Ristoranti contro la Fame: la burrata che unisce

Ristoranti contro la Fame: la burrata che unisce

Miscusi, catena milanese specializzata in primi piatti e condivisione, ha scelto la burrata come simbolo dell’iniziativa di solidarietà Ristoranti contro la Fame, campagna internazionale a favore dell’infanzia malnutrita.

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Sale&Pepe

 “Le nostre tavole sono fatte per condividere” è il motto di Miscusi , catena con tre location a Milano specializzata in primi piatti. E in condivisione, appunto. Per questo Miscusi ha colto al balzo l’opportunità di aderire alla campagna Ristoranti contro la Fame, la bella iniziativa grazie alla quale andando a mangiare al ristorante si può aiutare un bambino che soffre la fame.

La condivisione è alla base del nostro brand” – spiegano Filippo Mottolese e Alberto Cartasegna. Infatti uno dei punti di forza del locale sono gli sharing table, inglesismo da addetti ai lavori che altro non significa se non un tavolo da condividere con altri commensali, fino a quel momento sconosciuti. La famosa e troppo spesso dimenticata convivialità mediterranea.

“Abbiamo sia tavoli sharing che normali: ci piace molto perché quello che ci piace è raccontare… Siamo partiti dall’idea della dieta mediterranea, più sostenibile, più genuina, che si fonda su ‘mangiare rende felici’. Quindi ci siamo detti: ‘Cavolo, vogliamo che i nostri ospiti siano felici non solo perché mangiano pasta, ma perché possono condividere’ – continuano - Volevamo una pasta da condividere, come da tradizione mediterranea: un’unica tavolata, tante risate e buon vino. La ricetta della felicità è fatta di ingredienti semplici”. E quindi al motto n.2: “La pasta unisce e rende felici” si aggiunge un “Accomodati, fai come se fossi a casa tua”: i locali sono arredati perché l’atmosfera sappia di casa della nonna, di tavolata in famiglia, in cui si mangia la pasta tutti insieme.

Il piatto solidale scelto da Miscusi – quello che ordinato devolve due euro ai progetti di Azione Contro la Fame – non è un primo, però, ma la burrata. Perché questa scelta? “La burrata è un piatto che da sempre è stato pensato per essere condiviso: a differenza dei piatti di pasta da ordinare come singolo, la burrata è un piatto sharing da dividere con gli amici. Noi lo suggeriamo sempre. E Azione contro la fame parla esattamente di questo: abbiamo pensato di scegliere un piatto che parlasse la stessa lingua di Azione contro la Fame”. I clienti hanno apprezzato: da quando la campagna è iniziata, le vendite di questo piatto sono raddoppiate!

Mi scusi ha fatto un pezzo sul blog, in particolare sul Bangladesh, il Paese dove sono finiti lo scorso anno i soldi raccolti grazie alla campagna internazionale di Ristoranti contro la fame.  Sulle lavagne nei locali c’è disegnato il logo dell’iniziativa (che va avanti fino al 31 dicembre).

La burrata solidale – che viene servita con verdure grigliate con crema di basilico – può essere ordinata per un pranzo casual (si ordina al bancone, viene assegnato un pager che vibra quando il piatto è pronto e i clienti lo vanno a prendere direttamente cucina) o per una cena - o nel weekend – dove il servizio ai tavoli è standard.

C’è ancora tempo per scoprire un nuovo locale, mangiare una cosa buona e condividere con chi ne ha davvero bisogno. Se volete scoprire i Ristoranti contro la Fame più vicini a casa vostra, cliccate qui (sono centinaia in tutt’Italia). Così il vostro appetito sarà ancora più buono!

Carola Traverso Saibante
novembre 2018

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