Cosa sapere se vi invitano a cena all’estero

Cosa sapere se vi invitano a cena all'estero

Partite per Pasqua? Se andate all’estero curiosate tra le abitudini dei diversi Paesi a tavola… Per arrivare preparati a un invito a cena in terra straniera

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Dinner Party
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Paese che vai e usanza che trovi, anche a tavola: se viaggiate all'estero per queste vacanze pasquali o state progettando fughe estive fuori dai confini italiani, ecco una piccola guida che i giornalisti dell'Huffington Post (clicca qui) di tutto il mondo hanno raccolto, mettendo insieme le usanze dei commensali di una quindicina di Paesi diversi. Come comportarsi a tavola? Quando dire no? Cosa portare? E ancora, di cosa parlare?

A partire dalla Gran Bretagna: a cena da veri british? Ricordate di portare da bere, vino o altri alcolici, in quantità superiori al reale fabbisogno per la serata. In casa c'è la moquette? Togliete le scarpe all'ingresso. La regola delle scarpe è valida e anzi obbligatoria anche in India, qualsiasi sia il pavimento. Qui poi ricordate di bere sempre il bicchiere di acqua che vi viene offerto, non farlo è segno di maleducazione. Non volete una pietanza che vi stanno per servire? Dichiarate con veemenza il vostro no anche a gesti, farlo con troppa dolcezza potrebbe non essere compreso.

Cosa portare se vi invitassero in Germania? Alcol sì, ma mai della birra. E puntate sulla puntualità: presentarsi 15 minuti dopo l'ora stabilita è già un segno di maleducazione. Attenzione all'effetto contrario invece in Spagna: vietato arrivare prima! E in particolare, le cene non iniziano mai prima delle 21, dunque tergiversate almeno fino a quell'ora prima di presentarvi. Gli spagnoli tengono molto alla conversazione vivace e uno dei segreti da imparare è quello di... provare l'arte di non far mai morire il dialogo.

Andate in Grecia? Al contrario della Germania, è abbastanza comune che gli invitati arrivino in ritardo, e dunque, se vi troverete a cene con molte persone, sappiate che bisognerà attendere che tutti siano giunti nella casa che ospita la serata. Cosa portare? Alcol, dolci o ancor meglio una pianta in vaso, in assoluto il regalo più apprezzato.

Se viaggiate verso le Americhe, ecco cosa sapere: in Canada, ricordate sempre di portare un piccolo regalo per la padrona e offritevi, a fine cena, di aiutare a ritirare i piatti, anche se vi verrà detto che non è necessario. Le serate finiscono spesso a chiacchierare (e rigovernare) in cucina tutti insieme. Negli Stati Uniti è bene non presentarsi all'improvviso senza prima annunciarsi, e dichiarare sempre quanto vi fermerete. In Messico, preparatevi a serate che non finiscono mai: si mangia e si beve fino a notte fonda e se avete dei bambini, vi toccherà farli addormentare su un divano di casa. Andate in Porto Rico? Le chiacchiere saranno così concitate che il volume della serata sarà altissimo: dunque preparate le orecchie... È sempre il coté sociale a fare la differenza anche a Cuba, più che la forma o quel che porterete: si dice infatti che l'importante sia arrivare con il sorriso sulle labbra, "anche se avete avuto un lutto il giorno prima".

Vacanze in America Latina? Se la meta è il Brasile, ricordatevi di non arrivare troppo puntuali, perché il rischio è che troviate tutto ancora da preparare e i padroni in pigiama! E a fine pasto, fate come se foste a casa vostra, ovvero, se è il caso, aiutate a sparecchiare e a lavare i piatti. Destinazione Argentina: mai congedarsi prima di aver bevuto il caffè, perché questo rito è considerato il più intimo e speciale del pasto e della giornata intera.

Se in America le chiacchiere e il chiasso sono spesso di casa, in Giappone avviene il contrario: a cena a Tokyo cercate di essere silenziosi e di rispettare le regole del buon vicinato, soprattutto se l'invito è per la sera tardi. In Corea del Sud invece, oltre a togliere le scarpe all'ingresso, ricordate sempre di fare molti complimenti ai padroni di casa per la loro abitazione e per il cibo servito, e finitelo anche se non lo trovate di vostro gradimento.

Infine, ecco i consigli se viaggiate verso il Maghreb, per esempio Tunisia o Marocco: portate sempre un pensiero, ma se non conoscete religione e abitudini dei padroni di casa evitate di arrivare con gli alcolici. Meglio un prodotto locale che arriva da casa vostra, magari introvabile dove andate. Aiutate a rassettare? Il gesto è apprezzato, ma non buttate mai il pane nella spazzatura, perché è un alimento sacro e il gesto sarebbe considerato come irrispettoso.

E l'Italia? Cosa consigliano gli esperti a chi arriva a casa nostra? Primo, mai chiedere un cucchiaio per mangiare la pasta, in particolare gli spaghetti. Secondo, non lasciate mai il cibo nel piatto, ma godete di ogni singolo boccone, il vostro appetito sarà senz'altro apprezzato dai padroni di casa. Siete d'accordo?

Eva Perasso
3 aprile 2015

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