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Tecniche di BaseCome FareDove e come conservare i pomodori in estate

Dove e come conservare i pomodori in estate

Tutti gli accorgimenti necessari a preservare gusto e profumo dei succosi ortaggi. E assaporarli al meglio nelle ricette più fresche

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Oggi tendiamo a mettere tutto in frigo. Non sempre facendogli del bene. Per conservare i pomodori, per esempio, tenerli al freddo potrebbe non essere la mossa più azzeccata. Sia chiaro: non è un errore in assoluto. Per esempio, quando la temperatura ambiente ricorda quella di un forno la refrigerazione è un gran vantaggio, perlomeno per prolungarne la durata. Di solito, però, questo succoso prodotto del sole preferisce le temperature miti.

Che cosa succede ai pomodori in frigo?

Il pomodoro appartiene alla vasta famiglia dei frutti climaterici, che maturano cioè anche una volta staccati dalla pianta. A patto ovviamente che gliene si dia la possibilità. Un pomodoro non troppo maturo, lasciato fuori dal frigo, migliora in pochi giorni in termini di consistenza, colore e sapore. Certo, non sarà all’altezza di un ortaggio lasciato maturare nel campo, ma diventerà pur sempre un prodotto dignitoso. Se invece lo mettiamo in frigo, il freddo rallenta notevolmente la produzione di etilene responsabile della maturazione, lasciandolo meno rosso e succoso. Anche nel caso dei pomodori già maturi, il freddo produce qualche danno. Il sapore infatti peggiora - le basse temperature inibiscono gli enzimi alla sua base - e anche la consistenza non diventa granché: da una parte la polpa appare farinosa, dall’altra si fa molliccia.

Quando mettere i pomodori in frigo? 

I casi in cui potrebbe essere opportuno conservare i pomodori in frigo sono due: quando gli ortaggi sono davvero molto maturi e quando le temperature in casa sono alte, oltre i 25°. Nel primo caso, se i pomodori sono già super rossi e super morbidi, l’unico modo per farli durare un giorno in più è la refrigerazione. Il frigo torna utile anche quando l’estate non perdona e il caldo eccessivo rischia di rendere immangiabili i pomodori nel giro di un paio di giorni se non meno. In frigo, insomma, prolunga la conservazione anche dei pomodori, a spese però di gusto, profumo e consistenza.

Come conservare i pomodori in frigo

Qualunque sia il motivo per cui scegliete di mettere i pomodori in frigo, prima di riporveli passateli con un tovagliolo o con carta da cucina in modo da privarli di eventuale terriccio o polvere. Evitate invece di lavarli, visto che l’umidità potrebbe farli marcire. Poi, adagiateli capovolti - cioè con i piccioli o la loro attaccatura rivolti in basso - su un vassoio, separati da altra frutta o verdura. A seconda del grado di maturazione, lasciateveli dalle 24 ore ai 7 giorni. Se desiderate poi consumarli crudi, prima di tagliarli lasciateli a temperatura ambiente per 30-60 minuti, in modo che recuperino un po’ di aroma. Se invece li cuocete non sarà necessario. In ogni caso, ricordate che un pomodoro che è stato conservato al freddo non recupera mai del tutto le sue caratteristiche ottimali.

Come conservare i pomodori fuori dal frigo

pomodori misti, rossi e gialli

Da quanto detto finora dovrebbe essere chiaro che, salvo casi eccezionali, i pomodori freschi non amano il freddo. E che per conservarli al meglio sarebbe bene tenerli a temperatura ambiente. Si tratta ora di capire come farlo.

  • Tenete i pomodori in un ambiente fresco ma non freddo, circa 15-22°C. Il caldo eccessivo li fa maturare e degradare più in fretta.
  • Evitate la luce del sole diretta. La luce e il calore diretto accelerano la maturazione e possono farli rammollire o spaccare.
  • Lasciateli in un posto arieggiato. Se possibile, riponeteli in un cestino, una ciotola larga o una cassetta, scartando i contenitori chiusi. La circolazione d’aria, infatti riduce la possibilità che si formino umidità e muffe.
  • Non ammucchiateli. Sovrapponendo o schiacciando un pomodoro sull’altro è più facile che si ammacchino: i punti danneggiati marciscono prima.
  • Poneteli con il picciolo - o con la parte dove questo si trovava - verso il basso. La sommità del pomodoro sembra infatti essere più resistente alle ammaccature.

Pomodori acerbi

  • Lasciateli maturare a temperatura ambiente. Se sono ancora verdi o comunque poco rossi, lasciateli sul piano cucina o in dispensa, lontano da fonti di calore.
  • Poneteli vicino a frutti che producono etilene come banane, mele o pere. Non è necessario che vi entrino in contatto, basta che occupino lo stesso spazio.
  • Controllateli ogni giorno dato che un pomodoro acerbo può cambiare rapidamente e, quando raggiunge la maturazione, andrebbe consumato al più presto.

Pomodori maturi

  • Consumateli entro pochi giorni, ricordando che fuori dal frigo resistono poco, dall’uno ai tre giorni a seconda del grado di maturazione.
  • Separate quelli più maturi dagli altri. I pomodori molto maturi rilasciano più etilene e possono accelerare la maturazione del gruppo. Per lo stesso motivo, evitate la vicinanza con mele, banane e compagne climateriche.

E quando fuori fa molto caldo?

D'estate, quando le temperature anche in casa superano i 25°, ricordate che il pomodoro che deve ancora maturare non va in frigo, ma non va nemmeno lasciato sul piano cucina caldo. Riservategli il posto più fresco, ombreggiato e ventilato della casa. Andrà bene una dispensa arieggiata, una stanza meno esposta al sole o vicino al pavimento, dove spesso fa un po’ meno caldo. Poneteli come già indicato in un cestino o una cassetta, disposti in un solo strato e al riparo dal calore del sole quanto quello della cucina, vicino a fornelli, forno o finestre esposte.

Tipologie e conservazioni diverse

pomodori di diverse varietà

Non tutti i pomodori si conservano allo stesso modo. Le differenze sono legate alle dimensioni, ma soprattutto alla varietà e alla struttura oltre che al grado di maturazione. In generale, i pomodori piccoli e a polpa più soda, come ciliegini e datterini, tendono a sopportare meglio la conservazione a temperatura ambiente. Quelli grandi, carnosi e ricchi d'acqua, come cuore di bue e costoluti, sono spesso più delicati e, una volta maturi, si ammaccano e si deteriorano più rapidamente. Anche i pomodori a grappolo possono conservarsi abbastanza bene se restano integri e non troppo maturi, mentre le varietà più morbide e dalla buccia sottile richiedono maggiore attenzione.

Le ricette con i pomodori crudi

Se i pomodori maturi vanno mangiati al più presto per goderne al massimo di succosità, gusto e profumo, non resta che dare un’occhiata ad alcune delle tante ricette che li utilizzano a crudo, dalle classiche bruschette alle paste e le insalate. Puntando tutto sulle loro caratteristiche migliori anche se più delicate e fugaci.

Antipasti

Friselle con pomodoro Pachino e cozze
  • Le friselle con zuppetta di cozze e pomodorini Pachino (nella foto) sono arricchite dai molluschi cotti e sgusciati uniti a un mix di ortaggi marinato per due ore con aceto, semi di finocchio, olio extravergine d’oliva e sale.
  • Nella dadolata di pomodori con due ricotte gli ortaggi freschi vanno sbollentati per poterli sbucciare. Spezzettati, sono poi mescolati con quelli secchi e quindi coperti con una crema alle mandorle e una al basilico.
  • Nella torta sandwich di avocado, uova sode e pomodorini i ciliegino spezzettati si mescolano con uova sode tritate, cerfoglio e maionese. La farcia ottenuta viene alternata al pane e a una crema verde a base di avocado, cipolla e succo di limone.

Paste e zuppe

Penne con pesche, pomodori e mozzarella

Insalate

Panachè di pomodori allo zenzero

Se non potete fare a meno del rosso estivo, vi aspettano altre 50 ricette qui.

Camilla Marini

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