Da Napoli a New York si diffonde la tradizione del caffè sospeso

Da Napoli a New York si diffonde la tradizione del caffè sospeso

La tradizione del caffè sospeso si diffonde in tutto il mondo: un gesto solidale che nasce tanto tempo fa a Napoli

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A Napoli è un’antichissima tradizione quella del “caffè sospeso”: si va al banco, si chiede un caffè ma se ne pagano due, offrendo così una tazzina a un altro avventore, certo meno fortunato.

Oggi questa usanza tutta partenopea ha varcato i confini cittadini per contagiare l’Italia intera e molti paesi del mondo, diffondendo e moltiplicando un piccolo gesto di solidarietà, che in questi tempi difficili diventa prezioso. Da Bolzano a Cagliari sono oltre 60 i bar italiani e le associazioni culturali che si sono uniti nella Rete del caffè sospeso, a partire dallo storico Gambrinus di via Chiaia a Napoli fino al Caffè La Cupola di Varese, tra le new entry nel network. Ma è vero boom anche all’estero grazie alla rete: il network dei Suspended Coffees, nato attraverso una pagina facebook www.facebook.com/SuspendedCoffeess che oggi ha superato i 260 mila follower, si è organizzato attorno a un vero sito. E così basta cliccare su www.suspendedcoffees.com per scoprire dove ordinare (oppure offrire) un “café suspendu” in Francia, un “uppskjuten” in Svezia o un “café pendiente” in Agentina.

Il successo della “tazzina solidale” nel mondo è il riflesso (forse il più buono) del boom che sta vivendo il nostro espresso nel mondo, dove è ormai considerato un gourmet food anche dai giovani, che lo preferiscono al caffè americano e lo assaporano nei locali di tendenza tra New York e Berlino.  (Fonte: Panorama 26/3/2014)

Enza Dalessandri
21 marzo 2014

Photo credit: Flickr / Demion

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