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Come fare le chiacchiere di Carnevale

immagine chiacchiere
Sale&Pepe

Le chiacchiere sono un dolce classico del Carnevale che evoca spesso caldi ricordi dell'infanzia. Hanno nomi diversi a seconda delle regioni e le ricette possono variare. Si chiamano chiacchiere in Lombardia, frappe e sfrappole in Emilia Romagna, cenci o donzelle in Toscana, crostoli o galani in Trentino e Veneto. E, ancora, bugie, nastri di suora, nodi d'amore, intrigoni

L'impasto delle chiacchiere è a base di farina, burro, zucchero, uova e un distillato a piacere (rhum o brandy o anche Marsala, vin santo o grappa). Si stende quindi una sfoglia che viene tagliata a strisce, a quadrati o a losanghe, con una rotella dentellata e quindi fritta. Le chiacchiere si servono cosparse di zucchero a velo o di zucchero semolato, a seconda dei gusti.

Dritta di cui prender nota: non coprire le chiacchiere appena fritte, perché il vapore le renderebbe molli. 

Le forme delle chiacchiere

Vuoi servire un trionfale piatto di chiacchiere ai tuoi amici? Ritaglia la pasta in tanti modi diversi. Ecco alcuni suggerimenti.

Triangoli. Taglia la sfoglia a quadrati di 9-10 cm di lato, poi dividili a metà diagonalmente e incidi ciascun triangolo al centro (questa incisione non è indispensabile ma utile per facilitare la cottura). In alcune zone del Veneto si preparano triangoli molto sottili e si accoppiano farcendoli con un velo di marmellata.

Fiocchetti. Taglia la sfoglia a strisce larghe circa un cm e messo e lunghe 10-12 cm, poi annodale morbidamente al centro. È una forma usata anche per i "crostoli" friulani.

Chiacchiere intrecciate. Taglia la sfoglia a rettangoli e pratica all'interno 3 incisioni, poi solleva una delle due strisce interne e portala verso l'esterno intrecciandola con l'altra. Questa forma si usa molto in Toscana per preparare i "cenci".

Non solo fritte, le chiacchiere al forno

Come friggere le chiacchiere

Fai scaldare bene abbondante olio in una padella capiente (perfetta quella per i fritti con cestello) e tuffaci, poche alla volta, le chiacchiere; quando sono dorate, scolale su carta assorbente, per eliminare l'unto in eccesso.

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