Gelato, un piacere italiano. In estate è boom

Gelato, un piacere italiano. In estate è boom

Nonostante l’estate pazza, si prevede che 25 milioni di italiani lo mangeranno almeno 2 o 3 volte la settimana. Come dessert, a merenda o la sera dopo cena, ma anche come sostitutivo di un pasto

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Ice cream cones with original Italian ice cream in stands
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Secondo una ricerca dell'Aidepi (Associazione degli industriali della pasta e del dolce) ogni italiano mangia in media 3,58 chilogrammi di gelato l'anno. E pare che neanche questa estate pazza sia in grado di scoraggiare i consumi. Merito del fatto che ormai, oltre che per tutti i gusti, si trova gelato anche per tutte le esigenze, a cominciare da quelle dovute ai vari tipi di intolleranze alimentari.

Se i consumi non si riducono a zero neanche in pieno inverno, il grosso si concentra comunque tra giugno e settembre. Si stima che, in questo periodo circa 25 milioni di italiani mangeranno gelato almeno 2 o 3 volte la settimana. E lo faranno nelle occasioni più diverse: fuori pasto, come dessert, come merenda o anche in sostituzione di uno dei pasti principali.

Del resto, i valori nutrizionali di questo alimento consentono di farlo. La composizione, naturalmente, varia da gelato a gelato, dipende dal fatto che sia artigianale o industriale. Ma, in ogni caso, spiega l'Istituto del Gelato Italiano, contiene sempre tutto ciò che richiede il nostro organismo.

Quando il gelato è a base di latte o di crema all’uovo contiene proteine ricche di aminoacidi essenziali ad alta biodisponibilità; si tratta di elementi fondamentali per rigenerazione dei tessuti.
I carboidrati sono il lattosio, il fruttosio e il saccarosio (vale a dire lo zucchero comune). Si tratta di elementi energetici di pronto impiego, indispensabili per il metabolismo necessari reintegrare l'energia spesa in qualsiasi tipo di attività fisica e, soprattutto, quando si svolge attività sportiva.

La morbidezza e quella che viene chiamata "palatibilità" sono garantite dai grassi che funzionano da veicolo per il sapore degli altri ingredienti. In particolare, i grassi derivati dal latte, detti “a catena corta”, vengono utilizzati dall'organismo come combustibile di pronto impiego.

Oltre a questi elementi, se ne trovano altri, che dipendono anche dai gusti che si preferiscono. «Vitamine A e B2, calcio e fosforo dal latte e dalla panna - spiega ancora l'Istituto del Gelato Italiano - potassio, vitamina C dalla frutta acquosa, vitamina E ed acidi grassi polinsaturi dalla frutta oleosa, elementi antiossidanti dal cacao e dal caffè».

Per finire, si possono trovare anche le fibre, presenti quando vengono usati ingredienti che ne sono ricchi come la frutta acquosa e oleosa o derivati dei cereali come biscotti e cialde.

Alessandro Gnocchi
15 agosto 2014

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