Mercato Centrale di Torino, luogo di cibo e d’incontro

Mercato Centrale di Torino, luogo di cibo e d’incontro

Mercato Centrale, il format di piazza-mercato di cibo & culture, già presente a Firenze e Roma, apre i battenti nella capitale piemontese con 26 botteghe artigianali, luoghi d’incontro e un nutrito calendario di eventi.

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Mercato Centrale Torino cover
Sale&Pepe

Distilleria e scuola di cucina, una piccola torrefazione didattica e il laboratorio dei formaggi. E poi tutto il cibo buono racchiuso in 26 botteghe tematiche, bar, ristorante, birreria, caffetteria oltre a un calendario d’eventi ricchissimo e interessante. Mercato Centrale ha inaugurato a Torino il 13 aprile e sarà aperto 364 giorni all’anno dalle 8 a mezzanotte. 

174097Andare al mercato torna ad essere incontro, conoscenza e convivialità, come è sempre stato dai tempi dei tempi. Mica per niente da un paio d’anni a questa parte prendere l’aperitivo al mercato è diventato di moda e varie città italiane offrono oramai l’esperienza ai propri cittadini di questi mercati che sono luoghi vivi, e non esclusivamente commerciali.

Si tratta comunque di un format commerciale ideato dall’imprenditore Umberto Montano, e lanciato insieme al gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi. Il primo fu, nel 2014, lo storico mercato di San Lorenzo a Firenze, trasformato in Mercato Centrale Firenze. Poi fu la volta della Capitale, con il Mercato Centrale Roma, un agorà di cibo&cultura.  Adesso Torino. E a breve Milano, da novembre, vicino alla Stazione Centrale – in città peraltro già vive e vegeta il Mercato del Suffragio, un mercato con cucina nel centro cittadino e il Mercato del Duomo.

174100La vision di partenza è quella di restituire centralità alla figura degli artigiani e dei loro prodotti; restituire alla città una “piazza” buona, conviviale e culturale.  Nei Mercati Centrali infatti nascono così eventi organizzati in sinergia con le istituzioni cittadine e nazionali, di arte, musica, scienza e cultura, sempre gratuiti e aperti al pubblico. Certo, di format si tratta, quindi c’è un’omogeneità – a partire dalle insegne degli artigiani – che può piacere o non piacere.

Ma torniamo al nuovo Mercato Centrale di Torino. Si trova al Centro Palatino, in una zona in piena riqualificazione – il quartiere di Porta Palazzo e occupa 4.500mq distribuiti su tre livelli.

174103All’ingresso, il pane: il “pane di Porta Palazzo” è sfornato dal Mulino, affidato a Mattia Giardini e Alberto Iossetti di ViVa La Farina e offre a ciascuno la possibilità di creare il proprio blend di farine personalizzato. Nuovo anche l'approccio alla macelleria con due diverse proposte: Marco Martini, storica realtà piemontese che segue l’intera filiera produttiva della regina Fassona, e la famiglia Savigni con la carne allevata in Toscana nel pieno rispetto del benessere animale.

Al Mercato Centrale Torino ci saranno anche grandi Maestri di Cucina, quali il visionario Davide Scabin, colui che ripartì dalla trattoria di provincia, che qui proporrà Carbone Bianco, con cotture esclusivamente a carbone proposte per zuppe, uova, verdure. La Fata Verde, di MarcelloTrentini, serve invece cucina vegetariana. In entrambi i casi, a prezzo pop. Così come sarà per la Farmacia del Cambio, il ristorante del Mercato nel quale sarà possibile riservare il tavolo.

174106Sempre al piano terra ci sono la pizza tradizionale napoletana di Marco Fierro, il gelato di Alberto Marchetti, fatto con una selezione accurata delle migliori materie prime. L’hamburger di Chianina di Enrico Lagorio, prodotto con carni provenienti dai suoi storici allevamenti in Val di Chiana, i formaggi e il burro di Beppino Occelli, autentica espressione dei sapori delle Langhe e degli alpeggi, e il tartufo di Luciano Savini, esaltato dalla conoscenza gastronomica di Aurelio Barbero. Ci saranno le specialità della tradizione romanesca racchiusi nel Trapizzino, la pasta fresca di Egidio Michelis così come i formaggi e i salumi selezionati da Beppe Giovale. Il fritto dorato e fragrante di Martino Bellincampi, tra tradizione romana e piemontese. E poi ancora i profumi delle specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti, il pesce del Mediterraneo di Valerio Lo Russo, il girarrosto con i polli ruspanti di Alessandro Baronti e il vino, tra calici e bottiglie, sapientemente selezionato da Luca Boccoli.  Infine, in esclusiva il primo negozio fisico “sperimentale” Cortilia, il mercato agricolo online, che per la prima volta farà conoscere i suoi prodotti freschi da comprare direttamente al Mercato.

174109Al secondo piano, oltre alla distilleria di Simone Mari, aperta fino a tardi e gli spazi dedicati alla formazione,  le due storiche ghiacciaie risalenti al XVIII secolo rappresentano il palcoscenico per ospitare un fitto calendario di eventi culturali. Sono oltre 350 gli eventi già in calendario per quest’anno. Per esempio il 24 e il 25 aprile i due laboratori di avvicinamento al jazz per bambini. Immancabili le collaborazioni con Torino Jazz Festival, Il Salone del Libro, MITO e tante altre istituzioni e associazioni culturali della città.

maggio 2019

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