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Tecniche di BaseCome FareCome pulire, conservare e cucinare i funghi

Come pulire, conservare e cucinare i funghi

Porcini, finferli e compagni rendono speciali mille portate, sia rustiche sia raffinate. Ecco i consigli per sceglierli, trattarli e cuocerli al meglio, esaltandone gusto, profumo e consistenza

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Non esiste forse alimento più autunnale. E poco importa che facciano la loro comparsa nei boschi già al termine dell’estate. Parliamo ovviamente dei funghi, organismi dalla natura affascinante, la storia misteriosa e il gusto impareggiabile, capaci di rendere interessante anche il piatto più semplice e di adattarsi alla cucina rustica quanto a quella raffinata.

Per quanto le specie esistenti siano più di 100mila, anche limitandoci alle varietà più note approfondite in questo servizio, che si parli di porcini, finferli, pioppini, cardoncelli, orecchiette, ovoli o chiodini vi troveremo sempre le medesime caratteristiche nutrizionali e, in linea di massima, le stesse esigenze di pulizia e preparazione. Questo ovviamente, non esclude i casi particolari, che riguardano sia il possibile consumo a crudo, sia l’opportunità di tagliarli e affettarli in maniera diversa per adattarli alle diverse cotture. Scoprite quindi con noi come pulire, conservare e cucinare i funghi.

Profumo di bosco

Finferli e porcini su un tavolo di legno

Trattando qui del prodotto stagionale, ci limiteremo a considerare i funghi selvatici, non necessariamente raccolti da voi - pratica altamente sconsigliata se non siete esperti in materia o comunque non vi affidate a qualcuno che lo sia - ma anche acquistati al mercato. Per sapere come comportarvi con i funghi coltivati per eccellenza, gli champignon, vi rimandiamo all’articolo dedicato a come pulirli e tagliarli. Di seguito, qualche consiglio per pulire, cucinare e conservare le altre tipologie.

Come pulire i funghi

La prima sfida nel pulire i funghi consiste nel togliere il terriccio senza rovinarli. E, al tempo stesso, senza sprecare parti commestibili con un trattamento troppo violento. Sia che si utilizzi un coltellino per eliminare le parti più sporche sia che si faccia ricorso all’acqua. A questo proposito esistono diverse scuole di pensiero, più o meno conservative. Qui terremo conto del doppio principio della semplicità e della velocità, senza dimenticare il rispetto per la profumatissima materia prima.

dei finferli vengono puliti con un pennellino

A meno che non abbiate i minuti contati, dunque, armatevi di pazienza e spazzolino o pennellino a setole dure e utilizzateli per eliminare la terra visibile. L’operazione è un po’ lunga e richiede una certa attenzione, ma di sicuro non vi farà né rovinare né eliminare preziose parti edibili. Al tempo stesso, avrete anche la possibilità di controllare che non vi siano parassiti e in caso di eliminarli. Idem dicasi con le parti rovinate e ammaccate, da tagliare via con un coltellino.

Una mano sta pulendo un fungo con un pezzo di scottex umido

Procuratevi anche un panno umido e passatelo delicatamente su tutta la superficie del fungo, eventualmente dopo avere staccato la testa dal gambo per una più accurata pulizia. Vista la scarsa quantità di acqua utilizzata non rischierete comunque di ammollare il funghi ed eliminerete con maggior sicurezza e velocità il terriccio.

Occhio all’acqua!

Nel caso poi la specie da trattare abbia forma e composizione particolarmente complicata, rassegnatevi a usare l’acqua. Con accortezza, però. Passate quindi prima il panno umido sulle parti più ricche di terra, poi riponete i funghi per qualche ora nel frigo e passateli poi velocemente sotto l'acqua del rubinetto. Lasciateli quindi scolare per 20 minuti prima di procedere alla cottura. Assolutamente sconsigliato il lavaggio per immersione e, in genere, il contatto prolungato o comunque violento con l’acqua. Essendo a loro volta perlopiù composti da liquido, i funghi finirebbero con lo sbriciolarsi.

Come tagliarli

Naturalmente, non esiste un solo modo per tagliare i funghi. Tutto dipende dalla specie, dalle dimensioni, dalla cottura e dalla destinazione. In linea di massima, possono essere tagliati a fette o a tocchetti. Nel caso degli esemplari più piccoli, lasciateli interi, stendeteli sul piano di lavoro e procedete con delicatezza, affettando gambo e cappella insieme.

In alternativa, come avviene per esempio con i porcini più grandi, dopo averli puliti e privati della base più sporca e coriacea del gambo, staccate questo dalla cappella con un delicato movimento rotatorio. Una volta separata la testa dal gambo, posatela sul tagliere con la parte bombata rivolta verso l’alto e tagliatela a fettine più o meno sottili, a seconda che desideriate consumarli crudi, trifolati o in un ripieno. Passando al gambo, lo affetterete in modo da ottenere tante rondelle.

Come cucinare i funghi

Ovoli e porcini

Porcini sparsi

Non tutti i funghi possono essere mangiati crudi, ma nel caso di ovoli e porcini sarebbe un vero peccato non assaporarne il gusto al naturale, affettandoli sottili e impiegandoli per insalate e carpacci. Fermo restando, ovviamente, che anche trifolati, fritti, grigliati o al forno sono deliziosi. Abbiamo raggruppato 30 ricette con i porcini qui.

Chiodini

Chiodini

Nel caso di varietà come i chiodini, la cottura è assolutamente obbligatoria, dato che crudi possono essere tossici. Ottimi trifolati e in umido con carne e cacciagione, hanno i gambi molto duri e fibrosi. Per questo motivo, oltre che per renderli più digeribili, sottoponeteli prima a una precottura di una decina di minuti in acqua bollente, che poi getterete.

Cardoncelli

cardoncelli

Sempre a proposito di tipologie dalla polpa compatta come i cardoncelli, sfruttate la consistenza della loro carne soda e profumata cucinandoli alla brace o al forno nonché per inserirli in una preparazione in umido. Buoni anche crudi, possono diventare l'ingrediente perfetto per un carpaccio, trattandoli come se fossero carne.

Pioppini

pioppini

Sono piccoli ma hanno una carne spessa e soda anche i pioppini. Disponibili anche coltivati, e comunque eccellenti, sanno essere buoni comprimari di raffinati piatti di carne o di pesce, vanno provati anche fritti in pastella.

Finferli

finferli

Nel caso dei finferli, o galletti, con il loro sapore intenso e fruttato sanno impreziosire piatti di mare e di terra, sposandosi bene con la pasta come con il riso, nonché dare colore alle portate di funghi misti, dove spiccano non solo per la tonalità aranciata, ma anche per la particolare forma a imbuto. Sono buoni anche crudi.

Orecchiette

orecchiette

Passando infine alle orecchiette, o pleurotus, con il loro buon sapore e il profumo intenso, sono perfetti alla griglia, trifolati e in umido. In particolare, la loro caratteristica consistenza li rende adatti alla doppia cottura e sono quindi spesso usati per preparare ripieni adatti a farcire carni, pesci e paste. Invece, non è consigliato mangiarli crudi.

Come conservarli

Per assaporare i funghi anche fuori stagione o, semplicemente, qualche giorno o settimana dopo l’acquisto o la raccolta, potete ricorrere a diversi metodi di conservazione. Si va dalla semplice refrigerazione alla congelazione, passando dall’essiccazione e dall’invasettamento sotto’olio. La prima grande distinzione è però quella tra i funghi crudi e quelli cotti.

Crudi

Se dovete conservare i funghi solo per alcuni giorni (dai 3 ai 5), vi basterà tenerli in frigo, nella sua parte più bassa. Potrete riporli ancora crudi in un sacchetto di carta, materiale che ne permetterà la traspirazione. Va invece evitata la plastica, che potrebbe farli annerire.

Per congelarli e averli a disposizione quindi fino a 3-6 mesi, potete riporli in freezer chiusi negli appositi sacchetti. Dopo aver scelto i funghi più freschi e sodi, puliteli e tagliateli a fette nel senso della lunghezza; se sono molto grossi staccate le cappelle dai gambi, se sono piccoli lasciateli interi. Sistemate i singoli pezzi su un vassoio, distanziandoli, e lasciateli per un paio d'ore in freezer, poi raccoglieteli negli appositi sacchetti. Grazie a questo semplice accorgimento non formeranno un unico blocco e, all'occorrenza, potrete utilizzare solo quelli che vi servono. Se interi, prima utilizzarli fateli scongelare lasciandoli per una notte in frigo, se già tagliati potrete metterli direttamente in pentola o in padella.

Cotti

Potete congelare i funghi anche da cotti, interi o a fettine. Se desiderate tenerne a disposizione fino a 6 mesi per preparazioni al volo, metteteli in freezer già leggermente cotti. Dopo averli puliti e passati velocemente in padella o stufati, poneteli negli appositi sacchetti per la congelazione, unendo anche un poco del loro liquido di cottura. Saranno perfetti per preparare un risotto o l’impasto di golose crocchette.

Secchi

Variante particolare dei funghi crudi sono i funghi secchi, in particolare i porcini. La loro preparazione casalinga non è semplicissima né velocissima, ma non è comunque impossibile. 

L'essiccazione

Esistono diversi metodi di essiccazione: con il filo, in forno o in cassetta. E il fungo consigliato per questo passaggio è il porcino, fresco e sodo. 

Con il filo

Dei funghi tagliati vengono infilzati con ago e filo
Qui potete scegliere se essiccare i fughi interi, soprattutto se di piccole dimensioni, in caso contrario tagliateli a fettine di 3-4 mm. Il primo step è quello di pulire i funghi, successivamente infilate un grosso ago con un lungo filo di refe da cucina e bucate le fette di funghi come se doveste fare una collana. Non “cucite” le fette di fungo troppo vicine, lasciate sempre un po’ di spazio tra una fetta e l’altra in modo da far passare aria ed evitando che si crei umidità. Appendente le vostre collane di funghi al sole e in un luogo arieggiato: dopo 24 ore otterrete delle profumatissime fette di funghi essiccate. 

Con il forno 

funghi tagliati su placca da forno

Questo metodo non è così veloce come il primo, richiederà tempi lunghi. Iniziate pulendo e tagliando i funghi a fette non troppo sottili e stendetele su una placca foderata con carta da forno ben distanziate. Accendete il forno, meglio se ventilato, a una temperatura molto bassa, 50-60° al massimo. Teneteli al caldo per circa 2 ore facendo attenzione a non chiudere mai lo sportello, tenetelo leggermente socchiuso. Passate la prima ora, girate le fette e fatele seccare ancora un'ora. Sfornateli e riponeteli in vasetti asciutti con, alla base dei granelli di pepe, chiudeteli con il loro tappo e lasciateli in dispensa. Al momento di utilizzarli, vi basterà reidratare i funghi in acqua tipeida per 30 minuti. Attenzione, leggete bene: non lasciateli in forno più di due ore, se li essiccherete troppo rischiereste di gustarne il profumo facendolo svanire.

In cassetta

funghi tagliati disposti su cassetta di legno per l'essiccazione

Prima di tutto procuratevi una cassetta di legno, quelle classiche per il trasporto di frutta e verdura. Successivamente procedere con la pulizia dei funghi e tagliateli a fettine di un paio di millimetri. Disponete le fettine in fila, avendo sempre cura di lasciare spazio tra ognuna di esse per favorire la circolazione dell’aria. Ora, se nella vostra città splende ancora un caldissimo sole potete approfittarne per far essiccare i funghi sotto i suoi raggi; dopo 5 o 6 ore girate i funghi e lasciateli esposti al sole per lo stesso tempo. Una volta essiccati potrete riporli in vasi di vetro ben asciutti.

Le ricette con i funghi

Con i funghi potete cucinare una quantità di piatti davvero sterminata. Si va dagli antipasti ai contorni passando dai primi asciutti e in brodo, i secondi di carne e di pesce, le torte salate e i pasticci. Dalle pietanze più rustiche della tradizione a quelle della più raffinata cucina creativa c’è davvero di che sbizzarrirsi, utilizzando le più diverse tipologie e cotture.

Padellate

Tra le preparazioni classiche a base di funghi troviamo le cotture trifolate e, più in generale, in padella. A base di una sola o più varietà, in purezza o abbinate a verdure e ortaggi. Nei funghi trifolati con aglio e prezzemolo gli ingredienti sono per esempio davvero pochissimi e a quelli indicati si aggiungono solo l’olio e il sale. In questa padellata con funghi e borlotti, invece, ai profumati frutti dei boschi sono stati aggiunti pomodori e fagioli.

patate e funghi

Nella ricetta della foto sopra, i funghi misti sono stati cotti in olio e aglio, sale e pepe fino a farli asciugare. Mescolati alle patate - a loro volta cotte in padella per 15 minuti con un filo di olio - sono stati portati a cottura e poi insaporiti con un cucchiaio di rosmarino, timo, salvia e prezzemolo tritati.

Primi piatti

zuppa in crosta di pane con porcini

Grandi protagonisti di zuppe, vellutate, sughi e ripieni per la pasta e risotti, i funghi rendono speciali anche i primi piatti. La zuppa della foto sopra è a base di funghi misti insaporiti dal peperoncino. Per renderla speciale, potete servirla all’interno di una pagnottina. 

risotto ai funghi porcini impiattato su piatto fondo bianco con sottopiatto

L’abbinata con il riso è sempre vincente. Lo dimostrano questo servizio dedicato al risotto ai funghi e alle sue innumerevoli possibili varianti, il risotto mantecato della foto sopra e questa video ricetta, che illustra una versione del piatto arricchita dalla salsiccia.

rotolini di sfoglia con funghi

Passando alle portate a base di pasta c’è solo l’imbarazzo della scelta. Nella foto sopra vedete dei gustosi rotoli di sfoglia con spinaci, piatto vegetariano dove i funghi si abbinano alle verdure e a un morbido condimento alla besciamella e grana. Da provare anche il condimento ai porcini e salsa di pomodoro di questi ravioli di patate al sugo rosso e quello ai finferli dei garganelli alla fonduta di roquefort.

gnocchi al ragù di faraona con finferli

I finferli impreziosiscono anche gli gnocchi al ragù di faraona della foto sopra e questi al sugo rosso, le tagliatelle alle castagne e taleggio e questi pici con briciole, mentre lo stesso formato tradizionale si sposa ai chiodini in questa pasta alla coda di vitello.

trofie con funghi

Sempre con la pasta non poteva poi mancare l’accostamento con i porcini. Lo troviamo, tra i tanti piatti, in queste tagliatelle di castagne con crema di parmigiano, nei tortelli con vellutata di patate e ricotta stagionata e nelle trofie con zucchine e pesto, gustosa variante del classico primo ligure (foto sopra). Un gustoso mix di bosco arricchisce poi queste lasagne ai funghi misti, rese ancora più sfiziose dalla presenza della scamorza affumicata e dello speck.

Secondi di pesce

rombo al sidro con funghi

Le portate mare e monti sono sempre vincenti. Lo dimostrano i tanti piatti che sposano porcini e compagni ai prodotti della pesca. È il caso del raffinato rombo al sidro che vedete nella foto sopra, dove il pesce si sposa con porcini e patate gialle e viola, e del rombo al pesto di lardo, sempre con le patate ma abbinato ai finferli. Ben più rustico ma altrettanto gustoso è poi lo stoccafisso all’abruzzese, a sua volta arricchito dai porcini.

Secondi di carne

Filetto alla wellington con funghi

Preparato generalmente con gli champignon, il filetto alla Wellington è una classica portata di carne che non può mancare in questa nostra carrellata. Quello della foto sopra ne rappresenta una versione riveduta e corretta, con la fesa di tacchino al posto del manzo e un mix di funghi, freschi e surgelati, a comporne il ripieno e il contorno. Più tradizionale è infine questo arrosto farcito, con la pancia di vitello arricchita da una farcia ai porcini e salsiccia.

Camilla Marini

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