Castagne regine del bosco: 8 buoni motivi per mangiarle

Castagne regine del bosco: 8 buoni motivi per mangiarle

Arrostite, bollite, brasate, essiccate, sotto forma di farina o in purè, le castagne sono un vero toccasana per la salute

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Opened Chestnuts With Spiky Capsules
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Ottobre: tempo di castagnate.
Armati di cesti, borse e sacchetti si raggiunge il bosco alla conquista del bottino più goloso della stagione.
Protette dal riccio e nascoste da uno spesso tappeto di foglie, le castagne si dividono in due gruppi: quelle non molto grosse, di colore bruno scuro, schiacciate da un lato con la polpa molto saporita e i marroni, di taglia superiore e a forma di cuore, dalla polpa dolce, con la buccia striata marrone chiaro.

Questi preziosi frutti autunnali, oltre a essere molto apprezzati in cucina per la grande versatilità come ingredienti nei piatti dolci e salati, sono anche dei veri concentrati di vitamine e minerali.

Ecco almeno 8 buoni motivi per gustare sua maestà la castagna:

- Ha un elevato potere nutritivo ed è un'importante fonte di energia, tanto necessaria in questa stagione. L'alto tasso calorico è dovuto in parte alla scarsa quantità d'acqua - la castagna è composta dal 50% di acqua - e alla ricchezza di carboidrati complessi come l'amido. Inoltre, grazie al magnesio che stimola il sistema nervoso, sembra favorisca anche il buonumore.

- Fa bene a mente, muscoli e ossa: le vitamine del complesso B e il fosforo, dei quali è particolarmente ricca, aiutano a mantenere alta la concentrazione; la grande quantità di potassio rinvigorisce i muscoli e riduce i dolori reumatici e lo zolfo rafforza le ossa e nel contempo depura l'organismo.

- Essendo ricca di fibre aiuta a combattere la stipsi.

- È consigliata in gravidanza perché ricca di acido folico, vitamina del gruppo B importante nella prevenzione di malformazioni del feto.

- Anche se non è un cereale ha un valore nutrizionale assimilabile al pane integrale e la farina, essendo priva di glutine, può essere consumata anche da chi soffre di celiachia.

- Aiuta a migliorare la circolazione del sangue grazie a una discreta quantità di ferro.

- Ha un basso contenuto di grassi per cui è indicata anche per i soggetti cardiopatici.

- L'acqua di cottura delle castagne ha un effetto schiarente sui capelli ai quali dona lucentezza, mentre l'infuso con le foglie del castagno è un tonico per il viso, adatto soprattutto a chi ha la pelle grassa.

Unica nota negativa: per l'alto contenuto di tannino e zuccheri, il consumo di castagne non è indicato a chi soffre di diabete e a chi è a dieta; anzi, l'alta presenza di sodio favorisce l'assimilazione dei cibi. Il contenuto energetico delle castagne varia a seconda del tipo di cottura: se lessate 100 grammi forniscono 120 calorie, che diventano 193 nel caso delle caldarroste e 343 per la farina.

Le castagne vanno sempre cotte e al momento dell'acquisto è bene verificare che la buccia sia integra, liscia e brillante.
Prima di cucinarle vanno immerse nell'acqua per circa due ore; quelle che affiorano a galla non sono sane e quindi vanno eliminate.
Se invece sono raccolte nel bosco, è meglio aspettare 4-5 giorni prima di consumarle, così da consentire a una parte degli amidi contenuti all'interno di trasformarsi in zuccheri, rendendole più dolci.

Si conservano fino a 15 giorni in luogo freddo e asciutto, anche in frigorifero, chiuse in una busta di carta.
Oppure più a lungo, anche alcuni mesi, mettendole in un recipiente coperte d'acqua a temperatura ambiente. Il procedimento si chiama “novena” perché dura 9 giorni: ogni 24 ore va sostituita metà dell'acqua di conservazione, tranne che nel quinto e nell'ottavo giorno, quando l'acqua va cambiata interamente; il nono giorno si tolgono dall'acqua e si fanno asciugare.
Nel freezer di casa, invece, si conservano 6-12 mesi, meglio se sbucciate.

Le caldarroste vanno prima incise con un coltellino dalla parte più panciuta, quindi si cuociono nell'apposita padella in ferro dal fondo forato posizionata sopra le braci - e non su fuoco vivo - nel camino. Bisogna scuoterle spesso, così che siano ben arrostite su tutti i lati. Possono essere cotte anche nel forno tradizionale o addirittura nel microonde alla massima potenza per alcuni minuti, però si perde quella caratteristica bruciatura della buccia.

Le castagne bollite vanno incise sulla parte piatta e poi cotte in acqua bollente salata, con foglie di alloro, per 40-45 minuti a seconda delle dimensioni.

Quelle secche vanno sciacquate e lasciate rinvenire in acqua tiepida per 8-10 ore. Poi si possono cuocere nel latte con zucchero e Cognac o nelle minestre accompagnate da pasta fresca, ideali i maltagliati.

La castagna è stata un ingrediente trasversale nel corso del tempo: da cibo fondamentale per i più poveri sotto forma di minestre, pane o polenta a elemento determinante nella haute cuisine per preparazioni dolci e salate.

La castagna… Buona, sana e per tutti!

Monica Pilotto
13 ottobre 2015

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