Il 15 gennaio è il Fresh Squeezed Juice Day, giornata dedicata alle spremute di frutta fresca: prime tra tutte quelle di arancia e altri agrumi – bevande fresche, ricche di gusto, vitamine e nutrienti essenziali
Arancia come spuntino, come fine pasto, con il brunch o per colazione, un modo semplice e goloso per assumere tante vitamine: il succo della frutta appena spremuta – tecnicamente “spremuto a freddo” – può svolgere tutti questi ruoli. Lo si trova al bar – ci sono anche i Juice bar, locali specializzati in spremute – e naturalmente può essere preparato a casa, con molti apparecchi diversi, come uno spremitore, un frullatore, un estrattore di succo o uno spremiagrumi.
A casa, una spremuta fresca si prepara in un attimo Un succo di frutta fresca appena spremuta è un modo semplice e goloso per ottenere le porzioni giornaliere consigliate di frutta e verdura: viene facilmente assorbito perché già scomposto in forma digeribile; il corpo può utilizzarlo in 30 minuti, invece delle due ore che occorrerebbero per il frutto intero. Gli antiossidanti presenti nel succo possono combattere i radicali liberi che causano malattie e possono aiutare con l’idratazione in molti processi quotidiani. Se poi per preparare un succo vengono utilizzati più di un tipo di frutta o verdura, viene assorbita una gamma più ampia di sostanze nutritive. Il succo appena spremuto contiene solo pochi zuccheri naturali, ma rispetto al frutto intero bisogna dire che contiene meno fibre e non dà il senso di sazietà del cibo solido.
Le spremute fresche contengono vitamine, antiossidanti, magnesio, potassio, minerali È assai probabile che gli esseri umani abbiano apprezzato il succo di frutta fresca da quando hanno cominciato a mangiarla – anche se spremuto in modo rudimentale. Gli agrumi maturi, in particolare, possono essere facilmente spremuti a mano, semplicemente schiacciando e facendo rotolare un'arancia o un pompelmo nella mano finché le parti interne non si rompono e l'interno diventa deliziosamente succoso.
Gli spremiagrumi in porcellana fine si diffusero a partire dal XVIII secolo Il succo appena spremuto può essere estratto praticando un foro su un'estremità e spremendo il succo in un bicchiere. I primi utensili per ricavare succhi dalla frutta fresca documentati sono stati trovati a Kütahya, in Turchia e risalgono al primo quarto del XVIII secolo; erano in ceramica. In seguito, vennero realizzati in porcellana fine da marchi famosi come Meissen e Limoges e si diffusero in tutta Europa a partire dalla fine del secolo.
Il manifesto di "Drink an Orange", 1907 (Albert Lasker) Meravigliosa arancia, il frutto del sole. Nel 1907 la cooperativa dei coltivatori di agrumi americani (the California Fruit Growers Exchange, più tardi Sunkist Growers, Inc.) – a causa di una sovrapproduzione – si ritrovò con i magazzini pieni di frutti invenduti che marcivano. Un’abile agenzia pubblicitaria, la Lord & Thomas di Albert Lasker, propose allora di spremere le arance invendute per venderne il succo, immettendo sul mercato il prodotto ‘spremuta di arancia’. Lasker ideò e produsse uno spremiagrumi Sunkist, che fu messo in vendita a 10 centesimi insieme a una retina piena di arance, con l’invito a “bere un’arancia”, ‘Drink An Orange’ (anche se il pubblicitario sapeva bene che per avere un bel bicchiere di spremuta ci volevano 2-3 arance e non una). La campagna pubblicitaria ebbe un enorme successo: con essa Albert Lasker rivoluzionò per sempre la vendita di arance, la colazione americana e l’industria della pubblicità.
Juice Bar, presso l'Università della California Negli anni ’70 iniziò la tendenza a consumare più frutta e verdura cruda, soprattutto nella parte occidentale degli Stati Uniti, in particolare in California, ma anche sul lato orientale, in Florida, entrambi territori ricchi di aranceti. Man mano che i benefici per la salute derivanti dall’alimentazione naturale si diffondevano, la mania dei succhi appena spremuti si crebbe fino a diventare mainstream negli anni ‘90 quando hanno iniziato a spuntare i primi Juice bar.
La durata del succo appena fatto varia a seconda del tipo di succo preparato: il succo d'arancia fresco dura due o tre giorni in frigorifero, mentre il succo fresco di ananas e limone può durare da quattro a cinque giorni. Se congelato, il succo può durare dai 12 ai 16 mesi senza perdere i nutrienti..
Un altro modo per prolungare la durata di conservazione del succo fatto in casa è utilizzare la sigillatura sottovuoto: ci sono moderni spremiagrumi e frullatori che utilizzano la tecnologia del vuoto per rimuovere l'aria dal contenitore prima della miscelazione, riducendo significativamente l'ossidazione.
Il picco della stagione del raffreddore e dell'influenza è tra dicembre e febbraio: ciò significa che il mese di gennaio è cruciale per rafforzare il sistema immunitario, bevendo del succo appena spremuto. Alcuni dei frutti più salutari da spremere sono le arance, i limoni, i lime e i pompelmi: tutti questi frutti contengono elevate quantità di vitamina C, utilissima per supportare il sistema immunitario.Il 15 gennaio è la Giornata Nazionale del Succo Fresco Spremuto e strizza l’occhio in particolare a quello d’arancia: è stata dichiarata tale prima negli USA e poi si è allargata a molti Paesi, poiché la sua celebrazione è un forte motivatore per la formazione di nuove e più sane abitudini e dare un’incoraggiante avvio ai propositi per il Nuovo Anno. Ottimo celebrare oggi lo stile di vita sano che può derivare dall'inclusione di più frutta e verdura nella routine quotidiana, ma non dimentichiamo che possiamo goderci un bicchierone di succo appena spremuto tutto l’anno, anche quando fa caldo (approfondisci qui).
Giulia Paganelli
gennaio 2026