Vasocottura: semplice, veloce e salutare

Vasocottura: semplice, veloce e salutare

Porzioni singole, cotture semplici e veloci: ecco perché la cottura monoporzione in vetro sta diventando di tendenza

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Sale&Pepe

Cuocere in piccoli vasi di vetro piatti dolci e salati, antipasti, primi e dessert sta diventando una vera e propria moda. E non è un caso: a dispetto di un nome apparentemente altisonante, la vasocottura è un metodo di preparazione dei cibi piuttosto semplice. E ha veramente tanti vantaggi.

È facile: gli ingredienti si mettono tutti insieme direttamente nei vasi senza bisogno di seguirli in cottura. Gli stessi contenitori, poi, si possono mettere in tavola e lasciare aprire direttamente dagli ospiti, che verranno inondati dai profumi della pietanza.

È veloce: all’interno del vasetto si crea una condizione simile a quella della pentola a pressione, che abbrevia i tempi di cottura.

È golosa: nel vaso si crea vapore e gli ingredienti restano morbidi e gustosi. Cuocere con questo metodo offre risultati simili a quelli della cottura al cartoccio, mantenendo all'interno del contenitore tutte le qualità e gli umori naturali degli alimenti.

È salutare: le pietanze cuociono nei loro liquidi, proteggendo vitamine e sostanze salutari e limitando l'uso dei grassi.

È pratica: i vasetti pronti si mantengono in frigorifero più a lungo di un alimento cotto in modo tradizionale e trasferito in un contenitore. Le monoporzioni sono molto comode anche quando si decide di conservarle in freezer.

Come si cuoce in vasocottura

A bagnomaria 
Si distribuiscono ingredienti dentro i vasetti, si chiudono molto bene e si sistemano in una teglia con acqua fino ai due terzi dell'altezza dei vasi, quindi si cuoce in forno una decina di minuti. Perfetti i contenitori in vetro con chiusura a molletta e guarnizioni di gomma (le guarnizioni di norma sono di caucciù o di silicone perché devono tollerare la sterilizzazione dei vasi e quindi hanno un’ottima resistenza al calore) o con tappo a vite.

Al microonde
Bastano 6-7 minuti a 6-700 watt. Attenzione in questo caso ad utilizzare vasi che non contengano elementi metallici.

In lavastoviglie
I più disciplinati e attenti alla tutela dell'ambiente e al risparmio di energia (e coraggiosi) mettono i vasi in lavastoviglie, sfruttando così per la cottura del cibo le temperature raggiunte dall’acqua durante il lavaggio. In questo caso bisogna essere sicuri di avere vasetti totalmente ermetici; meglio magari proteggerli in sacchetti per alimenti.

ATTENZIONE
- Non prolungate i tempi di cottura o modificate le modalità perché all’interno la pressione all’interno del vaso: potrebbe crescere troppo e far scoppiare il vaso.
Lasciate riposare i vasi prima di aprirli almeno 15 minuti, perché potrebbero scoppiare. Inoltre nella fase di raffreddamento la cottura prosegue.
- Non riempite i vasi completamente prima di chiuderli, perché questo impedirebbe la formazione del vapore. 

Cosa si cuoce in vasocottura

- ortaggi e frutta: se si tratta di ingredienti di rapida cottura (pisellini, pomodori a fette, mele, pere, ciliegie) si possono mettere direttamente nei vasi; altrimenti (carote, patate, verdure a foglia verde) meglio scottarle qualche minuto in acqua bollente
- pasta e cereali: la pasta va prelessata (a meno che non si tratti di sfoglia fresca per lasagne) e condita leggermente perché non attacchi; riso a cottura rapida e quinoa possono essere messi direttamente nel vaso, a patto che si aggiunga una dose di liquido da assorbire in cottura
- carne e pesce: ridotti in pezzi piccoli possono andare direttamente nei vasi; ricordate di aggiungere un filo di olio e qualche cucchiaio di liquido (brodo, latte, bisque…) che permetta la cottura.
- creme e salse: alcune creme possono cuocere direttamente in vaso; per una besciamella, per esempio, si possono mescolare latte, farina (e poco burro morbido) a freddo e versare il omposto nei vasi.

Se poi avrete cura di scegliere ingredienti di colori diversi e di alternarli nei vasetti in modo da ottenere un gradevole contrasto visivo, otterrete un piatto particolare. Gradevole agli occhi, al naso e al palato.

Livia Fagetti
12 aprile 2016




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