Come cucinare l'orzo perlato

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Sale&Pepe

L'orzo è tra i cereali più ricchi di fibre che Madre Natura ci ha messo a disposizione. Inoltre è un ingrediente dal sapore gradevole e molto versatile in cucina. Zuppe, minestre, insalate, persino il risotto: le ricette dedicate a questi chicchi sono tantissime. Scopri come cucinare l'orzo perlato insieme a Sale&Pepe.

Orzo, orzo decorticato e orzo perlato: quali sono le differenze

L'orzo è un cereale dalle origini molto antiche. Proviene dall'Asia occidentale ed è attualmente usato come alimento nei paesi del Nord Africa e dell'Estremo Oriente. È diffuso, noto e amato anche in Europa e Stati Uniti.

L'orzo ha notevoli proprietà nutraceutiche. Ad esempio, è ricco di fibre, proteine, contiene molti sali minerali come potassio, magnesio e vitamine, tra cui quelle del gruppo B ed E. Per questo viene considerato un alimento adatto alle diete di chi fa sport. Il tutto con un basso apporto di grassi.

In commercio si trovano tre tipi di orzo: quello integrale, quello decorticato e quello perlato. La differenza tra le varie tipologie sta nella necessità dell'ammollo e nell'allungamento dei tempi di cottura. La prima varietà è la più nutriente perché ha subito meno processi di raffinazione. Tuttavia è anche il tipo di orzo che richiede più tempo per essere preparato. Va infatti messo in ammollo almeno 8 ore prima di cuocerlo e richiede un lungo tempo di cottura.

A metà strada c'è l'orzo decorticato. Deve il suo nome alla procedura di decorticazione del chicco, che viene privato delle parti esterne della buccia. Le sue proprietà nutritive sono comunque molto alte e, come l'integrale, richiede tempi di ammollo e cottura più lunghi.

Infine, c'è l'orzo perlato. Per ottenere questa varietà, il chicco viene decorticato e privato della crusca. I granelli si presentano rotondi e bianchi. È il tipo di orzo più facile da usare perché non ha bisogno di ammollo e cuoce in poco tempo.

Perché sciacquare l'orzo perlato in acqua

Prima di cuocere l'orzo perlato, lavalo bene sotto l'acqua corrente: in questo modo, si elimineranno eventuali residui dovuti al confezionamento e rare alterazioni di sapore. Quindi sgocciolalo e poi trasferiscilo in una pentola. Per la cottura puoi utilizzare acqua, brodo o latte, a seconda della ricetta che stai per preparare. Cuoci a fuoco basso e porta a ebollizione. Di solito sono sufficienti 20-25 minuti per portare i chicchi alla consistenza ottimale.

Come lessare l'orzo perlato

Il metodo di cottura principale dell'orzo perlato è la lessatura. Per cuocere il cereale saranno necessari tra i 20 e i 40 minuti. Ma non è l'unico modo. La stessa operazione può essere fatta anche con il forno a microonde. In questo caso mettilo in un recipiente adatto con tre parti di acqua salata per una parte di cereale. Copri il tutto con la pellicola forata e fai cuocere per 15 minuti a 900 W. A metà cottura estrai il contenitore, mescola e poi rimetti a cuocere. Alla fine dei 15 minuti scopri e controlla che l'acqua sia stata completamente assorbita.

Come cuocere l'orzo perlato al vapore

Si può anche cuocere l'orzo perlato al vapore attraverso una vaporiera o con il Bimby. Per questo metodo va utilizzata una parte di cereale e due parti di acqua. I tempi di cottura inevitabilmente si allungheranno e dovrai attendere semplicemente che l'acqua si assorba completamente.

Come cuocere l'orzo perlato in pentola a pressione

È possibile cuocere l'orzo perlato in pentola a pressione. In questo caso il cereale può essere arricchito da aromi, preparato asciutto o in brodo. Ad esempio si possono mettere i chicchi in un soffritto di verdure, tostandoli un po'. Poi si aggiunge l'acqua, in quantità pari al triplo del peso dell'orzo. Chiusa la pentola, si cuoce per 15 minuti dal fischio della valvola. Se hai voglia di una zuppa brodosa, aumenta la quantità di acqua di 4 volte.

Come cuocere l'orzo perlato al forno

Per cuocere l'orzo perlato al forno l'elettrodomestico va preriscaldato a 190° C. Mentre il forno si riscalda tu porta a ebollizione in una pentola 480 ml di acqua. In una pirofila di ceramica o vetro versa l'orzo e poi aggiungi il liquido caldissimo, avendo cura di mescolare il tutto. A questo punto unisci un tocco di burro, il sale e mescola ancora. Copri la pirofila con il suo coperchio o con un foglio di alluminio. Metti in forno e lascia cuocere per un'ora.

Come condire l'orzo perlato

Essendo un cereale, proprio come il riso o il farro, l'orzo perlato è adatto a moltissime preparazioni. Il condimento di base può essere un filo d'olio extravergine d'oliva e un po' di limone, ma anche un trito di erbe aromatiche. Orzo e verdure sono perfetti insieme per creare, ad esempio, i pomodori ripieni di orzo, formaggio di capra e olive. Puoi sostituire il pomodoro con zucchine, melanzane e peperoni: tutte accoppiate vincenti.

Per andare incontro ai più piccoli si possono preparare delle gustose polpette d'orzo, aromatizzate con parmigiano, uovo, cipolla, carote e spinaci. L'orzo perlato è perfetto per preparare quelle fresche insalate estive che offrono un pasto completo senza appesantire. Pomodorini, cipolle, mais, mozzarella e qualche foglia di basilico provvederanno a soddisfare la tua voglia di freschezza. Puoi anche condire l'orzo perlato con del pesto e del tonno, oppure aggiungere polipetti, peperoni e pomodori.

Come si cucina in zuppe e minestre

L'orzo perlato è anche uno degli ingredienti principali dei menu invernali e se sei un'appassionata di zuppe lo sai bene. Questo cereale è alla base della classica zuppa d'orzo, ma anche di un'aromatica minestra orzo e porri, oppure con i fagioli. Da non disdegnare anche l'abbinamento con crema di zucca, patate e zafferano. Il metodo di cottura per cucinare l'orzo perlato insieme con tutti gli ingredienti scelti è quello di aggiungerlo lavato, dopo aver creato il soffritto, coprendo il tutto con acqua, brodo o latte. Il tempo medio necessario per cuocere il cereale con gli altri ingredienti si aggira mediamente intorno ai 30 minuti. Inoltre se vuoi sperimentare l'orzotto, provalo con zucchine e fiori di zucca. Il metodo di cottura da utilizzare in questo caso è uguale a quello del tradizionale risotto.

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