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Prodotti ortofrutticoli: tutte le strategie per dire stop allo spreco di frutta e verdura

Prodotti ortofrutticoli: tutte le strategie per dire stop allo spreco di frutta e verdura

Buttiamo circa mezzo chilo di cibi freschi a settimana. E con il caldo, le cose non possono che peggiorare. Correre ai ripari si può: comprando meno e conservando meglio

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Mercato antico e contemporaneo
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Sapete quali e quanti prodotti ortofrutticoli sono stati gettati nell’ultima settimana? Secondo una ricerca Waste Watcher International Observatory, con l’Università di Bologna e Last Minute Market, la classifica degli alimenti freschi che, nel nostro Paese, finiscono nell’umido vede la frutta, seguita dalle verdure in genere, cipolle, aglio, tuberi e insalate. Una manciata oggi, una vaschetta domani, se ne va così circa mezzo chilo di cibo a settimana.

Perché buttiamo?
Durante la medesima ricerca è emerso che il 46 per cento degli italiani butta via perché si dimentica di avere un determinato prodotto che, quindi, finisce per deteriorarsi. Fra le risposte più gettonate, c’è chi riconosce di acquistare troppo e di fare male i calcoli sui consumi. Poi, naturalmente, c’è il tema di una conservazione sbagliata. Legata principalmente a un errato utilizzo del frigorifero e dei suoi spazi.

Un frigo efficiente
Partiamo dunque dal frigorifero. Per una buona efficienza energetica, che si traduce in una maggiore capacità di conservazione, deve essere tenuto ben pulito, compresi gli scarichi della condensa e le griglie che proteggono il compressore, poste sul retro dell’apparecchio. Altra accortezza, sebbene difficile soprattutto nelle famiglie numerose, è evitare di aprirlo di frequente: d’estate, nel tempo in cui si decide a portiera spalancata se prendere un succo o il latte, la temperatura interna può salire facilmente anche di qualche grado.

Cosa va in frigo
Stanno di preferenza in frigo tutti i frutti estivi come pesche, albicocche, susine, uva e fichi, da consumare comunque in circa 3-4 giorni dall’acquisto. Tra gli ortaggi, zucchine, melanzane, peperoni durano fino a una settimana, gli evergreen sedano e carote anche un paio. Un buon involucro sono i sacchetti biodegradabili in cui si acquistano frutta e verdura o le apposite buste microforate: in entrambi i casi, è garantita una traspirazione che permette all’umidità di evaporare e ai prodotti di non sviluppare marciumi. Il luogo giusto per frutta e ortaggi è sempre e solo il cassetto posto nella parte meno fredda del frigo. Sui ripiani con temperature più basse, o a contatto con il fondo, le verdure più delicate come le insalate o le erbe aromatiche rischiano addirittura di gelare e avvizzire.

Cosa può stare fuori
Ci sono vegetali che preferiscono la temperatura ambiente. Oltre a grandi classici come mele e banane, fa parte di questa ultima categoria la frutta esotica che nasce e matura in climi caldi. Ma anche le patate o l’aglio. Se acquistate pomodori un po’ acerbi, qualche giorno a temperatura ambiente può renderli rossi, dolci e succosi, ma attenzione a non lasciarli ammassati, controllandoli comunque spesso. Sebbene in generale, quando tocca fare i conti con l’afa, non si può far altro che evitare di acquistare queste merci in grandi quantità.

Acquisti intelligenti
Alcuni prodotti iniziano a “soffrire” già durante il trasporto dal super a casa. È il caso dei delicatissimi frutti di bosco: se volete evitare di buttarli prima ancora di aver aperto le confezioni, fate in modo che il viaggio dal negozio al frigo sia il più breve possibile. Parlando, invece, di insalate, in estate sarebbe forse meglio rinunciare alla praticità di quelle già lavate in busta, che deperiscono in un paio di giorni. Al contrario dei cespi interi delle varietà più croccanti come la lattuga o la romana: se anche si sciupano esternamente, basta sfogliarli un po’ per raggiungere cuori ancora perfettamente commestibili. Per le erbe aromatiche, poi, la scelta migliore sono le piantine da coltivare sul balcone o sul davanzale della cucina, piuttosto che i mazzetti da far appassire in fondo al frigo.

Strategie in dispensa
Fin qui, sembra che l’unica strategia utile sia acquistare poco per consumare il più in fretta possibile. Ma non è – solo – così. Perché c’è un’altra soluzione possibile: trasformare per conservare meglio. Vi siete imbattuti una bella cassetta di pomodori, di cetrioli, di fragole o di prugne? Metteteli sotto vetro e riponeteli in dispensa, dove dureranno fino all’autunno e oltre. Altra soluzione è, naturalmente, il freezer dove fare scorta di verdure sbollentate, erbe aromatiche tritate, frutta frullata o ridotta in purea. Ricordando che conservare bene e gettare di meno è utile non solo per il vostro portafoglio, ma anche per l’ambiente.

Giugno 2021

Pubblicato il 29/06/2021

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