Prosecco, scorte esaurite

Prosecco, scorte esaurite

Un vero e proprio boom dovuto alla massiccia domanda del mercato ha portato allo svuotamento delle cantine. E intanto i prezzi salgono

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Prosecco splashing out of glass
Sale&Pepe

La notizia potrebbe essere catalogata tra quelle locali, ma in realtà è di grande rilevanza economica e valica i confini nazionali per arrivare fino oltreoceano. Si tratta dell’esaurimento delle scorte di prosecco, il vino bianco con le bollicine prodotto in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, e della conseguente corsa alle ultime bottiglie da parte dei grossi commercianti.

Rispetto allo stesso periodo del 2014, nel primo semestre di quest’anno, il mercato del prosecco è cresciuto del 28% come volume di vendita e del 16% come giro d’affari. In breve tempo questo vino, da prodotto locale delle vigne del Triveneto bevuto soprattutto nelle zone d’origine, è diventato una bevanda che si consuma volentieri in Italia e all'estero nelle occasioni più diverse: al bar come aperitivo, ma anche come gradevole vino da pasto capace di sorprendere con accostamenti a piatti importanti. E, soprattutto, ha conquistato il mercato straniero spingendosi nel nord dell’Europa, fino in Germania e nei Paesi scandinavi, per poi varcare l’oceano e arrivare negli Stati Uniti e in Canada.

Una vera e propria esplosione che ha colto di sorpresa, prima di tutti, gli stessi produttori. Così, i 300 milioni di bottiglie già messi nelle cantine, come spiega nel dettaglio il “Messaggero Veneto” (clicca qui), adesso non bastano a soddisfare la richiesta che arriva a ritmo crescente anche da oltreconfine.

Secondo la più semplice delle regole di mercato, se la domanda cresce rispetto all’offerta, crescono in proporzione anche i prezzi. Ed ecco che da 1,30 euro al litro (il costo a cui il produttore vende normalmente questo vino) si arriva anche a raddoppiare il prezzo. Ma questo fenomeno non frena la caccia alle ultime bottiglie da parte delle grandi cantine e dei consorzi perché i contratti con le catene della grande distribuzione e con gli importatori, soprattutto tedeschi e americani, prevedono il pagamento di penali molto alte nel caso in cui non venga consegnata la merce

"Le scorte si stanno assottigliando a vista d’occho" dice al giornale veneto Pietro Biscontin direttore della cantina di Casarsa e numero uno del Consorzio Doc del Friuli Venezia Giulia. "Fino alle prime settimane di settembre siamo ancora tranquilli, poi si vedrà. In ogni caso in tanti arriveranno ai limiti. La vendemmia 2015 promette benissimo e il nuovo Prosecco sarà già in commercio in ottobre, considerata la scarsità attuale di prodotto e la domanda che è in continuo incremento. È vero c’è tensione sui prezzi in questo momento, abbiamo sfondato la quota di 2 euro al litro, qualcuno si spinge fino a 2,50 euro. Se pensiamo che durante la stagione il prosecco è quotato 1,30 euro al litro, è evidente l’impennata".

Alessandro Gnocchi
17 agosto 2015

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