Ecco i cibi del buonumore

Ecco i cibi del buonumore

Dal pesce pilota alle noccioline, dalle uova alla passiflora: ecco tutti gli alimenti che ci aiutano a mantenere alta la positività

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uova che sorridono
Sale&Pepe

Qualche cubetto di cioccolata aiuta il tuo umore? Verissimo, lo sappiamo, nessuno lo nega, tanto meno la scienza. Ma potresti anche mangiare un’acciuga, o una noce, con simili effetti positivi sulla tua disposizione d’animo. L’alimentazione condiziona profondamente il nostro stato di benessere, inteso come salute a vari livelli, tra cui quello psico-emotivo. E ci sono cibi che si prestano molto bene a colorare di gaiezza i nostri atteggiamenti mentali.  

L’influenza degli alimenti in questo senso è così importante che se ne è parlato poco giorni or sono in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le abitudini alimentari influiscono infatti sul funzionamento del sistema immunitario, che incide sul rischio di depressione. 

Quali sono dunque i nutrienti alleati dell’umore buono e sano? Innanzitutto, zinco e magnesio. E poi ancora gli omega-3, le vitamine del gruppo B (e in particolare l’acido folico e la B12), la colina, il ferro, la S-adenosilmetionina, la vitamina D e gli amminoacidi. E quali sono gli alimenti che contengono tutto ciò in maggiore quantità? Vediamo i principali.

Innanzitutto il pesce azzurro, povero e ricchissimo al tempo stesso: costa poco, ed è particolarmente sano. In questa stagione possiamo approfittare di sgombri, dei cugini lanzardi, degli occhioni (Pagellus bogaraveo, che ha vari nomi regionali, tra cui besugo) o per esempio lo striato pesce pilota, dalle carni bianche, il sapore deciso, perfetto anche per un carpaccio. Anche i molluschi, poi hanno, virtù stabilizzanti per l’umore e aiutano a prevenire patologie come la depressione.

Passiamo a frutta e verdura. Un posto d’onore ha la frutta a guscio, ricchissima di magnesio e selenio, tra gli altri nutrienti. Tra la frutta fresca, non rinunciare mai alla famosa mela che leva il medico di torno. E combatte la malinconia. E se vi pare troppo sana, intesa come troppo poco golosa, provate a combinarla con una frutta secca: spalmare su una fettina di mela un po’ di burro di noccioline…restando nella frutta, fatevi attirare dal giallo-arancione: finché si può, pesche e albicocche, che riequilibrano anche a livello ormonale e aiutano a tenere a bada tristezza e irritabilità.

Passiamo alla verdura, anzi restiamo botanicamente nella frutta: il pomodoro! Un altro preziosissimo alleato dell’equilibrio emotivo, ricco di antiossidanti e amico del sistema immunitario. Come molte verdure a foglia verde, e in particolare gli spinaci, che si possono consumare crudi in insalata, per potenziare i loro effetti benefici.

Non dimentichiamoci poi delle erbe: scegliamo valeriana e passiflora, che aiutano a controllare gli stati d’ansia. E infine un alimento che non possiamo non citare: le uova. Vitamine D, E, zinco e Omega 3. E poi un uovo contiene ben il 20% della quantità giornaliera ideale di triptofano, l’amminoacido essenziale nella sintesi proteica, e punto di partenza per quella della serotonina, anche conosciuta come “ormone del buonumore”. Contenuto anche in cioccolato, arachidi, latticini, alga spirulina e semi di sesamo, migliora l’umore e aiuta a dormire meglio.

Abbiamo parlato finora dei cibi del buonumore concentrandoci sugli aspetti biochimici, il loro apporto di sostanze nutrienti. Non bisogna però trascurare gli aspetti “immateriali” che influiscono sul nostro rapporto col cibo e quindi sugli effetti che questo ha su di noi. Lo spiegava bene già qualche anno fa Gudrun Dalla Via, autrice del libro “I Cibi del buonumore”. Il cibo coinvolge tutti i sensi: tatto, gusto, olfatto, vista, udito, e noi possiamo usare abilmente tutto ciò per aumentare il piacere del pasto. Una tavola ben apparecchiata, un cibo ben presentato, una bella musica di sottofondo, i rituali della preparazione, l’abbinamento delle consistenze, la scelta dei colori…Un consiglio? Evitate la monotonia a tavola, e preparatela quotidianamente come se fosse una piccola festa!

Carola Traverso Saibante
20 settembre 2016


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