Il culatello con torta fritta e burro al rosmarino

  • 35 minuti PT35M
  • FACILE
  • kcal 433
  • 5/5
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Sale&Pepe

Ingredienti per 6 persone

CREA LISTA DELLA SPESA

Preparazione del culatello con torta fritta e burro al rosmarino

1) Per preparare la ricetta del culatello con torta fritta e burro al rosmarino, fai ammorbidire il burro fuori dal frigo, poi lavoralo in una ciotola con qualche ago di rosmarino, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Infine copri con la pellicola trasparente e lascia riposare il composto in frigorifero.

2) Nel frattempo schiaccia la patata bollita, raccogli la purea in una terrina e unisci la farina manitoba, il lievito di birra liofilizzato, lo strutto, il latte tiepido, lo zucchero e un pizzico di sale. Dopodiché aggiungi 100 ml di acqua e impasta per bene gli ingredienti fino a ottenere una palla sufficientemente liscia ed elastica, poi lasciala lievitare in un ambiente tiepido per almeno 45 minuti.

3) Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, lavora di nuovo la pasta sul piano infarinato, poi stendila con il mattarello fino a uno spessore di 3-4 mm. A questo punto ricava tante losanghe, friggile in olio bollente e scolale su carta assorbente non appena saranno gonfie e dorate.

4) Infine servi la torta fritta con il burro al rosmarino e il culatello affettato.

Culatello con torta fritta e burro al rosmarino: curiosità sullo strutto

Uno degli ingredienti assolutamente irrinunciabili del nostro culatello con torta fritta e burro al rosmarino è sicuramente lo strutto, un prodotto alimentare animale ottenuto dal grasso del maiale. L’estrazione e l’utilizzo dello strutto in gastronomia nascono su iniziativa degli spagnoli durante il loro dominio in Sicilia. In quel periodo lo strutto veniva chiamato “saim”, ma col passare del tempo il nome si tramutò in “saìmi”, termine che viene ancora oggi utilizzato nel dialetto palermitano. Oggi lo strutto è un ingrediente fondamentale di tantissime ricette tradizionali nostrane, infatti, oltre a essere adoperato per preparare la torta fritta, è utilizzato nell’impasto della piadina marchigiana e romagnola, della schiacciatina mantovana, delle crescentine modenesi, delle seadas e delle pardulas sarde, dei cannoli siciliani, ecc.

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