Sani e belli con i mirtilli

Sani e belli con i mirtilli

Piccoli frutti che rigenerano i tessuti. Con i mirtilli la pelle torna elastica, la vista migliora, i capillari si irrobustiscono e anche il cervello “accelera”. Basta consumarli nel modo giusto.

Pinterest
stampa
Sale&Pepe

Piccoli, deliziosi e ricchi di sostanze benefiche i mirtilli, selvatici e non, sono frutti miracolosi. Contengono antiossidanti in abbondanza, acidi organici, tannini e vitamine. E se il succo concentrato di mirtillo, o addirittura il suo estratto incapsulato e pronto all’uso, vengono prescritti dai medici per cure d’urto naturali, che sfruttano le più moderne tecnologie per risultati a prova di protocollo farmaceutico, il consumo di frutti interi sul fronte della prevenzione è più efficace. Perché in natura le sostanze benefiche sono sapientemente miscelate negli alimenti per garantirne la massima biodisponibilità.

A patto che non si vanifichino i benefici efftetti delle sostanze contenute nei mirtilli con abbinamenti o tecniche di cottura sbagliate. Come spiega Chiara Manzi, nutrizionista fondatrice dell’Accademia europea di culinary nutrition e autrice di “Antiging con gusto“ (Sperling & Kupfer) “per far espletare al massimo le loro qualità i mirtilli non andrebbero consumati con lo yogurt, così come con latte, ricotta o panna, perché la caseina inibisce l’azione dei polifenoli, sostanza principe contenuta in questi piccoli frutti. Anzi, i mirtilli sono gli unici frutti che contengono polifenoli sia nella buccia che nella polpa e che dunque favoriscono potentemente la produzione di antiossidanti nel nostro organismo.

Dunque è bene sfruttarli al massimo evitando, oltre ai derivati del latte, di associarli a ingredienti molto calorici, perché questi generano molti radicali liberi, neutralizzando il potere antiossidante dei mirtilli”. La buoan notiza, però, è che i polifenoli sono termoresistenti, dunque i mirtilli si possono cuocere senza disperderne le proprietà. “Nella marmellata di mirtilli –continua Chiara Manzi- i polifenoli sono ancora presenti, ma per quanto appena detto è bene scgliere marmellate a basso tenore zuccherino (meno del 30%). La dicitura “solo zuccheri della frutta” può trarre in inganno perché alcune marmellate sono addizionate di zuccheri ricavati sì dalla frutta, ma non solo da quella che sta nella marmellata. Meglio, perciò, controllare la percentuale di zucchero sull’etichetta”.

Per finire ci sono altre due cose da sapere per un consumo sano, efficiente e goloso dei mirtilli. Il primo è che la vitamica C, di cui i mirtilli sono ricchi, è termolabile solo se viene a contatto con l’ossigeno. La cottura sottovuoto, dunque, non la danneggia. Poi, essendo i mirtilli asprigni, invogliano all’aggiunta di zuccheri. Ma ce ne sono anche di quelli naturali e a zero calorie privi di retrogusto marcato che si possono usare per dolcificare una macedonia di mirtillo, per esempio, senza problemi e nel pieno rispetto del gusto. Come l’eritritolo, ricavato dalla frutta fermentata e in vendita anche nei supermercati. “Consiglierei questa ricetta –spiega Chiara Manzi – una mousse di cioccolato fondente al 70% preparata mescolando il cioccolato (anch'esso ricco di polifenoli) fuso a bagnomaria con gli albumi d’uovo montati a neve, metà zucchero normale e metà eritritolo accompagnata da mirtilli”. Per sfruttare le proprietà dei mirtilli la dose consigliata è 100-150 grammi al giorno, anche surgelati.

Sono numerosi gli studi scientifici sui benefici di questo frutto. Quello presentato all’American Chemical Society di Boston, per citarne qualcuno, dimostra che i polifenoli e i flavonoidi contenuti nei mirtilli irrobustiscono le microciglia, delle sorte di scopettine che ripuliscono dalle tossine il cervello, riportando a regime la sua velocità di funzonamento. Il pensiero è più lucido e lo smaltimento delle scorie ha anche un effetto preventivo contro l’insorgere delle malattie degenerative del cervello e in generale contro la perdita di memoria.

E lo stesso effetto di pulizia dalle scorie avviene in tutto l’organismo. Secondo l’American Journal of Clinical Nutrition, i miritilli, nella dose di una tazza al giorno, prevengono l’ipertensione. riducendo del 10% i valori della minima. Gli antociani contenuti nel mirtilii, poi, contrastano la fragilità capillare e tutti i disturbi derivati dal cedimanto della parete venosa: dalle varici alle emorroidi, passando la couperose e le patologie coronariche.

Per lo stesso motivo anche la vista migliora, la maggior elasticità muscolare consente un più rapido cambio di messa a fuoco e il recupero del visus in carenza di luce. I mirtilli, poi, grazie alle sostanze antisettiche che contengono, hanno un comprovato effetto risolvente nel caso di malattie delle vie urinarie. Chi soffre di cistiti ricorrenti, per esempio, secondo il Canadian Journal of Urology trarrà grande beneficio consumando abitualmente mirtilli freschi o succo. I risultati dello studio riportato, infatti, evidenziano la riduzione del 20% delle recidive.

I mirtilli si possono facilmente coltivare in terrazza o in giardino. Basta scegliere varietà robuste che crescono bene anche in pianura (come il mirtillo americano rosso) e sono particolarmente rigogliose. I frutti, tanti, si raccolgono da primavera inoltrata a inizio autunno. Con un'unica avvertenza: sono buonissimi e ne vanno ghiotti anche gli uccelli, quindi vanno protetti con una rete o piccoli spaventapasseri.

Silvia Bombelli

luglio 2016

Condividi

  • Ricette via mail

  • Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere settimanalmente suggerimenti, consigli e ispirazioni.

Accedi

Registrati, gioca, diventa Gourmet e pubblica le tue ricette su Salepepe.it