Quel ghiacciolo è un cocktail!

Quel ghiacciolo è un cocktail!

Mojito&c, ghiacciati e da leccare: la moda dei ghiaccioli-cocktail, o cocktail-ghiaccioli che dir si voglia, rinfresca l’estate con uno sfizio alcolico.

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mojito ghiacciolo
Sale&Pepe


Il piacere di un bel ghiacciolo rinfrescante unito a quello del tuo cocktail preferito? Si può, eccome. Anzi, il ghiacciolo alcolico è un vero e proprio trend. La tendenza è così forte che oramai anche grandi marche dell’industria gelatiera si sono esibite con cocktail gelati. Confezionato e pronto da leccare, oppure fatto in casa, con gli ingredienti che scegli tu, è il momento di provarlo.

Si chiamano anche “frozen cocktail”, ossia cocktail ghiacciat -, così sono stati battezzati a New York dove la moda originariamente ha preso piede. In inglese ghiacciolo si dice peraltro “popsicle” – all’americana, o “ice lolly”, mentre il “lollipop” è il leccalecca. Mixando ingredienti e parole, in Inghilterra è nato così il "Poptail”, il cocktail in formato ghiacciolo-leccalecca. L’idea è di due amiche, Laura e Cécilia, che si sono trasformate in imprenditrici dell’estate alcolica.

Gin Fizz fatto con gin, kiwi, mela e cetriolo; Bellini a base di Prosecco e pesche bianche; Mojito alla Fragola, con rum, menta e naturalmente fragile; Spritz con Aperol, melone e arancio. La gradazione alcolica varia tra i 3 e gli 8 gradi, ma ci sono anche cocktail analcolici, come il Berry, fatto con lamponi, fragole e anguria. Il tutto, ovviamente, ghiacciato e montato su stecchino. Con un tocco sempre spiritoso e glamour, dato che oltre a cilindri e dischi, questi poptail sono per esempio a forma di cuore, o di labbra.

Altra versione sempre inglese ma più orientata al naturale è Likaliks, tutti ingredienti biologici, di stagione, una linea di poptails – oltre che di classici ghiaccioli – inventati da una coppia, Karis e Dominic. Qui troviamo, per esempio, anche il Daiquiri alla banana, l’Irish Coffee e persino un tiramisù alcolico travestito da ghiacciolo.

Restando sulla linea del “buono, bello e sano”, ma in versione italiana, un esempio eccellente è quello di Stekko, nato dall’idea di un imprenditore bergamasco, Cristian, che lavora sulla qualità artigianale per ghiaccioli “tuttofrutta” e gelati multistrato rigorosamente su stecco, belli da vedere, ricchi di fibre e vitamine e senza l’aggiunta di alcun colorante o conservante. E dato che la bontà paga e quest’anno Stekko, grazie a Giorgia, ha aperto i battenti a Palma de Mallorca, non poteva mancare la versione alcolica, a partire dal Mojito.

Giorgia ci regala la ricetta, semplicissima, per fare il nostro ghiacciolo al mojito in casa. Per un ghiacciolo dosi e ingredienti sono: 2 dita di rum e 4 dita d’acqua, una fettina di lime, 3 o 4 cucchiaini di zucchero di canna, 2 o 3 gocce di sciroppo di menta, e una fogliolina di menta. Lasciare macerare tutti gli ingredienti (tranne la fogliolina) per un paio d’ore almeno, poi “montare” il ghiacciolo con la fettina di lime  e la fogliolina di menta ben posizionate e in bella vista e mettere in freezer: il cocktail su stecco presto sarà servito!

Dalla Piña Colada al Margarita, dal Cuba libre alla sangria (in quest’ultimo caso bisogna diluire il vino con acqua, per essere sicuri che si ghiaccino), oppure anche un bel limoncello (basta aggiungerlo alla classica ricetta dei ghiaccioli al limone), ci si può sbizzarrire per diventare baristi provetti alleati con il proprio freezer di casa.

Carola Traverso Saibante
18 agosto 2016

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