Come risparmiare al supermercato? Punta al primo prezzo

Come risparmiare al supermercato? Punta al primo prezzo

I prodotti di “primo prezzo” si trovano in ogni reparto e permettono di fare una spesa basica, ma completa. Risparmiando il 50% rispetto ai prodotti di marca

Pinterest
stampa
etichetta_primo_prezzo
Sale&Pepe

Riconoscere i “primi prezzi” è piuttosto semplice: hanno confezioni essenziali e senza fronzoli, prezzi bassi, e marche generalmente sconosciute o comunque create da industrie o catene distributive espressamente per questa tipologia di prodotti (come Fidel in Esselunga, Basic nei Simply Market, Valis negli Iper, Discount nei Carrefour e Primo nei supermercati Sisa). In alcuni casi, poi, a identificarli non è una marca ma solo un logo apposto sulle confezioni: ad esempio, il pollice all’insù nei prodotti Auchan.

Come trovarli
Trovare i primi prezzi è più facile che in passato: relegati da sempre negli scaffali più bassi o negli angoli meno “battuti” dei supermercati, dove solo i consumatori più minuziosi e meno frettolosi li potevano individuare, da qualche tempo i primi prezzi vengono invece segnalati con appositi cartelli che li presentano come “i più convenienti”.

Quanto si risparmia?
In effetti, sono la scelta migliore per chi vuole il massimo del risparmio: costano circa il 50% in meno rispetto alle grandi marche. Oltretutto dai test condotti da Altroconsumo risulta che in genere si tratta di prodotti buoni, sicuri e assolutamente vincenti nel rapporto tra qualità e prezzo.

Un esempio? Scegliendo le tagliatelle all’uovo di primo prezzo anziché quelle più costose, si spende la metà ma, una volta cucinate, la differenza quasi non si sente.

Il segreto del risparmio
Ma, allora, qual è il segreto dei primi prezzi? Come fanno a essere buoni e sicuri e a costare così poco? La risposta è che sono sviluppati all’insegna del risparmio e della semplificazione: i fornitori sono individuati attraverso delle aste internazionali incentrate sul prezzo; l’assortimento è ampio ma riguarda solo i prodotti più basilari e più venduti; la scelta è limitata ai formati più economici; non vengono spesi soldi in pubblicità o marketing.

Crollo di acquisti
Nonostante restino i più convenienti e siano diventati più evidenti, comunque i primi prezzi non sembrano aver riconquistato gli italiani.

Dopo il picco delle vendite registrato qualche anno fa, quando l’inizio della crisi economica aveva spinto molte famiglie a stringere la corda, ora i prodotti di primo prezzo hanno poco peso nel carrello della spesa. E sono sempre meno comprati: nel 2015 le vendite dei primi prezzi sono diminuite del 2%.

Ma se consideriamo solo quelli a marchio del supermercato, c’è stato un vero crollo (-41%), tanto che ora rappresentano solo il 4,7% di tutte le private label vendute in Italia. Un anno fa sfioravano l’8%. Il declino dei primi prezzi sembra una contraddizione in un contesto economico in cui l’attenzione alla convenienza nella spesa è molto alta. Ma lo si può imputare a diverse cause.

Le ragioni del declino
La prima è che sono meno convenienti che in passato: il loro prezzo è salito e, in contemporanea, i prodotti di marche famose e quelli di fascia più alta sono diventati più convenienti, perché proposti spesso in offerta sui volantini.

Dovendo scegliere, gli italiani hanno ovviamente preferito riempire il carrello con prodotti “premium”, che sono il top di gamma. Inoltre le catene della grande distribuzione, le prime a sviluppare i primi prezzi con i loro marchi, vi investono meno che in passato, perché sono poco redditizi per i supermercati: vendono relativamente poco e danno poco margine di guadagno. Molto meglio per i supermercati puntare sulle marche commerciali premium, su cui hanno margini più alti.

Manuela Soressi
16 maggio 2016

Condividi

  • Ricette via mail

  • Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere settimanalmente suggerimenti, consigli e ispirazioni.

Accedi

Registrati, gioca, diventa Gourmet e pubblica le tue ricette su Salepepe.it