Piacevolmente asprigne, succose e vellutate di albicocche ne esistono tante varietà che fanno la differenza
Piacevolmente asprigne, succose e vellutate: le albicocche sono le regine indiscusse dell'estate. Non tutte le albicocche sono uguali, però: ne esistono tantissime varietà, ognuna con sfumature di sapore, consistenza e profumo uniche, capaci di fare la vera differenza quando le portiamo in tavola o le usiamo per i nostri dolci.
Dalle cultivar antiche e presìdi territoriali fino alle selezioni regionali d'eccellenza, vi guidiamo alla scoperta delle varietà più gustose da provare e di cui fare scorta per realizzare dessert impeccabili.
L'Italia vanta un patrimonio di biodiversità straordinario. Ecco una selezione delle varietà più interessanti, da nord a sud, perfette per arricchire le vostre ricette.
Caratteristiche: coltivata nel leccese, è tanto piccola quanto tenera e ricca di sapore. La sua buccia è cosparsa di piccoli puntini neri (per questo viene definita "lentigginosa"). È un prestigioso Presidio Slow Food.
Caratteristiche: una vera chicca rara che sprizza brezza marina. Coltivata sulla piccola isola pontina, è saporitissima e ha una buccia talmente chiara da sembrare quasi albina.
Che abbiate acquistato una cassetta di profumate albicoche della Val Venosta o delle dolcissime campane, il segreto per un dolce impeccabile sta nel bilanciamento dei sapori.
Se la varietà scelta è molto dolce, potete ridurre leggermente la quota di zucchero dell'impasto o aggiungere qualche goccia di succo di limone. Se invece usate varietà più sode e acidule, abbinatele a ingredienti ricchi come la crema frangipane alle mandorle o un pizzico di cannella per esaltarne il profumo.
Silvia Bombelli,
aggiornato giugno 2026