Club del Fornello, la sapienza femminile che nutre il cibo

Club del Fornello, la sapienza femminile che nutre il cibo

Un’associazione antica, sparsa in tutt’Italia, unita dall’amore per la cucina e per gli altri. Donne ai fornelli, per orgogliosa passione.

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Il cibo nutre, ma si può anche nutrire. Caricandolo o meglio riconoscendogli quel significato multiplo e potente che incarna al di là della nutrizione corporea. Le Fornelle, ossia le centinaia di donne italiane che appartengono al Club del Fornello, club esclusivamente femminile, nutrono il cibo, oltre che i propri convitati.

Cucinare per gli altri è un toccasana per la nostra salute e le Fornelle lo sanno bene. Cucinano e offrono il frutto del proprio lavoro ai fornelli con amore e dedizione. Abbiamo già parlato delle Cesarine, le casalinghe-chef che della cucina in casa propria hanno fatto una professione. Le Fornelle sono simili, e anche molto diverse. Forse meno note, sicuramente più antiche. In un mondo dove paradossalmente i grandi astri del firmamento chef sono uomini – ma il controllo delle donne vince ancora su spesa e cucina -  le Fornelle rappresentano con sereno orgoglio un sapere ancestrale tutto al femminile che incarna ben di più di ciò che il nostro stomaco riceve…

 164145“Io rifiuto la parola ‘cuoca’ perché siamo tutte persone che non lavoriamo in cucina come mestiere in quanto ognuna di noi ha la sua professione: io sono farmacista, per esempio – tuona dolcemente Gisella Corvi, presidente del Club del Fornello – Il significato del fornello è culturale e va al di là del concetto odierno di cucina degli chef-guru, degli chef dei media. La  nostra fondatrice oltre 40 anni fa ebbe un fiuto straordinario a impostare il Fornello così come è: convivialità, amicizia, amore per cucina, amore per la famiglia, apertura agli altri e solidarietà. Valori oggi forse un po’ sbiaditi ma comunque basilari. Che se considerati, danno all’ uomo tutta la sua dignità. Noi lavoriamo in questa scia qua…”.

È proprio questa la vera grande forza del Club del Fornello: la cucina come mezzo di trasferimento culturale e non semplice gesto di manipolazione di alimenti. Nutrire, ma anche creare convivialità. Che diventa poi anche solidarietà. “Non siamo un Club di servizio – continua Corvi – “Ma ci mettiamo molta solidarietà. Io per esempio ho partecipato a 13 viaggi in Romania per sostenere un ospedale; tuttora stiamo aiutando i terremotati del Centro Italia. Ogni delegazione collabora e organizza eventi di beneficenza, s’inventa qualcosa, noi per esempio organizziamo eventi culinari associati a giochi di carte, tipo un torneo di burraco con un banchetto mega-galattico!”.

164148Ma come è cambiato il Club del Fornello dalla sua fondazione nel ’77 a oggi? “L’evoluzione del Club nel concetto di cucina è stata molto, molto forte. Prima di tutto, pur rispettando le tradizioni locali, sono state arricchite con un sacco di cose, con una ricerca più capillare… Per esempio a Piacenza (Corvi è della delegazione di Piacenza, sede centrale dove nacque il Club, n.d.r.) c’è la grossa tradizione della cucina popolare e della cucina aristocratica: i piatti usati nelle osterie appartenevano alla tradizione popolare e noi li abbiamo mantenuti cercando però di raffinarli un filo con un’occhiata alla cucina aristocratica in cose anche come la preparazione tavola, il contorno del convivio…Inoltre le ricette sono svalicate dalla regione d’appartenenza, per guardare magari anche alle tradizioni dei vicini e presentare delle ’riunioni conviviali’ sempre nuove”.

La parola-chiave pare ‘integrazione’: di gusti ma anche di culture. E infatti anche il secondo libro pubblicato di recente dal Club del Fornello delegazione di Prato, Sfornellando due, a differenza del primo, interamente centrato sulla cucina toscana, miscela insieme nuovo e antico, tradizione e curiosità con ricette ampliate strizzando l’occhio alla cucina etnica sempre però interpretata dalla cultura italiana e locale: la cucina è anche lo specchio della società in cui viviamo, globale, e praticarla a tavola aiuta a trasferire un senso di appartenenza. 

164151Come ci si può avvicinare al Club Fornello? “Ci si avvicina con passaparola, per sentito parlare tra amiche. Non è indispensabile essere una perfetta cuoca ma è indispensabile amore per la cucina, per le socie e buon carattere: animo aperto a amicizia, spirito di collaborazione.  E tutti sono invitati a partecipare alle nostre manifestazioni benefiche!”.

In tutta Italia ci sono a oggi 42 delegazioni del Club del Fornello, da Aosta a Bolzano a Ragusa. E a novembre prossimo aprirà la prima delegazione europea, a Madrid!

Carola Traverso Saibante
agosto 2018

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tag: cibo donna
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