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Ecco la stracciatella vestita a festa: il brodetto pasquale è un primo piatto in brodo semplice con uova, brodo di carne ed erbe aromatiche

Le origini di questa ricetta affondano nel Quattrocento, nelle cucine popolari di Roma, dove l'ingegno dei cuochi plebei aveva trasformato l'arte del recupero in una forma raffinata di gastronomia. La regola era rigorosa: fino alla Domenica di Resurrezione era proibito consumare cibi di origine animale, così il brodetto pasquale diventava il primo atto di rottura con la lunga astinenza quaresimale, il segnale che la festa era finalmente arrivata.
Chi volesse esplorare altri grandi classici in brodo della cucina italiana, può trovare ispirazione nella nostra zuppa alla pavese, parente lombarda con un carattere altrettanto autentico, oppure nei nostri passatelli in brodo.
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Con un brodo misto di manzo e agnello, che è in realtà la versione più antica e tradizionale del brodetto pasquale romano. In alternativa, un buon brodo di cappone, più intenso e leggermente più grasso, dà un risultato ugualmente ricco. La nostra redazione ha testato diverse varianti e sconsiglia il brodo vegetale: le uova richiedono un fondo con una certa struttura e sapidità per formare fiocchi ben definiti, e un brodo di soli ortaggi tende a rendere il piatto piatto e meno caratterizzato. Se il brodo è fatto in casa, preparatelo il giorno prima e sgrassatelo a freddo prima dell'uso: il risultato sarà più limpido e il piatto più elegante.
Ricetta di Gino Fantini