Spegniamo gli smartphone e riaccendiamo i fuochi. Dai grandi classici al forno ai dolci storici, i piatti ideali per celebrare la gioia di stare a tavola
Mettere in pausa email, chat e smartphone per ascoltare la pentola che borbotta e una tavola piena di persone care. Con i ritmi lavorativi che invadono anche il fine settimana, il pranzo della domenica in famiglia è un gesto di resistenza quotidiana per staccare dalla rete, riappropriarsi degli affetti e ritrovare la gioia di mangiare bene attraverso i profumi e le ricette autentiche del territorio.
Il rito del pranzo della domenica affonda le radici nella civiltà contadina e nella tradizione cattolica del dies Dominicus, il giorno consacrato al riposo e alla comunità. Per le famiglie contadine, che seguivano la dieta della sussistenza durante la settimana, la domenica era l’unico momento in cui concedersi ingredienti ricchi come carne, pasta all’uovo, formaggi stagionati e dolci.
Oggi questo rito assume un valore nuovo: la saturazione da schermo – email, notifiche social, contenuti su tablet e smartphone – ha generato un forte bisogno di “digital detox”. Riunirsi a tavola la domenica non è più un dovere sociale, ma un atto libero per recuperare la dimensione presenziale. Mettere il cellulare in tasca per due ore, ascoltare il borbottio di una pentola e condividere piatti complessi è diventato il nuovo lusso accessibile della vita moderna.
La portata simbolica di questa usanza ha attraversato da sempre i media italiani. Nel cinema, il regista Carlo Vanzina con il film Il pranzo della domenica (2003) ha raccontato con ironia le dinamiche di una famiglia borghese romana: Franca Malorni, vedova della buona borghesia, riunisce ogni domenica le tre figlie e le loro famiglie a pranzo; quando si rompe un femore, emergono le crisi delle coppie e i segreti di una famiglia che cerca di restare unita attraverso il cibo.
Anche la saggistica e la televisione continuano a mappare questo fenomeno. Daniele De Michele (in arte DonPasta) ha trasformato il pranzo domenicale in un’indagine antropologica sulla memoria gastronomica delle nonne. Sul fronte televisivo, la presenza costante del tema in programmi storici – come la rubrica dedicata su Domenica In condotta da Mara Venier su RaiPlay, con le incursioni live di Savino Zaba nelle case degli italiani – dimostra quanto la curiosità di “intrufolarsi” nelle tavole imbandite delle diverse regioni sia ancora un collante culturale fortissimo.
Se l'atmosfera è condivisa da Nord a Sud, la geografia del pranzo domenicale si articola in un patrimonio di ricette regionali ben codificate. Ogni territorio ha la sua risposta culinaria al giorno di festa, legata storicamente alla disponibilità delle materie prime e alle tradizioni locali. Ecco alcuni esempi.
Per orientarsi nella scelta del menu ideale, la nostra selezione di ricette si sviluppa lungo le portate classiche della tradizione, pensate sia per chi vuole dedicare la mattinata ai fornelli, sia per chi cerca soluzioni organizzabili in anticipo.
La pasta al forno e le preparazioni ricche sono le vere protagoniste del primo piatto domenicale.
La ricetta tradizionale delle lasagne al ragù di carni miste per eccellenza, con sfoglia fresca, besciamella e un ragù di vitello, manzo e maiale sfumato al vino bianco.
Le lasagne integrali di lenticche con zucca e funghi sono una proposta 100% vegetale realizzata con sfoglia a base di farina di lenticchie e farina integrale, farcita con zucca, funghi e besciamella di soia al profumo di timo e noce moscata.
Gli gnocchi di patate con fonduta al Montasio DOP sono un primo piatto cremoso, perfetto per chi cerca il comfort food della tradizione alpina.
I trenette al pesto sono un condimento tradizionale ligure, a base di basilico, aglio, formaggio, pinoli e olio di oliva. Primo piatto gustosissimo, leggero e vegetariano, spesso arricchito con patate e fagiolini. Ideale in qualunque stagione.
La polenta con spezzatino di cinghiale è il classico piatto della domenica autunnale, con carne di cinghiale sottoposta a marinatura e stufata a lungo nel vino e negli odori.
Protagonista di questa ricetta autunnale è la zucca, cucinata per noi da Valentina Previdi che anche in questa ricetta predilige le amate verdure dell'orto. Salsiccia e scamorza sono compagne di pirofila per un piatto rustico, ideale comfort food per le prime giornate fresche. La ricetta completa è disponibile qui.
Facili da dosare e perfetti da preparare anche con un po' di anticipo:
Il polpettone di carni miste e funghi in foglie di vino è un secondo saporito in cui il ripieno di carne e funghi viene avvolto nelle foglie di vite per preservarne la morbidezza durante la cottura.
Le polpette di baccalà sono un secondo di pesce tradizionale. Il baccalà bagnato che si trova in vendita è il merluzzo conservato sotto sale, lasciato a mollo in acqua per dissalarlo. L'operazione può essere fatta anche in casa, ma richiede 2-3 giorni. Acquistando quello già ammollato, basta spellarlo, quindi passare i polpastrelli sulla polpa per individuare eventuali spine ed eliminarle con una pinzetta da cucina. Una volta pronto, il baccalà viene lavorato con patate, prezzemolo, aglio e pangrattato, formando delle polpette che possono essere fritte o cotte al forno per una versione più leggera.
La parmigiana di melanzane è un grande classico della cucina meridionale, ideale da servire sia come primo ricco sia come piatto unico al centro della tavola. In questo articolo trovate la versione con le melanzane e le sue varianti.
Timballi, terrine e tortini a base di zucchine sono la soluzione chic e versatile perché si possono preparare in anticipo e portare in tavola già porzionati. Dalla ricetta tradizionale con uova e formaggio, alla variante vegana con tofu, fino a quella più ricca con salsiccia e provola. Scegliendo tra le tante varietà regionali – come la verde di Milano, la trombetta ligure o la romanesca – otterrete un antipasto elegante che convince anche chi non ama le verdure. Ecco 10 ricette da provare.
Non sono semplici accompagnamenti, ma protagonisti capaci di arricchire la tavola con consistenze e sapori decisi.
Le patate novelle al forno con buccia sono il contorno per eccellenza che riscuote sempre larghi consensi. Raccolte in anticipo rispetto alla completa maturazione, le patate novelle offrono una polpa soda e un sapore dolciastro delicato. Basterà spazzolarle bene per eliminare la terra e infornarle mantenendo la buccia, sottile e ricca di nutrienti, per un risultato rustico e irresistibile.
La teglia di verdure gratinate è un'idea sfiziosa e intelligente, ideale da preparare in anticipo e gustare anche a temperatura ambiente. Il segreto è la crosticina dorata ottenuta con la funzione grill negli ultimi minuti di cottura. Per i più creativi, la classica panatura con pangrattato e grana può essere sostituita o arricchita con semi, frutta secca o farina di mais.
I profumi del bosco concentrati in una sola padella. La dolcezza della zucca e delle zucchine incontra le note terrose dei funghi, bilanciate alla perfezione dai sentori affumicati e sapidi dei tocchetti di speck croccante. Scoprite la ricetta di funghi e zucca con speck croccante.
La giardiniera è un grande antipasto o contorno della tradizione piemontese, qui riproposto in una versione alleggerita con una minore quantità di olio rispetto alla ricetta storica. Croccante e acidula, è perfetta da preparare in anticipo (tradizionalmente si consuma dopo un mese di riposo) e da abbinare al classico tonno sott'olio.
Il pranzo della domenica non può dirsi concluso senza il rito del caffè accompagnato da un dolce che sappia di casa:
Nato nel Nord Italia, il tiramisù è il re dei dolci al cucchiaio, ma per renderlo superbo la tecnica vale quanto gli ingredienti. I segreti? Mascarpone a temperatura ambiente per amalgamarsi meglio, uova freschissime (o pastorizzate) montate fino a raddoppiare di volume, e savoiardi bagnati per massimo 2 secondi nel caffè appena tiepido, rigorosamente dalla parte liscia. Da preparare il giorno prima per una resa impeccabile.
Raffinata, scenografica e goduriosa. Il segreto della zuppa inglese è l'Alchermes, antico liquore dal colore rosso brillante la cui ricetta (a base di spezie e cocciniglia) fu inventata nel XVI secolo dai monaci di S. Maria Novella a Firenze.
L'avvolgente morbidezza del pan di Spagna al cioccolato incontra una ricca crema, bilanciata alla perfezione dalla nota acidula e profumata dei lamponi freschi. Scoprite qui la ricetta.
La frolla fatta in casa della crostata con crema frangipane e mirtilli profuma di vaniglia e limone, sposandosi con la crema frangipane (a base di farina di mandorle e burro). La dolcezza complessiva viene stemperata dall'acidità dei mirtilli, per una crostata dai sapori stagionali.
La torta di mele cotte è una ricetta facile e rassicurante, dove la frutta e l'impasto vengono esaltati dalle note di cannella e vaniglia, mentre lo zucchero di canna regala una deliziosa crosticina in superficie.
Niente uova, burro, latte o panna per il profiterol vegano. Questa dolcezza nasce dalle ricette rielaborate con passione e mestiere dallo chef pasticcere Fabrizio Trevisson. L'impasto dei bignè e la ricca crema sono preparati con latte di soia e margarina, offrendo un'alternativa golosa e inclusiva.
Giulia Andreotti