Beaujolais nouveau, la festa più attesa dell’anno

Beaujolais nouveau, la festa più attesa dell'anno

Ogni anno il terzo giovedì di novembre parte in Francia il déblocage della prima bottiglia del novello più famoso del mondo. Un rito che è diventata una festa mondiale, che piace anche in Giappone

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Le Beaujolais nouveau est arrivé!”, il Beaujolais novello è arrivato! Come ogni anno, allo scoccare della mezzanotte del terzo giovedì di novembre è partita in Francia la lunga festa del Beaujolais nouveau: il vino novello più famoso al mondo.

Nella zona del Beaujolais, la valle francese tra la Saona e la Loira dove i vigneti producono le uve che daranno vita a questo “vin de primeur”, si contano oltre 120 feste concentrate in un week-end lungo che richiama turisti e amanti del vino da tutta la Francia e da molti Paesi esteri. Una tradizione amata anche dagli italiani, che oltre a viaggiare verso Lione e i verdi monti del Beaujolais, organizzano anche in patria molte feste per il “déblocage”, l'apertura della prima bottiglia di novello dell'anno.

In Francia dal 1951 esiste una legislazione che segnala quando è possibile aprire le prime bottiglie del vino nuovo: non prima del 15 dicembre. La stessa legge poi specifica che in alcuni casi (ed è questo quello del Beaujolais nouveau, fatto esclusivamente con uve nere di Gamay) è possibile anticipare questa data.

Dal 1985 si è deciso per comodità che i vini novelli o vin de primeur, avrebbero avuto diritto al primo assaggio a partire da ogni terzo giovedì del mese di novembre. Il nome non deve trarre in inganno: il vino novello non è un vino semplicemente “nuovo” o più giovane, ma nasce grazie a un procedimento differente, la vinificazione tramite macerazione carbonica.

Tale procedimento funziona mettendo in un serbatoio di anidride carbonica chiuso ermeticamente i grappoli interi, senza prima eliminarne il raspo. In questo modo si accelera la fermentazione dell'uva, e solo dopo un breve periodo di tempo si procede con la sua pigiatura. Anche in Italia il novello non può essere messo in commercio prima del 6 novembre e i sommelier raccomandano di consumarlo subito o perlomeno nei suoi primi sei mesi di vita.

Ma oltre alle sue proprietà organolettiche e alle pietanze con cui meglio si accompagna (in Italia viene spesso consigliato per affiancare le castagne), il Beaujolais nouveau più di altri vini resta il simbolo di una grande festa contadina e goliardica. È salutato con fuochi d'artificio, feste danzanti, concerti, degustazioni, cantine aperte nel Beaujolais.

Il festival più famoso è quello di Les Sarmentelles e si svolge nella capitale dell'area, Beaujeu. Qui chi si aggiudica il concorso di degustazione vince un premio alquanto curioso: il suo stesso peso in litri di vino.

In Giappone, le terme di Hakone ogni anno offrono ai loro facoltosi clienti un bagno completamente immersi nel novello francese, rigorosamente muniti di calice (pieno) in mano. E anche l'arrivo delle bottiglie è diventata una grande trovata di marketing.Per farlo arrivare puntuale in oltre 160 Paesi infatti, si è provato qualsiasi mezzo di trasporto: in passato il Beaujolais nouveau viaggiò anche a bordo del Concorde, sul dorso di un elefante, persino in mongolfiera per arrivare in aree impervie.

Eva Perasso
21 novembre 2014

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