Riapre il mercato di San Lorenzo a Firenze

Riapre il mercato di San Lorenzo a Firenze

Inaugurato il primo piano del mercato coperto di San Lorenzo a Firenze. Tremila mq dedicati alle delizie del territorio e al convivio: tra pizzicagnoli e calici di Chianti Classico.

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L'affaccio del mercato su Piazza del Mercato L'affaccio del mercato su Piazza del Mercato
gente al mercato gente al mercato
Il bancone dell'enoteca del Chianti Classico Il bancone dell'enoteca del Chianti Classico
La bottega dell'affinatore di formaggi Franco Parola La bottega dell'affinatore di formaggi Franco Parola
persone al mercato persone al mercato
Le praline di Cristian Beduschi Le praline di Cristian Beduschi
La pasta fresca di Raimondo Mendolia La pasta fresca di Raimondo Mendolia
prodotti dell'orto prodotti dell'orto
La bottega delle Mozzarelle Antico Demanio La bottega delle Mozzarelle Antico Demanio
La bottega dell'ortofrutta di Filippo Viana e Alessandra Camèra La bottega dell'ortofrutta di Filippo Viana e Alessandra Camèra
Mercato Centrale Mercato Centrale
prodotti esposti prodotti esposti
spazio per corsi di cucina spazio per corsi di cucina
croissant dolci e focacce croissant dolci e focacce
Il pane di David Bedu Il pane di David Bedu

Grazie ad un investimento privato da oltre 5 milioni di euro, è stato recuperato il primo piano del Mercato Centrale di Firenze, fiore all’occhiello dell’architettura cittadina e crocevia di golosi e turisti. I mercati, infatti, al pari di ristoranti, food store e drogherie d’antan, sono una meta obbligata (e godibilissima) per chi vuole cogliere il vero carattere delle città. E ora che al Bel Paese si associa anche l’icona dell’Expo Food, per i turisti stranieri visitare un mercato storico, come per esempio quello di Rialto aVenezia, è diventato un must.

Motivo in più per mettere a segno un restyling che fa notizia. E’ successo a inizio aprile a Bologna, dove stato riaperto lo splendido Mercato di Mezzo abbandonato dal 2007 e ora tocca a Firenze. A firmare il progetto è lo studio Archea Associati di Marco Casamonti, che ha disegnato anche la cantina Antinori ed è specializzato in riqualificazione urbana con lavori in corso da Dubai a San Paolo. Tremila mq, punteggiati di botteghe, corner enologici (in primis quello dedicato al Chianti Classico), ristoranti, caffetterie, spazi per i corsi di cucina e persino il Fiorentina Store.

Il tutto realizzato in soli 5 mesi, con 500 placidi posti a sedere disseminati sotto le volte ottocentesche. Oggi il taglio del nastro (n.d.R. 23 aprile) con apertura al pubblico domani, proprio140 anni dopo l’inaugurazione dell’edificio di Giuseppe Mengoni (l’architetto che ha progettato anche la Galleria Vittorio Emanuele di Milano).

Da allora il mercato non ha mai perso il suo smalto. Le stesse bancarelle e le edicole storiche di allora, un caleidoscopio di colori tra i quali oggi trovano posto anche varietà esotiche e biologiche, si possono vedere a quasi 30 metri di altezza dai soppalchi del primo piano. Magari sorbendo un bicchiere di vino, scelto tra le 1200 etichette in vendita, oppure sbocconcellando un succulento panino al lampredotto, tra vetrate, sinuose travi metalliche in stile Les Halles e 500 mq di giardini pensili.

E il rinnovato mercato vanta anche la presenza di etoile del gusto del calibro di Giulio Capotondo, chef del ristorante Tosca, e alcuni tra i migliori cuochi di strada fiorentini con tramezzini indediti e delizie da pizzicagnolo. L’idea di tenere aperto il primo piano dalle 10 alle 24 (il piano terra è aperto dalle 7 alle 14), poi, dà al mercato anche un nuovo ruolo: non solo volano turistico, polo del gusto e del convivio, ma anche collettore di solari frequentazioni. Per un quartiere fino ad oggi rimasto ai margini della mondanità e a rischio di degrado sociale.

Silvia Bombelli
23 aprile 2014

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