Pentole, padelle e posate: 10 consigli per un acquisto di qualità

Pentole, padelle e posate: 10 consigli per un acquisto di qualità

Acquistare pentole, padelle e posate di qualità sembra una cosa facilissima, eppure si possono nascondere alcune insidie. Ecco 10 consigli per scegliere al meglio un’attrezzatura a prova di chef

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Sale&Pepe

Scriviamo la lista della spesa, leggiamo le etichette per controllare gli ingredienti, valutiamo prezzi e promozioni: quando si tratta di fare acquisti al supermercato siamo molto attente. Ma quando dobbiamo comprare pentole, padelle o posate siamo ugualmente consapevoli e informate? Eppure gli strumenti che usiamo per cucinare e servire il cibo sono altrettanto importanti per mantenere ed esaltare le caratteristiche di gusto e nutrizionali degli alimenti, e per consumarli in tutta comodità e sicurezza. Attenzione, quindi, a sceglierli con cura, anche perché pentole, posate e padelle di scarso valore possono alterare le proprietà degli alimenti o arrivare anche a introdurre elementi contaminanti che possono essere pericolosi per la salute. Ecco i 10 consigli da seguire per fare un acquisto sicuro, in parte suggeriti dalla campagna informativa realizzata dall'Unione Nazionale Consumatori con la collaborazione di Fiac (Associazione fabbricanti italiani articoli casalinghi).

1. La funzionalità prima di tutto
Pentole e posate devono essere sì belle ma soprattutto devono essere pratiche da usare. Meglio provare a maneggiarle in negozio, prima dell’acquisto, simulandone l’uso, e verificando, ad esempio, se l’impugnatura è comoda, se non sono troppo pesanti o instabilie. L’ergonomicità è fondamentale anche per le posate, anche se spesso non la si tiene nella giusta considerazione. Sono sicuramente preferibili i coltelli dalle lame assottigliate e dagli spigoli arrotondati, e le forchette a doppia funzione, ossia utilizzabili sia per arrotolare che per infilzare i cibi nel piatto.

2. L’origine è importante
L’Italia ha una lunga tradizione nella produzione di pentole, padelle e posate ma oggi in commercio si trovano soprattutto prodotti d’importazione. Meglio sempre verificare sulle confezioni la provenienza dei prodotti, anche nel caso di marche storiche o molto note. Leggere con attenzione le etichette è importante, perché si può incorrere in indicazioni fuorvianti: “garantita da…” oppure “costruita secondo gli standard qualitativi di…” non significa che si tratti di un prodotto realmente italiano.

3. Il marchio di qualità fa la differenza
Pentole, padelle e posate realizzate nel rispetto delle leggi europee sono accompagnate dal marchio “C E”. Attenzione a non confonderlo con il marchio China Export: nel primo caso le due lettere sono più distanziate,mentre nel secondo caso la C e la E sono molto più ravvicinate, tanto da sembrare quasi unite.

4. Meglio toccare il fondo 
Preferire padelle e pentole con un fondo né troppo pesante né troppo leggero. E non solo perché sono più stabili ma anche perché la distribuzione del calore risulterà più uniforme e si avrà un buon risultato di cottura. Se il fondo è troppo spesso pentole e padelle sono molto pesanti e impiegano troppo tempo a riscaldarsi, mentre con un fondo troppo leggero si riscaldano troppo velocemente e quindi c’è un maggior rischio di bruciare gli alimenti.

5. Il materiale conta
 
Per utensili di qualità l’ideale è l’acciaio inox 18/10, che è resistente e duraturo nel tempo. Meglio verificarlo sulla confezione, perché esistono molte diverse tipologie di acciaio, con livelli qualitativi e con performance molto differenti.

6. Leggero è meglio 
Peso e stabilità sono fattori essenziali nella scelta degli strumenti per cucinare. Una pentola troppo pesante è poco pratica e difficile da maneggiare; una troppo leggera è instabile e può capovolgersi per il peso del manico, diventando pericolosa.

7. È tutta una questione di manico
Regola aurea: il manico non deve pesare più della pentola o della padella. Se il manico è di plastica resiste meno al calore della fiamma ma è più maneggevole, mentre se è di metallo è più resistente ma si scalda molto, con il rischio di scottarsi. La decisione, quindi, dipende dall’uso che si farà di pentole o padelle: se si usano spesso fornelli e forno, allora un utensile interamente metallico è l’ideale, perché può passare dall’uno all’altro. Altrimenti è preferibile il manico in plastica.

8. Occhio alle differenze nascoste 
Se si acquista una batteria di pentole, non dare per scontato che siano tutte “sorelle”. Meglio verificarne la qualità pezzo per pezzo.

9. La prima volta non si scorda mai
Anche pentole e padelle hanno una “memoria”: se vengono usate da subito in modo scorretto o disattento si rovineranno più in fretta e questo potrebbe avere effetti sia sulla riuscita delle ricette che sulla loro salubrità. Quindi, prima di usare una nuova padella per la prima volta, è bene lavarla con sapone per i piatti e acqua calda, asciugarla con cura e applicare un sottile strato di olio o burro sulla superficie interna. Altrettanto utile è ripetere questa operazione ogni tanto.

10. La qualità dipende da noi 
Anche la pentola di maggior pregio, la padella più costosa o le posate più di design si danneggiano se vengono usate, curate e lavate nel modo sbagliato. La lavastoviglie non va d’accordo con pentole e padelle antiaderenti perché ne rovina il rivestimento. Vanno lavate a mano, con spugna e detersivo neutro.

Manuela Soressi
giugno 2018


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