Come utilizzare i piselli? Ecco le loro virtù

Come utilizzare i piselli? Ecco le loro virtù

Sono legumi, ma ci paiono verdure. Da non perdere nel periodo in cui si trovano freschi, qui i loro segreti vengono tutti svelati (ma anche le controindicazioni)

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piselli
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Maggio, giugno, luglio, agosto e quasi quasi anche settembre: sono i mesi in cui raccogliere i piselli freschi e trovarli nei banchi di frutta e verdura. In particolare è la tarda primavera il loro periodo naturale di raccolta in Italia: i piselli infatti – per chi abbia un pezzo di terra in cui cimentarsi - si piantano a inizio primavera e dopo meno di due mesi l’orto offre i suoi frutti, pronti per nutrirci. Negli altri mesi dell’anno, restano ottimi da gustare surgelati o in scatola: ecco perché i piselli diventano un alimento utile 12 mesi l’anno.

La loro origine arriva da molto lontano: dalla Mesopotamia, e poi si diffusero nella dieta di greci e romani arrivando fino a noi. Il frutto del pisello è composto dal baccello, che nasconde e protegge fino a 12 semi, ovvero la parte edibile da noi conosciuta.

Sostanziosi, invitanti, semplici e versatili, i piselli freschi protagonisti di questa stagione si portano in tavola tra antipasti, contorni, primi piatti. Ma conoscete davvero tutti i loro segreti e le loro proprietà?

La prima, non banale, è che i piselli non sono una verdura. Si tratta invece di un legume, e questa caratteristica li rende una grande fonte di energia. Sono infatti composti da carboidrati (14 grammi ogni 100), fibre, proteine, e ancora vitamine, calcio, ferro, magnesio. Rafforzano l’organismo pe via dell’alta presenza di vitamina C e fortunatamente non contengono colesterolo.

Il gusto è alquanto invitante: lievemente dolce, è l’ideale per convincere i bambini a variare gli alimenti, ha un contenuto calorico da tenere sotto controllo in caso di regimi dietetici ipocalorici (80 calorie per 100 grammi) ma non esageratamente alto, fornisce nutrienti fondamentali per dare carburante al nostro fisico. In più, danno un forte senso di sazietà, elemento interessante per chi sta pensando a rimettersi in forma e fa fatica a resistere a tavola.

Attenzione nei casi di diete a basso contenuto di carboidrati, a non confonderli per verdura: in questo caso il consumo dovrà essere limitato. Il secondo rischio è quello di chi soffre di allergie o di favismo: in quest’ultimo caso il consumo di piselli, come di fave e verbena, è proibito.

Una volta acquistati freschi, e dopo averli sgranati con pazienza dai loro baccelli, eccoli pronti per la loro qualità migliore: il gusto! Ricordate, nell’acquisto, di scegliere quelli dalle dimensioni più contenute se li amate teneri e più dolci, e una volta acquistati, è bene non tenerli più di un giorno in frigorifero.

Infine, ecco i primi consigli per l’uso, a partire dagli antipasti: le quiche, magari con pancetta, sono una scelta azzeccata, ma anche i flan, o le polpettine con la feta. Arrivando ai primi piatti, eccoli protagonisti di creme vellutate, di minestre, oppure a condimento di piatti di pasta (guardate questa ricetta con salame piccante!). E ancora, nei secondi: curiosi nella cima alla genovese, ma anche col pesce, nella tortilla. Il contorno è presto fatto: basterà farli saltare in padella guarnendoli a piacimento… mentre per gli sperimentatori, ecco l’idea in più: renderli protagonisti di un dessert come le madeleine ai piselli novelli, sfruttando il dolce gusto dei pisellini appena raccolti per commettere un piccolo peccato di gola.

Eva Perasso
maggio 2017

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