I fusilli con straccetti di maiale al Marsala e timo

  • 50 minuti PT50M
  • FACILE
  • kcal 580
  • recensioni
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Sale&Pepe

I saporitissimi straccetti di maiale “spolverati” con il timo e “affogati” nel Marsala si sposano benissimo con il gusto ricco e intenso dei pioppini generando un condiment ...

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Ingredienti per 4 persone

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Preparazione dei fusilli con straccetti di maiale al Marsala e timo

1) Per preparare la ricetta dei fusilli con straccetti di maiale ti occorreranno circa 50 minuti. Per prima cosa pulisci i funghi pioppini eliminando la parte terrosa, lavali, asciugali e tagliali a pezzettini. Sciogli il burro in un tegame e metti a rosolare il misto per soffritto surgelato, poi unisci i funghi, il sale e il pepe e lascia cuocere a fuoco lento per 10 minuti.

2) Prendi una ciotola e mescola la farina insieme al sale, al pepe e alle foglioline di timo, poi taglia la lonza di maiale a fettine e schiacciale con il batticarne. Dopodiché taglia le fettine a listarelle e passale nella farina.

3) Metti a cuocere la pasta in abbondante acqua salata e nel mentre fai rosolare gli straccetti di maiale in un tegame con il burro fuso per almeno 5 minuti. Una volta rosolati, bagnali con 1 dl di Marsala secco e lascia evaporare a fuoco vivo, poi aggiungi i pioppini, mescola bene e spegni. Infine scola la pasta e versala direttamente nel tegame con il condimento. Mescola e servi subito.

Fusilli con straccetti di maiale al Marsala e timo: la nascita del Marsala

Tra gli ingredienti principali della nostra ricetta dei fusilli con straccetti di maiale spicca indubbiamente il Marsala, un vino liquoroso DOC dalle origini antiche. La versione più accreditata circa la sua nascita è incentrata sulla figura di un certo John Woodhouse, un commerciante inglese che nel 1773 approdò per la prima volta nel porto di Marsala. Qui ebbe modo di gustare il vino locale che gli piacque a tal punto da imbarcarne una cinquantina di barili destinati al commercio in patria. Il vino siciliano riscosse talmente tanto successo tra gli inglesi da spingere Woodhouse a tornare in Sicilia per iniziarne la produzione e commercializzazione utilizzando però un nuovo metodo allo scopo di perfezionarlo. Parecchio tempo più tardi, precisamente nel 1833, l’imprenditore palermitano Vincenzo Florio cominciò la produzione del Marsala facendo concorrenza alle aziende inglesi e acquistando lo stabilimento Woodhouse. Florio diventò così il primo produttore e il Marsala tornò a essere un prodotto tutto italiano.

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