (il termine deriva dal movimento che compie la macchina, simile a quello dei pianeti), è la tipica impastatrice.
Molto potente, specie se il modello ha il braccio che sporge sulla ciotola, è la luce degli occhi di chi ama la pasticceria e la panificazione. La si usa per montare, amalgamare e impastare, e il movimento particolare permette alla frusta di raggiungere ogni parte della ciotola. Non manca mai nelle cucine di chi ama fare in casa pane, pizza o la pasta – gli impasti “duri”, insomma. Se volete bene alla vostra planetaria, ecco cosa bisogna ricordare.
- Non trascurare lo spazio tra la frusta e la ciotola: la punta della frusta non deve toccare il fondo della ciotola, ma allo stesso tempo non deve esserne troppo distante. Trovare la distanza ideale significa ottenere un mix migliore e meno interruzioni per raschiare i bordi con la spatola. Controllate il manuale delle istruzioni su come regolare perfettamente gli spazi.
- Leggere il libretto delle istruzioni: sembra un'ovvietà, ma vi saprà dire il dosaggio massimo (cioè il peso degli ingredienti) che la vostra planetaria è in grado di gestire, e vi aiuterà a capire come e se raddoppiare o triplicare le dosi delle ricette.
- Non partire alla velocità massima: per evitare di schizzare tutt'intorno, cominciate a bassa velocità per poi alzarla poco per volta. Un consiglio per evitare disastri in cucina e/o sul grembiule (farina o zucchero a velo possono “volare” anche a basse velocità) è di drappeggiare sempre un telo sopra la ciotola prima di accenderla. I vostri vestiti ringrazieranno, e il bancone della cucina pure.
- Non usare la spatola mentre la planetaria è in uso: ci sono ricette che vi diranno di raschiare i bordi della ciotola durante il processo di miscelazione. Spegnete il motore ogni volta: se per sbaglio la spatola dovesse venire a contatto con la frusta da cucina in azione, potrebbe piegarla o stortarla.
- Refrigerare ciotola e frusta quando montate la panna: teneteli in frigorifero per qualche ora prima di usarli, avrete la panna montata più soffice e fluffosa del mondo.
- Non dimenticare il “riscaldamento” dei muscoli: no, non è una follia. Il motore della planetaria è lubrificato da un olio speciale adatto all'uso in cucina, per evitare problemi di eventuale contatto con il cibo. Voi non lo vedrete mai, ma con le temperature fredde quest'olio tende a separarsi: se non avete usato la vostra planetaria per qualche giorno, fatela andare vuota a velocità media per un paio di minuti. L'olio del motore si miscelerà e tutto funzionerà alla perfezione.
Robot da cucina (o food processor): le regole per non rovinarlo
Oggi è più trendy chiamarlo food processor, ma tant'è. Robusto, solitamente ha un solo corpo macchina che permette di svolgere un gran numero di funzioni a seconda degli accessori che vengono montati sulla base. Ce ne sono tantissimi tipi, da quelli più basic ai più “intelligenti” che preparano, cucinano e tengono in caldo.
Qui parleremo delle funzioni in comune a tutti i modelli: il robot da cucina trita, taglia, mescola, frulla. Alcuni sono dotati di una pala per impastare, ma a differenza della planetaria, non possono gestire la preparazione di impasti duri o in abbondanti quantità. Per garantire una vita lunga e felice al vostro robot da cucina, ecco cosa dovete ricordare.
- Non riempire il contenitore prima di assemblare tutto: sembra una sciocchezza, ma se la ciotola del robot è già piena quando lo chiudete, le lame non appoggeranno nel modo corretto e non lavoreranno bene. Inserite gli ingredienti man mano dall'apposita apertura.
- Non “affaticatelo” con porzioni troppo grandi: il robot è potente, ma per funzionare al meglio ha bisogno di una mano. Inserite gli ingredienti ridotti a pezzi di dimensioni simili tra loro (per quanto riguarda il pane, sbocconcellatelo), e il vostro robottino triterà / taglierà / mescolerà che è un piacere. Ricordate di spegnerlo durante il suo “lavoro” per staccare il composto dalle pareti con la spatola, non fatelo mai ad apparecchio acceso!
- Non riempire il contenitore con troppo liquido: la maggioranza dei robot ha una tacca che segnala il livello massimo da raggiungere con il composto che desiderate processare. Se è abbastanza liquido, in linea di massima non dovrebbe superare un terzo del contenitore, altrimenti schizzerà da tutte le parti, rischiando di uscire dall'orlo. Se volete utilizzare un composto decisamente liquido, usate l'accessorio frullatore.
- Non mettere mai del cibo che scotta nel contenitore: in particolare noci, pinoli, ecc. che magari avrete tostato nel forno o sulla fiamma. Fateli prima raffreddare, o vi ritroverete con una granella gommosa con uno strano colore. La regola del cibo caldo vale comunque per tutti gli ingredienti, a tutela della loro qualità.
- Non ignorare l'uso corretto del tasto “pulse”: ogni robot offre due differenti modalità di funzionamento: quella continua, che può avere più di una velocità, e quella Pulse, che funzionerà solo se premete l'omonimo tasto. La modalità continua è ideale per creare emulsioni, maionese o una salsa cremosa. Per una veloce tritata, è perfetto il tasto Pulse, che però va premuto a intervalli brevissimi (non attaccatevi, per carità), solo il tempo necessario per tagliuzzare il cibo, senza liquefarlo o impastarlo. Quindi occhio.
- Considerare il filo delle lame: è facile che un robot da cucina di qualità duri una vita. Non è così però per le lame, che dopo un uso intenso, perderanno il filo. Se siete soddisfatti del vostro amico e delle sue prestazioni, vale la pena investire e cambiarle.
Come pulire e conservare gli accessori del robot
Ricordate poi di non buttare le lame nel lavello colmo d'acqua e sapone per lavarle: basta una spugnetta umida. Per quanto riguarda le altre parti lavabili in lavastoviglie (ciotola contenitore, coperchio, ecc.), ricordate di sistemarle nella parte alta della macchina, dove mettete i bicchieri. La temperatura in basso è più alta, e potrebbe rovinare o deformare la plastica.
Francesca Tagliabue,
aggiornato maggio 2026