Come godersi al meglio gli agretti (il secondo nome della barba di frate), ingrediente di benessere e vera delicatessen primaverile da gustare in tanti modi
Noi la conosciamo come barba di frate o agretti, ma il nome ufficiale sarebbe salsola soda: chiamata così perché da lei una volta veniva estratta la soda, ossia il bicarbonato di sodio. Ad ogni modo, comunque la vogliamo chiamare, è sempre lei: gusto vivo di primavera croccante, leggermente salata, troppo spesso dimenticata.
Essendo una pianta molto resistente, non richiede molti trattamenti chimici. Infatti, anche quando non è prodotta dall’agricoltura biologica, è tendenzialmente priva di pesticidi.
Oltre alle fibre, apportano anche un’importante quantità di minerali: calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Inoltre contengono anche vitamina A e C e alcune vitamine del gruppo B, soprattutto B3 (anche detta Niacina o vitamina PP).
Il costo varia molto a seconda della regione: in Centro Italia, in particolare in Lazio, dove gli agretti sono assai popolari, si possono trovare a 2,5 euro/kg; al Nord il prezzo può tranquillamente raddoppiare, se non oltre. Può dare l’idea di una verdura cara, ma in realtà non è del tutto vero, perché un chilo di barba di frate rende molto. Un consiglio: compratela sui mercati o comunque sfusa, non in vaschetta di plastica; non solo eviterete una confezione ecologicamente odiosa, ma il prezzo sarà senz'altro parecchio inferiore.
Si tratta, in realtà, di tante piantine, ognuna che culmina in un ciuffo verde. Basta dunque eliminare la radicetta rosata che tiene insieme i “fili” di ogni singolo ciuffo, e poi sciacquarli tutti come se fossero foglie d’insalata. Si tratta di un lavoro un po’ tedioso, ma di certo non complicato. Per una spiegazione più dettagliata e altri consigli da parte della redazione leggete qui.
Proprio come la maggior parte d’insalate, la barba di frate non dura tantissimo (e per questo non è facilissima da trovare): meglio dunque mangiarla entro un giorno o al massimo due dall’acquisto. Va tenute in frigo. Anche la cottura è rapida: se la volete sbollentare, vi basteranno 5 o 6 minuti.
Questa verdura prelibata è anche molto duttile in cucina: può condire i primi piatti, fare da contorno, o trasformarsi persino in pietanza principale, all’interno di torte salate o come ripieno di paste fresche. Può essere abbinata a gusti forti come acciughe o pancetta, o servita in purezza con del burro delicato, o, ancora più semplicemente, olio e limone. Naturalmente si abbinano molto bene ad altre prelibatezze primaverili. Ecco alcuni consigli di ricette da parte della redazione: