Non solo riso e frumento. Ma anche orzo, farro, miglio... buoni e versatili in cucina, sono fondamentali per l'equilibrio della nostra dieta
Quando si parla di cereali, il pensiero corre subito a frumento e riso. In realtà, la famiglia botanica che prende il nome da Cerere, la dea romana delle messi, è vastissima. Oltre ai classici, oggi riscopriamo ingredienti come orzo, avena, miglio, mais e farro, fondamentali per una dieta equilibrata e ricca di nutrienti.
Il consumo di cereali integrali e alternativi è in forte crescita. Oltre a essere versatili in cucina — dalle zuppe alle insalate, fino alla prima colazione — sono veri alleati della salute:
L'orzo è ricco di cromo, un minerale che aiuta a regolare l'insulina. È disponibile in chicchi (perlato o semintegrale), fiocchi e farina.
In cucina: ottimo per zuppe o per preparare l'orzotto, un'alternativa sfiziosa al classico risotto (scoprite qui come cucinarlo).
Il farro è uno dei cereali più antichi. Contiene proteine di alta qualità e antiossidanti come selenio e acido fitico, preziosi per la salute della pelle.
In cucina: perfetto per le zuppe di legumi o bollito in insalata.
Piccolo e tondo, il miglio è straordinariamente ricco di ferro, minerali e lecitina. La sua marcia in più? L'acido salicilico, essenziale per la crescita di unghie e capelli.
In cucina: ideale per sformati, polpette vegetali o come accompagnamento per formaggi.
Pur non essendo una graminacea, il grano saraceno è usato come un cereale. Contiene rutina, utile per rinforzare i capillari sanguigni, e aiuta a eliminare i liquidi in eccesso.
In cucina: indispensabile per i pizzoccheri e la polenta taragna.
Il mais si distingue per l'elevato contenuto di ferro e, nella varietà gialla, di betacarotene, fondamentale per la vista e la pelle.
In cucina: dalla classica polenta alle pannocchie abbrustolite, fino ai corn flakes per la colazione.
Chi soffre di celiachia deve prestare attenzione, poiché molti cereali contengono la proteina che danneggia l'intestino.
Per mantenere il sapore e la consistenza dei chicchi:
Alessandro Gnocchi,
aggiornato aprile 2026