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Come cucinare il farro

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Sale&Pepe

Come cucinare il farro

Il farro è il più antico frumento coltivato dall'uomo e uno dei meno calorici. Rispetto agli altri cereali possiede maggiori proprietà nutrizionali; ha buone quantità di vitamine B e di proteine, che regalano un'immediata sensazione di sazietà dopo il suo consumo. È inoltre provvisto di molte sostanze anallergiche che lo rendono ideale per chi ha intolleranze al grano.

Tornato in auge negli ultimi decenni, il farro oggi è usato per preparare zuppe rustiche ma anche come ingrediente principe di ottime insalate tiepide. La farina di farro che si ottiene dalla macinazione dei suoi chicchi può essere la base di particolari formati di pasta o di dolci alternativi.

Ricetta dell'insalata di farro

Che farro usare per la cottura

In commercio si trovano più comunemente due varietà di farro, il farro decorticato e il farro perlato. Il farro decorticato conserva la pellicola esterna del chicco, la glumetta. Quest'ultima è invece eliminata nel farro perlato. Il farro perlato ha il vantaggio di avere una cottura molto facile, senza necessità di ammollo preventivo, ma è impoverito di una grande quantità di fibre. Se invece scegli di cucinare il farro decorticato, per la cottura sarà necessaria una bollitura di almeno un'ora. Il farro perlato ha bisogno invece di una bollitura di circa 20-40 minuti.

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Presentazione
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Ingredienti
24”
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Composto liquido
34”
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Preparazione della farina
41”
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Sale e scorza d'arancia
48”
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Mescolare i due composti
53”
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Preparazione degli stampi

Pasta con farina di farro

Ricette di dolci con farina di farro

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