6 alimenti che credevamo poco salutari e invece no

6 alimenti che credevamo poco salutari e invece no

Il sale fa male. Anzi, no ed è in buona compagnia con uova, cioccolato, caffè… Ci sono alimenti che sono stati demonizzati in passato e oggi tornano in auge. Qui vediamo quali sono i cibi da rivalutare e perché

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Sea salt on a spoon
Sale&Pepe

Ci sono cibi che le bisnonne consumavano senza problemi, le nostre mamme hanno iniziato a toglierli dalla dieta e oggi noi possiamo guardarli con meno diffidenza e reinserirli, senza sentirci in colpa. Per anni i nutrizionisti ci hanno convinto che alcuni alimenti erano da evitare o, quantomeno, da usare con estrema prudenza. E così i più ligi li hanno eliminati. Ora però, come spesso accade, si ribaltano le sorti e scopriamo che alcune supposizioni andrebbero integrate e forse anche riviste.

Come leggiamo anche su Salon (clicca qui), la scienza dell’alimentazione è in continua evoluzione e qui abbiamo una carrellata di alimenti molto antichi, che per molto tempo sono stati considerati salutari, poi sono caduti in disgrazia e ora tornano in auge, vengono rivalutati e in alcuni casi, da banditi che erano vengono considerati essenziali. Eccoli.

Sale
Ieri: alza la pressione arteriosa, provoca l’ipertensione arteriosa con rischi gravissimi per la salute.
Oggi: il sale è essenziale per la salute, anzi, un consumo nullo o troppo ridotto è rischioso. Questa novità in realtà è antica. Prima ancora che il sale diventasse il demonio, peggio di zuccheri, grassi idrogenati e alcol, era considerato un alimento prezioso. Anzi, era talmente pregiato che, quando non esisteva il denaro, era utilizzato come moneta di scambio. Ovviamente non tutti i sali sono uguali, alcuni, come per esempio il sale dell'Himalaya o come i marini non raffinati, sono ricchi di tanti minerali che accelerano l’eliminazione del cortisolo, supportano il metabolismo e addirittura aiutano il lavoro della tiroide (intendiamoci: chi ha problemi di tiroide, deve concordare dieta e medicinali con il proprio medico di fiducia). Non ultimo: il sale aiuta la digestione.

Caffè
Ieri: la caffeina fa male, quindi va evitata.
Oggi: il caffè è ricco di antiossidanti e migliora la salute. Non solo: un po’ di caffeina non è affatto nociva, aiuta a ingranare. Nel corso degli anni si è diffuso il caffè decaffeinato, ma oggi si fa marcia indietro: il timore verso la caffeina si sta attenuando e addirittura gli scienziati sostengono che, senza esagerare, aiuta i neuroni a funzionare meglio, rendono la memoria più vivace, così come i tempi di reazione, i livelli di attenzione e l’umore. Tra le altre virtù: il caffè accelera il metabolismo, diminuisce il rischio di diabete di tipo 2 e protegge da demenza senile, morbo di Alzheimer e di Parkinson.

Uova
Ieri: intasano le arterie, aumentano il rischio di infarto, ictus e diabete.
Oggi: le uova sono il cibo perfetto. Anche in questo caso osserviamo il vecchio che avanza, come se fosse nuovo. All’inizio del secolo scorso le bisnonne avevano la gallina in cortile e l’uovo fresco era il loro regalo quotidiano. Recentemente lo spauracchio del colesterolo ha fatto fare dietro front e si è diffusa l’idea che non si debbano consumare le uova più di una volta a settimana. Altri studi, però, mettono in risalto che ferro, proteine e antiossidanti aiutano contro l’invecchiamento cellulare e sono un vero e proprio toccasana contro i disturbi della vista dovuti all’età, come cataratta e degenerazione maculare. Naturalmente anche qui non tutte le uova sono uguali: più la gallina è sana e felice, più buone sono.

Latte intero
Ieri: è troppo grasso e il consumo porta all’obesità. Specie se assunto sin da piccoli.
Oggi: avanti tutta! Uno studio condotto dall’Università di Harvard ha scoperto che i bambini che hanno assunto regolarmente latte scremato o parzialmente scremato hanno probabilità più alte di diventare obesi. Inoltre pare che il latte scremato sia collegato alla propensione verso il cibo spazzatura.

Olio di cocco (e altri olii...)
Ieri: è una bomba, ricco di grassi saturi. 
Oggi: fa bene e ha proprietà anti infiammatorie. Un paio di decenni fa l’olio di cocco è stato demonizzato. Test scientifici dimostravano che questo olio (e molti altri) contiene grassi idrogenati, nocivi per la salute perché aumentano il colesterolo cattivo e diminuiscono quello buono, rendendoci più sensibili e predisposti a malattie cardiovascolari. Ora però il timore verso i grassi saturi si sta ridimensionando. Anzi, nuovi studi hanno mostrato che l’olio di cocco è ricco di acido laurico, noto per le sue proprietà antibatteriche, anti infiammatorie e anti microbiche. Sfociando poi nel campo della cosmesi si sottolinea che l'olio di cocco è ottimo come idratante, anti rughe e rende i capelli belli, morbidi e lucenti.

Cioccolato
Ieri: fa ingrassare, fa venire i brufoli e favorisce il bruciore di stomaco.
Oggi: il cioccolato fondente è ricco di antiossidanti. Questa notizia ha fatto gioire molti già tempo fa, quando nel 2011 gli studiosi dell’Università di Cambridge avevano affermato che il cioccolato fa bene contro ictus e pressione alta. Uno studio più recente ha addirittura dimostrato che chi consuma cioccolato di buona qualità è più magro di chi non lo fa.

Barbara Roncarolo
26 febbraio 2015

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