Tradizione e innovazione al Castello di Semivicoli, Relais de Charme dall’anima green

Tradizione e innovazione al Castello di Semivicoli, Relais de Charme dall’anima green

Immersa nel verde, tra uliveti e vigneti, è una tra le realtà di maggiore spicco e prestigio nel panorama vitivinicolo italiano

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Castello di Semivicoli2
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Un territorio caratterizzato da ottimi cibo e vino, un affascinante paesaggio dalle enormi potenzialità che gioca sull’insolita vicinanza mare-montagna, un magnifico palazzo baronale in collina nella frazione di Semivicoli, in provincia di Chieti, circondato da rigogliosi vigneti e che offre al tempo stesso vista mare Adriatico - con i “trabocchi” sulla costa - e vista Maiella.

Una meravigliosa location, il Castello di Semivicoli, che nella finzione cinematografica è stata anche la casa del famoso attore francese Gerard Depardieu quando girò tra le sue stanze e suoi cortili il film “Niente può fermarci” di Luigi Cecinelli. Gourmet dichiarato che di vino se ne intende, il francese Depardieu non può non aver amato questa terra fortemente legata alle proprie radici, alla famiglia, alle tradizioni e ai piaceri della tavola condivisi.

Un luogo di magia

179948Costruito tra il XVII e il XVIII secolo sul punto più alto del borgo di Semivicoli nel comune di Casacanditella, il Castello di Semivicoli è stato ristrutturato secondo i dettami sia del restauro conservativo sia della bio-architettura; questo Relais de Charme ha mantenuto il portico, il frantoio del 1868, il granaio, l’antica bottaia del 1808, la neviera. Stanze e locali arredati con mobili d’epoca che rievocano tempi passati, gli ambienti della vecchia cucina, col grande camino, il forno, il pentolame in rame e le stoviglie sui muri, ospitano la prima colazione degli ospiti in un’atmosfera di charme dal comfort contemporaneo. Il palazzo è circondato dai vigneti di proprietà, da giardini ricchi di rose che sbocciano a rotazione, dal giardino segreto con la piccola cappella e dall’appartata zona piscina.

Punto di riferimento dell’enoturismo abruzzese

179954L’antica dimora nobiliare è anche un centro vinicolo di tutto rispetto, punto di riferimento per la scoperta dei vini locali e di tutto il territorio: Gianni Masciarelli, figura leggendaria nel mondo del vino abruzzese e uomo che sapeva guardare lontano insieme alla moglie Marina Cvetic, lo acquistò nel 2004 per farne un agriturismo.

Dopo la sua prematura scomparsa nel 2008, la moglie Marina ha fatto sua la visione del marito con coraggio e determinazione e oggi è alla guida della Masciarelli Tenute Agricole, affiancata dalla primogenita Miriam Lee, che lavora come Brand Manager in giro per il mondo. I 350 ettari dell’azienda enologica si estendono in vari appezzamenti nelle quattro province d’Abruzzo – Chieti, Teramo, Pescara, L’Aquila.

Il quartier generale è nella tenuta di San Martino sulla Marrucina: nelle botti della Sala dei Tini riposa il Villa Gemma Rosso; nella Bottaia dei Rossi si trovano numerose barrique di rovere francese cullate dalla musica classica; ci sono quelle nella Bottaia dei Bianchi e infine quelle della Sala dei Tonneaux, dedicata ai genitori di Gianni, Amedeo e Liberata. A San Martino sulla Marrucina si coltiva Cabernet Sauvignon, in quella di Ofena Cabernet Franc e Merlot. Il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano nelle altre tenute. La produzione di vino conta 5 linee di prodotti: Linea Classica, l’ammiraglia Villa Gemma, Marina Cvetic, Castello di Semivicoli e l’ultima arrivata, Gianni Masciarelli.

Riconoscimento green

179963Masciarelli Tenute Agricole ha una forte spinta per la ricerca e l’innovazione ma sempre rispettando i canoni di sostenibilità.

Il Castello di Semivicoli è infatti stata la prima struttura turistica abruzzese (l’ottava in tutta Italia) a ottenere la certificazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), un sistema comunitario di eco gestione e audit cui aderiscono volontariamente le imprese e le organizzazioni che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale.

«L’EMAS è uno strumento dinamico che permette di migliorarsi costantemente, nello sforzo di ridurre progressivamente i consumi di materie prime e i rifiuti - non solo del processo di produzione ma dell’azienda nel suo complesso» spiega Marina Cvetic, considerata dai più la “signora del vino abruzzese”.

«L’Abruzzo è un territorio verde, ricco di biodiversità - e per questo straordinariamente vocato alla produzione vitivinicola – i nostri vini ben si adattano alle condizioni geografiche del territorio, ne rispettano la natura selvaggia ed esprimono a pieno l’identità autoctona».

di Francesca Tagliabue
novembre 2019

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