Ecco dove si nasconde lo zucchero che non hai calcolato

Ecco dove si nasconde lo zucchero che non hai calcolato

Nella nostra dieta non dovrebbero essercene più di 25 o 36 grammi al giorno. Ma per contare lo zucchero ingerito devi prima sapere dove si trova. Ecco l’elenco degli alimenti zuccherati più insospettabili

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Condimenti
Sale&Pepe

Sappiamo bene a cosa andiamo incontro quando cediamo alla tentazione di un dolce o di una bibita gassata: tante calorie da smaltire e denti a rischio di placca e carie. Quello che proprio non ci aspettiamo è che uno dei "nemici" della dieta e della salute della bocca, lo zucchero, si trovi anche in cibi classificati come "salati" o, addirittura, light.

Dentisti e nutrizionisti raccomandano che il consumo giornaliero di zucchero aggiunto non superi i 25 grammi per le donne e 36 grammi per gli uomini, dove per "aggiunto" si intende quello presente in alimenti trasformati, mentre con zuccheri naturali si definiscono quelli presenti nel latte o nella frutta.

Sembrerebbe facile fare attenzione. Eppure non è così, a meno di non leggere attentamente il nostro articolo. Ecco infatti gli alimenti zuccherati che proprio non avreste sospettato.

1. Condimenti pronti e maionese light. Una volta li utilizzavano solo gli stranieri, i cosiddetti dressing per le verdure. Ma con il diffondersi delle insalate pronte da portare in ufficio, anche gli italiani hanno scoperto il gusto e la comodità dei condimenti già miscelati. Peccato che talvolta contengano fino a 7 grammi di zucchero a porzione.
La dose diventa più massiccia nelle miscele povere di olio in quanto lo zucchero ne corregge il sapore acido. Tanto che spesso proprio nelle salse "dietetiche", come la maionese light, ci sono sì meno grassi ma molto zucchero in più.

2. I sughi per la pasta. Anche se hanno un gusto salato e addirittura piccante, la maggior parte delle salse pronte per condire la pasta quando hai poco tempo sono una vera bomba di zuccheri: ne contengono infatti da 6 a 12 grammi per porzione.

3. Frullati e centrifugati. Il fruttosio, che è lo zucchero naturalmente presente nella frutta, viene considerato "zucchero buono". Stesso discorso per gli acidi della verdura che vengono considerati "acidi sani". Purtroppo entrambi questi elementi sono benefici se consumati nel complesso del frutto o dell'ortaggio, ma se introdotti sotto forma di succo concentrato il discorso cambia: il fruttosio, in questo caso, diventa cariogeno come quello di una qualsiasi caramella e l'acido rischia di danneggiare lo smalto al pari di una bevanda gassata.

4. Yogurt e barrette. Ogni volta che tentiamo di rendere più veloce la prima colazione o il pranzo ricorrendo ad alimenti confezionati, rischiamo di aumentare l'apporto di zucchero nella nostra alimentazione. Lo yogurt alla frutta è uno dei maggiori responsabili di questo incremento, ma anche le barrette di cereali possono essere pericolose e soprattutto ingannevoli. Benché vengano interpretate dai consumatori come cibi salutari, talvolta contengono una quantità di zucchero pari a quello di una barretta di cioccolato (pur non avendo la stessa bontà).

5. Pane. Non si parla di quello fresco, acquistato direttamente dal panettiere, ma di quello confezionato. In questo caso lo zucchero serve per contrastare il gusto amaro dei conservanti e, in alcune marche, può raggiungere la raccapricciante dose di mezzo cucchiaino a fetta.

6. Alcool. Diciamo che quando si eccede con i superalcolici non sono lo zucchero o le carie i problemi più appariscenti. Tuttavia anche questi possono aiutare a darci un taglio: in un solo bicchiere di un superalcolico ci sono più di 20 grammi di zucchero. Inoltre queste bevande hanno il potere di erodere lo smalto e, allo stesso tempo, sviluppare batteri e placca in quantità. Quindi andateci piano.

Daniela Falsitta,
7 maggio 2015

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