Intolleranze : non lavatevi le mani prima di mangiare

Intolleranze : non lavatevi le mani prima di mangiare

Uno studio spiega come l’igiene eccessiva sia una cattiva cosa per le intolleranze e le allergie. Colpa (o merito) dei batteri buoni che colonizzano il nostro intestino.

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Chard being planted: young plants being positioned the correct distance apart
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Il boccone cade a terra? Va assolutamente mangiato, senza fare troppo gli schizzinosi. Lavarsi le mani prima di andare a tavola dopo aver fatto giardinaggio? Guai. Uno studio spiega come l’eccesso di igiene sia una strategia controproducente per combattere le intolleranze e le allergie e raccomanda un po’ di sana sporcizia.

“E’ pronto in tavola, non lavatevi le mani e venite a mangiare”: questa sarebbe la frase giusta da pronunciare dopo aver scolato la pasta. E sì, perché un po’ di sani germi sono una buona cosa per la vostra salute. Lo sostengono (clicca qui) i ricercatori della Stanford University School of Medicine della California che spiegano in un recente articolo come l’eccesso di igiene può rivelarsi controproducente nelle allergie e nelle intolleranze alimentari. Il consiglio dunque è quello di lavarsi le mani con meno insistenza e se per caso cade un boccone per terra mangiarlo senza indugi. 

Esistono infatti dei batteri buoni che colonizzano il nostro intestino e che sono a rischio di estinzione a causa di un regime dietetico dominante sbagliato, costituito dall’abbandono di diete ricche di fibre in favore di carboidrati semplici e grassi. Il microbiota intestinale (l’insieme dei batteri dell’intestino) contribuisce a regolare diverse funzioni dell’organismo, compreso il sistema immunitario ed esiste un particolare ceppo di "lactobacillus gasseri", dotato di proprietà antinfiammatorie che potrebbe aiutare a contrastare le allergie e le intolleranze alimentari, tra cui la celiachia. Il microbiota infatti, localizzato principalmente nel colon, fa sì che il nostro organismo non sviluppi risposte avverse verso gli antigeni alimentari che sono continuamente introdotti con la dieta.

Il fenomeno della perdita costante di batteri intestinali peraltro è ormai irreversibile, secondo gli scienziati di Stanford, e dunque l’esser umano deve in qualche modo reclutare questi batteri necessari altrove. Per questo se li troviamo all’esterno vanno custoditi con cura: ben venga dunque non lavarsi le mani se si è appena fatto giardinaggio o se si è appena accarezzato il cane. Come dicevano le nonne: “quel che non ammazza ingrassa”.

Emanuela Di Pasqua,
15 gennaio 2016

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