Cibi “last minute” scontati per legge?

Cibi "last minute" scontati per legge?

Mentre continuiamo a buttare nella spazzatura alimenti ancora commestibili, il ministero dell’Ambiente lancia un piano per combattere gli sprechi. Che impone i saldi sui cibi ormai prossimi alla scadenza

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cibi last minute
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I consumatori più attenti alla lotta allo spreco oggi hanno un nuovo alleato, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che insieme ad Andrea Segré, fondatore di Last Minute Market, ha lanciato il Pinpas, Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Il Piano prevede un decalogo di iniziative da realizzare a ritmi serrati, prima tra tutte una legge che impone ai negozi e ai supermercati lo sconto sulla vendita dei cibi ormai al limite della scadenza. 

E' un'iniziativa che può segnare una vera svolta, perché oggi sono solo i singoli negozianti o alcune catene a decidere di fare i "saldi" sui prodotti alimentari. E si tratta sempre di iniziative sporadiche, perché poco convenienti per il commerciante: il costo del ritiro dell'invenduto oggi è infatti a carico del produttore e non del negoziante, che ovviamente preferisce restituire tutte le rimanenze piuttosto che svendere i prodotti rimasti sugli scaffali e guadagnare meno.

Altro punto importante del Pinpas è la creazione di una banca dati, da trasformare poi in un sito e in una app, che daranno ai consumatori tutte le informazioni sulla durata dei diversi alimenti: basterà un clic dal pc o dallo smartphone per scoprire se si possono ancora consumare le uova, il latte e la ricotta che giacciono in frigorifero o se la pasta e il tonno "scaduti" in dispensa sono ancora commestibili.

In un momento di crisi economica come quella attuale, lo spreco ci appare moralmente inaccettabile. Eppure, secondo i dati registrati dall'Osservatorio sugli sprechi alimentari promosso da Last Minute Market e Swg, il 60% degli italiani continua a buttare via il cibo almeno una volta alla settimana e questo spreco è costato al Paese 8,7 miliardi di euro nel 2013. "Continuiamo a buttare tanto cibo buono e mangiamo sempre più cibo spazzatura", chiosa Segré. "E' un circolo velenoso che va interrotto prima possibile" (Il Venerdì). 

Enza Dalessandri
9 giugno 2014



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