Come difendere le vie respiratorie e l’organismo. Con gusto
Aria irrespirabile: un problema con cui convivono i milioni di italiani ormai abituati agli sforamenti quotidiani dei livelli di smog compatibili con la tutela della salute umana. Sul banco degli imputati ci sono soprattutto le sostanze “velenose” invisibili (come polveri sottili, ozono e biossido d’azoto) che si annidano nell'aria e che vi possono rimanere sospese per settimane. Queste sostanze, una volta inalate e depositate nei polmoni, possono causare vari disturbi, come i problemi alle vie respiratorie e l’invecchiamento precoce, sino a malattie più gravi, come infarti, ictus e ateriosclerosi.
Oltre a cercare di ridurre le fonti di inquinamento ambientale, lo smog si combatte anche a tavola. Infatti molti studi hanno concluso che le cellule sono in grado di difendersi meglio dall'inquinamento se introduciamo il giusto apporto di antiossidanti, le sostanze capaci di combattere i radicali liberi e di evitare, dunque, che le cellule dell’organismo si “arrugginiscano”. Cosa occorre fare in pratica? Semplicemente consumare alimenti ricchi di alcune vitamine antiossidanti e variare l’alimentazione: queste due regole aiutano a prevenire gli effetti provocati dalle polveri sottili, perché consente alle cellule di difendersi meglio dall'inquinamento.
Sono tre gli antiossidanti più efficaci, quelli che, se introdotti regolarmente nell'alimentazione quotidiana, aiutano a difendersi dagli "attacchi" dello smog.
Ecco tre alimenti che non dovrebbero mai mancare in tavola per combattere gli effetti dell’aria inquinata sul nostro organismo.
Manuela Soressi,
gennaio 2026
Curiosa e gioiosa, non a caso è emiliana, lavora come giornalista freelance specializzata nel settore consumi e food di cui scrive per molte testate di settore (economiche e gourmand). Tra un reportage e l’altro trova anche il tempo di scrivere dei libri. Uno, per esempio, è dedicato ai limoni e un altro ai radicchi e ha ricevuto dall’Accademia italiana della cucina il Premio Gianni Fossati per l’impegno nella promozione e divulgazione della buona tavola tricolore. @manuelasoressi
Curiosa e gioiosa, non a caso è emiliana, lavora come giornalista freelance specializzata nel settore consumi e food di cui scrive per molte testate di settore (economiche e gourmand). Tra un reportage e l’altro trova anche il tempo di scrivere dei libri. Uno, per esempio, è dedicato ai limoni e un altro ai radicchi e ha ricevuto dall’Accademia italiana della cucina il Premio Gianni Fossati per l’impegno nella promozione e divulgazione della buona tavola tricolore. @manuelasoressi