La mozzarella che sa di montagna

La mozzarella che sa di montagna

Morbida e succosa, fresca e naturale, cosa c’è di meglio di una mozzarella? Oggi vi consigliamo di provare anche quella dell’Alto Adige. Ed ecco perché

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Sale&Pepe

Con l'arrivo delle giornate calde c'è un ingrediente che sale immediatamente in pole position tra le nostre voglie. È la mozzarella. Fresca, leggera, si digerisce presto e soprattutto si abbina idealmente a qualsiasi cibo freddo e veloce: insalate, verdure crude o grigliate, uova, tonno in scatola, panini imbottiti vegetariani e non. Insomma, la mozzarella e il pranzo di primavera vanno indiscutibilmente d'accordo. E se è mozzarella fiordilatte si adatterà magnificamente anche a ricette appena più complesse, come torte salate, paste fredde, gratin.

Mozzarella dell'Alto Adige
Ma non è tutto: a saperla scegliere, anche la mozzarella più pratica e più economica, quella acquistabile cioè nel banco frigo di ogni supermercato, può essere un alimento di alta qualità se prodotto a partire da ottime materie prime. Tra i caseifici che hanno fatto del latte fresco il proprio fiore all'occhiello, c'è l'altoatesino Brimi nato nel 1969 dalla fusione della latteria sociale di Sciaves (nell'incontaminata Val Pusteria) e la Centrale del latte di Bressanone. Per tradizione l'industria lattiera dell'Alto Adige è conosciuta e rinomata per la produzione di yogurt, ma questa particolare azienda ha voluto andare oltre e, nonostante la posizione insolita per l'immaginario di un simile formaggio, ovviamente legato alle regioni del Sud Italia, la nordica Brimi si è specializzata proprio nella mozzarella.

Latte di montagna
Il suo indiscutibile vantaggio consiste nel poter raccogliere tutti i giorni il latte fresco munto in 1100 masi di alta montagna ubicati nel raggio di appena 30 km dal caseificio, dove le condizioni di vita e l'alimentazione del bestiame sono ottimali, grazie a stalle di massimo 15 capi e foraggio naturale, senza Ogm, e di poterlo lavorare e trasformare in mozzarella nelle ore immediatamente successive alla raccolta.

Latte e fieno
In realtà la provenienza di una mozzarella fuori dei confini campani o pugliesi non è affatto insolita (ed è regolarmente consentita dalla legge); in questo prodotto è evidenziata, proprio perché prodotta con un latte dal gusto intenso come quello di montagna. Un prodotto che ha riscosso molto interesse, tanto che il caseificio altoatesino ne ha lanciati altri. Oggi infatti, oltre alla mozzarella classica in vari formati (palla, ovoline, mozzarelline, panetti per la pizza), si possono scegliere tipologie speciali come la mozzarella e le mozzarelline “Latte e fieno” Stg, cioè prodotte con latte di vacche dell'Alto Adige nutrite esclusivamente con erba fresca, fieno e piccole quantità di cereali, e garantito appunto dalla particolare certificazione Latte e fieno.

Attenzione alla salute
Solo da pochi mesi inoltre la cooperativa Brimi ha lanciato la nuova mozzarella Armonia, buona, tenera, succosa come la sorella maggiore, ma con il 40% di sale e di grassi in meno rispetto alla media dei prodotti simili presenti sul mercato. Un prodotto che punta certamente ai consumatori più attenti alla salute e alla linea, che cercano un formaggio davvero poco calorico per concedersi la soddisfazione di un'insalata caprese senza sensi di colpa.

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