Il ghiacciolo che combatte i postumi della sbornia

Il ghiacciolo che combatte i postumi della sbornia

Basato su un rimedio della medicina tradizionale asiatica, promette di salvare i lavoratori che hanno alzato il gomito la sera prima

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Ieri sera hai alzato un po’ il gomito e oggi, all’ombra dei 40°, ti senti uno straccio, con un martello pneumatico nella nuca e lo stomaco sottosopra? Mangiati un ghiacciolo! È arrivato Gyeondyo-bar, il rimedio anti-sbornia da leccare su bastoncino.

Le conseguenze di una bella e serata d’estate in cui si è fatta festa e magari si è bevuto troppo rispetto al proprio fisico ed abitudini possono a volte essere davvero spiacevoli. Il ventaglio dei rimedi per curare le conseguenze di una dose eccessiva di alcol sono vari e a volte fantasiosi. Il ghiacciolo che rinfresca anche le idee ha un vantaggio: l’effetto terapeutico si ottiene con ingredienti del tutto naturali  (questo, almeno, si dice...)

Il prodotto arriva dalla Corea del Sud, è al gusto di pompelmo, ed è una sorta di via di mezzo tra un ghiacciolo e un gelato: guscio di ghiaccio colorato all’esterno; interno più cremoso.

Pare che la ricetta (adattata nella forma al moderno gusto per il gelato) risalga addirittura ai manuali di medicina orientale del 1600 dC. Oltre ad acqua, zuccheri e gli altri ingredienti classici di gelati, ghiaccioli, granite&c., ve n’è uno “segreto”, che poi segreto non è: si tratta dell’estratto di uva passa.

Nel Gyeondyo-bar questo succo è presente in misura dello 0,7%, ma pare che tale dose sia sufficiente a combattere gli effetti nocivi dell’alcol, aiutando il fegato a metabolizzalo e il corpo in generale a disintossicarsi (e in effetti la scienza lo ha dimostrato, almeno sui topi).

L’azienda che l’ha prodotto ha dichiarato in un comunicato stampa il suo sostegno alle prove che devono sostenere tutti gli impiegati che devono affrontare una dura giornata di lavoro dopo una serata pesante, alcolicamente parlando. La Corea del Sud è il paese asiatico che beve di più, e i rimedi post-sbornia generano un giro d’affari di 125 milioni di dollari l’anno.

Le offerte di gelati e ghiaccioli non sono mai state varie – e folli! – come questa stagione. Nel campo dei ghiaccioli, per esempio, l’ultimo grido è quello dei cocktail – dalla caipirinha al mojito – al posto dei classici gusti menta, arancio, limone e amarena. E così, paradossalmente, il ciclo si potrebbe completare con un giro di bastoncini di legno: ci si sbronza coi ghiaccioli, e sempre grazie a un ghiacciolo si curano i postumi della sbronza!

Carola Traverso Saibante
29 luglio 2016

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