Magico pollo: combatte insonnia e depressione

Magico pollo: combatte insonnia e depressione

Il pollo contiene sostanze che favoriscono sonno e relax ed è consigliato a cena, insieme a una serie di buone abitudini alimentari che aiutano a risposare bene

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Sale&Pepe

Chi ha problemi di stress e insonnia può modificare la dieta per riuscire a superarle. In particolare si è scoperto che il pollo è tra gli alimenti che meglio favoriscono sonno e relax.

L’alimentazione ha un peso determinante sulla salute, questo si sa: il legame è strettissimo e dimostrato e l’influenza si estende oltre le condizioni fisiche e di salute in senso stretto. Anche agitazione, ansia e depressione possono essere fortemente condizionate da ciò che si porta in tavola.

Ecco perché occorre sapere che alcuni cibi e certe abitudini sono da preferire rispetto ad altri per indirizzare meglio anche gli effetti sull’umore.
A puntare l’attenzione sul pollo è Pietro Antonio Migliaccio, presidente della Società italiana di scienza dell'alimentazione, che sostiene: «Il pollo è ricco di proteine (22% in media), ha un modestissimo contenuto di grassi (1% nel petto e 6% nella coscia) ed è facilmente digeribile. Le sue proteine sono ricche dell'amminoacido triptofano che prende parte alla sintesi della serotonina e della melatonina, sostanze donano serenità e favoriscono il sonno» (Ansa, clicca qui) In altre parole è un cocktail di sostanze benefiche e rilassanti.

Il triptofano è un amminoacido essenziale, presente ovviamente in quantità differenti nella maggior parte delle sostanze proteiche come carni, formaggi, pesce e latte e in cioccolato, arachidi e banane. È fondamentale nella sintesi della vitamina B6 e B3 e ha un ruolo importante in numerose reazioni chimiche, come per esempio la sintesi di serotonina e di acido nicotinico.
Per dirla in parole semplici si tratta degli elementi che, all’interno del nostro organismo, hanno funzioni antidepressive e regolano il buon umore, stabilizzandolo.
La melatonina invece è proprio la responsabile del corretto svolgimento del ciclo sonno-veglia: è prodotta dalla ghiandola pienale che si trova alla base del cervello e agisce sull’ipotalamo agendo sul sonno.

Nella regolazione di queste sostanze l’alimentazione è fondamentale. Non è un mistero che una cena troppo abbondante o di difficile digestione possa rovinare il riposo notturno. «È anche vero però che una dieta troppo povera di calorie - spiega Pietro Antonio Migliaccio - sembra faccia diminuire il tempo in cui si dorme profondamente».

Sono da evitare nel pasto serale pietanze troppo salate: il sale agisce come eccitante, agendo sulla corteccia cerebrale. Vietati caffè, the, cacao, cioccolata, salumi, formaggi, salsa di soia e bibite analcoliche contenenti caffeina. In questo caso la sostanza responsabile dell’azione è la tiramina che stimola la produzione di noradrenalina, provocando un aumento della frequenza cardiaca e sbalzi di pressione.

Semaforo giallo invece per le bevande alcoliche. È la quantità a decretare il verde o il rosso: se non si esagera hanno effetti sedativi e rilassanti.

Barbara Roncarolo
12 marzo 2015

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