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Fritole ricche: con uvetta e pinoli

Le fritole ricche sono delle gustose frittelle di Carnevale tipiche del Veneto. Pinoli e grappa ne fate bon bon sfiziosi

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Le fritole sono dolci frittelle della tradizione veneta, preparati in occasione del carnevale. A base di farina, latte, zucchero e uova, sono arricchite dall'aggiunta della grappa nell'impasto, dell'uvetta e dei pinoli e profumate con scorza di arancia e di limone.

Tra Venezia e Verona

Nel capoluogo veneto, i bon bon dolci non superano i 4 cm di diametro e sono vuote; a Verona, invece, mancano i pinoli, ma ci sono le mele. Le fritole si preparano anche con semolino o polenta o riso e possono essere farcite con zabaione, confettura o cioccolata.

Ingredienti

Come preparare le fritole ricche

1 Lavate arancia e limone e grattugiatene la scorza. Sciogliete il lievito nel latte tiepido. Mettete l'uvetta a bagno in un dl di vino. Setacciate la farina in una ciotola, unite lo zucchero semolato, la scorza di agrumi e un pizzico di sale.

2 Unite le uova, uno alla volta, poi aggiungete a poco a poco il vino rimasto e il lievito, coprite la ciotola e lasciate lievitare l'impasto per un'ora in un luogo tiepido. Quindi aggiungete alla preparazione la grappa, l'uvetta scolata e strizzata e i pinoli.

3 Trascorso il tempo indicato, prelevate il composto a cucchiaiate, immergetele in abbondante olio ben caldo e friggete le fritole finché saranno gonfie e dorate. Scolatele e appoggiatele su carta assorbente da cucina perché perdano l'unto in eccesso.

4 Sistematele su un piatto di portata, cospargetele di zucchero a velo e servitele ancora calde.

Febbraio 2026
Ricetta di Paola Volpari, foto di Luca Colombo

Paola Volpari
Paola Volpari

Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari

Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari

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