L’olio novello, è davvero più bello?

L’olio novello, è davvero più bello?

Con l’autunno si apre il tempo della raccolta delle olive. E arriva la (breve) stagione dell’olio nuovo. Ma cos’ha di speciale?

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olio novello
Sale&Pepe

Puntuale, come ogni anno, con ottobre si apre la stagione della maturazione delle olive e dell'olio novello. Per almeno tre mesi negli uliveti di tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia, ci si dedica al nuovo raccolto e i frantoi lavorano a pieno regime, notte e giorno. Ed è proprio da queste olive che nasce l’olio novello, un prodotto fresco e di prima spremitura, nato per essere consumato rapidamente e che oggi si può acquistare anche al supermercato. Ma ne vale la pena?

Il fattore tempo
Inutile cercare una definizione ufficiale di “olio novello”: le norme che stabiliscono le caratteristiche dei diversi tipi di olio d’oliva non lo contemplano e quindi questa definizione è piuttosto vaga. Nell’accezione comune, comunque, viene chiamato così l’extravergine “nuovo”, quello ottenuto dalla spremitura delle prime olive maturate. A inizio raccolto le olive danno un olio dall’acidità più bassa rispetto a quella dell’olio ottenuto da olive più mature. In ogni caso, comunque, anche l’acidità deve essere al massimo dell’0,8%, come stabilisce la legge per poter definire un olio “extravergine”. Il novello è un olio giovane per eccellenza: realizzato solo con olive raccolte nell’ultima campagna olearia e viene messo subito in commercio. Inoltre i produttori indicano di consumarlo entro sei mesi dal confezionamento contro i 24 mesi medi del normale extravergine.

Il fattore gusto
Un’altra peculiarità dell’olio novello è che, in genere, viene confezionato senza essere filtrato né decantato: per questo si presenta opaco, torbido o “velato” e quindi ha un aspetto più rustico e genuino. Al gusto l’olio nuovo conserva quel mix di amaro, piccante e fruttato che ci si aspetta da un olio “appena franto”. E il profumo è quello intenso di olive fresche. Gustarlo il più semplicemente possibile, su bruschette (anche calde) o con verdure in pinzimonio è il modo migliore per apprezzarne tutto il sapore e il profumo.

Il fattore antiossidanti
L’olio extravergine d’oliva è un prodotto che si conserva bene e a lungo, ma con il passare del tempo tende comunque a decadere, sia in termini di gusto che di componenti nutrizionali. Ecco perché un olio giovane e da consumare in fretta, come il novello, parte avvantaggiato. Essendo appena fatto, l’olio novello ha una presenza di polifenoli decisamente più significativa del comune olio extravergine di oliva. Si tratta dei componenti benefici, quelli che hanno anche dimostrato un effetto inibitorio sulla crescita dell’Helicobacter Pylori , il batterio responsabile dell'ulcera e della gastrite. Ma con il passare del tempo anche il novello si impoverisce sia di vitamine che di antiossidanti. Quelle stesse sostanze in sospensione che rendono l’olio opaco e torbido si vanno a depositare sul fondo e possono fermentare, creando dei difetti organolettici. Inoltre, dopo sei mesi dall’imbottigliamento, l'olio non filtrato risulta meno ricco di polifenoli. Una ragione in più per comprare olio novello solo se si intende consumarlo subito e non per tenerlo di scorta in dispensa.

Dove trovarlo
Prima ancora che fosse definito come tale, l’olio novello è sempre stato venduto da frantoi e olivicoltori. Ma da alcuni anni a questa parte lo si trova anche al supermercato dove viene proposto sia da marchi famosi sia a marca commerciale. Se si preferisce la filiera corta si può approfittare delle tante manifestazioni dedicate alla raccolta delle olive e alla nuova annata di olio. Il calendario è ricco di eventi che coprono mezza Italia. L’Associazione Nazionale Città dell’Olio organizza da anni Girolio d’Italia, un vero e proprio tour che ad ogni tappa permette di scoprire prodotti e produttori eccellenti, e di vivere tante esperienze, come degustazioni guidate, cooking show e visite nei frantoi. Domenica 29 ottobre 2017 in oltre 110 località di 18 Regioni, si può partecipare alla Camminata tra gli Olivi: una passeggiata alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico con una degustazione di pane, olio e prodotti tipici locali. In tutta l’Umbria, dal 26 ottobre al 26 novembre, torna Frantoi aperti, l’evento che permette di assaggiare in piccoli borghi l’olio extravergine appena franto, partecipare a scuole di assaggio di olio, a visite guidate, a trekking tra gli ulivi. A Imperia dal 10 al 12 novembre si tiene la Festa dell’Olio Nuovo, ricca di appuntamenti interessanti. Nelle stesse date, e anche dal 17 al 19 novembre, l’olio novello viene celebrato anche a Vignanello, nella Tuscia viterbese. Il, 26 e 27 novembre è Canneto Sabino (RI) a organizzare la Festa dell’Olio Nuovo, mentre il 2 e 3 dicembre a Seggiano (GR) si tiene la Festa Olearie con visite guidate al Museo dell'Olio Diffuso e degustazioni con il metodo panel test di olio nuovo ottenuto dalla cultivar autoctona Olivastra Seggianese.

Manuela Soressi
ottobre 2017

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