La raccolta delle mele: gli errori da non fare

La raccolta delle mele: gli errori da non fare

È uno dei riti d’autunno più amati: ne abbiamo un’immagine idilliaca di fogliame denso, mele rotonde e colorate al sole, tanti sacchetti pieni di bontà nel baule dell’auto, a fine giornata il profumo della torta di mele. Ma come sarà la nostra raccolta? Ecco gli errori che si fanno nel tempo delle mele e come evitarli

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Le mele le amano tutti, specialmente i bambini e la sottoscritta. Ne sono un’accanita consumatrice, vado avanti tutto l’anno senza battere ciglio  – non sono la sola ad andarne matta, visto che le mele sono una delle punte di diamante della nostra agricoltura, esportate in molti paesi europei. Generalmente le varietà di mela si possono dividere in due stagioni di riferimento: primavera/estate e autunno inverno. Tra quelle che vengono raccolte in questo secondo periodo, ideali anche da conservare in casa per tutto l'inverno, ci sono:

le Renette, coltivate in Trentino-Alto Adige. Sono una varietà pregiata - anzi “nobile”, visto che il nome deriva dal francese reine, regina. Sono tra quelle che si conservano meglio; se la buccia diventa grinzosa significa che la polpa è ancora più buona e profumata. Sono poco zuccherine, ideali per la cottura e la preparazione di dolci come gli altoatesini strudel e frittelle di mele.

le Annurca, riconosciute con il marchio IGP, tipiche del Centro-Sud, specie in Campania, dove sono ingrediente di dolci e di un liquore tipico, il Nurchetto. Profumate, hanno polpa compatta, croccante e succosa, dal gusto leggermente acidulo.

Le Red Delicious, conosciute anche come Stark, sono la classica “mela di Biancaneve”. Buccia rosso intenso, polpa dal sapore dolce senza punte di acidità. È gustosa consumata al naturale e matura nella seconda decade di settembre.

Le Golden Delicious, molto amate per il sapore dolce e la croccantezza della polpa. Per elezione, sono le mele delle torte delle nonne. Maturano da metà a fine settembre. Come le Stark, sono coltivate in Lombardia, e si trovano a essere tra le specie più diffuse, in Italia e nel mondo.

Le Granny Smith, le “mele verdi” conosciute da tutti dal gusto asprigno e rinfrescante. Di origine australiana, sono coltivate principalmente in Valtellina e maturano nella seconda decade di ottobre.   

In autunno, agli appassionati del frutto, a chi ama le occasioni per stare all’aria aperta, a chi semplicemente vuole passare una giornata in un frutteto a contatto con una natura tra le più belle d’Italia, in Alto Adige o in Valtellina, per fare solo due esempi, per poi tornarsene a casa a preparare una profumata torta di mele o un goloso strudel, viene voglia di “andar per mele”.

Trovare una cooperativa ortofrutticola o un agriturismo con meleti che organizzano giornate di raccolta non è difficile, ma per non rovinarsi l’esperienza, ci sono degli errori da evitare:

1_Pensare che il frutteto più vicino sia, parafrasando, “sempre il più verde”

Sono molte le variabili da prendere in considerazione prima di scegliere il vostro meleto. Innanzitutto decidete qual è il tipo di frutteto che state cercando: organico, convenzionale, biodinamico, misto… andate online e informatevi bene su cosa vogliono dire queste definizioni. Se avete dei dubbi, chiamate l’azienda agricola e chiedete direttamente: siete biologici? Biodinamici? Come intervenite con i concimi? Usate pesticidi?

Considerate anche che tipo di mela desiderate cogliere. Ogni frutteto in diverse parti del Paese produce mele diverse in momenti diversi. Chiedete al frutteto scelto che tipo di mela raccolgono in questo momento. Se andate alla fine del mese di settembre, per esempio, quando le foglie stanno cambiando colore, è il momento delle golose e magiche Red Delicious. Fate una ricerca approfondita, non vi pentirete.  

2_Pensare che troverete lì le borse / ceste / cassette per le mele

Forse sì, forse no. Magari ci saranno dei sacchetti di carta, ma funzionano solo per poche quantità. Come quando andate al Farmer’s market (il mercato degli agricoltori) è meglio che vi portiate 1-2 shopper riutilizzabili, meglio se di tela. Se prevedete una raccolta abbondante, portatevi un carrello o un trolley, le mele pesano!Stessa cosa per i viveri: se non vi siete accordati con l'agricoltore per il pranzo, portatevi uno spuntino se non un lunch vero e proprio: raccogliere mele consuma energie!

3_Non prendere in considerazione il meteo

Man mano che avanza l’autunno, aumenta sia l’intensità della rugiada sia la durata della sua permanenza sulle piante. Conseguentemente, al mattino l’inizio della raccolta va posticipato quanto basta per consentire al fogliame di asciugarsi. Se ci sono state precipitazioni abbondanti, aspettate un paio di giorni prima di andar per mele, per consentire alle piante di smaltire l’eccesso di umidità. Anche se scegliete una giornata calda, raccogliete preferibilmente al mattino, quando la temperatura non è ancora elevata. Con stagioni mutevoli come l’autunno, portatevi ombrelli o giacche da pioggia, come pure cappelli se ci fosse molto sole.

4_Raccogliere le mele con il metodo sbagliato

Pensare che non si possa sbagliare a cogliere una mela è…sbagliato. Conviene selezionare le vostre mele prima di staccarle; una volta colte, vanno risposte subito con cura per non ammaccarle. Meno si manipolano i frutti, minori saranno i rischi di ammaccature.

Impugnate i frutti con la mano e tirateli verso l’alto, con una delicata torsione, in modo che il picciolo rimanga attaccato al frutto; questo consente di allungare la durata della conservazione. Usate cautela e ricordate che la mela è pronta quando il picciolo si stacca facilmente dall'albero; un trucco per riconoscere una mela matura è quello di tagliarne una a metà: al suo interno, i semi devono essere scuri.

Non battete sull'albero o colpite i rami: fareste cadere troppa frutta a terra, con un grande spreco. Se la vostra raccolta provoca una caduta di mele dai rami troppo abbondante , raccogliete tutte quelle a terra, asciugatele e portatele comunque a casa. Se non saranno bellissime o anche un po’ ammaccate, ricordate che una volta pulite, saranno un ottimo ingrediente per conserve, confetture e dolci.

5_Trascurarne la conservazione

Il luogo migliore dove conservare i frutti appena raccolti, in qualunque stagione, è una cantina ventilata. Se non avete la possibilità di usufruire di tale spazio, sarà necessario individuare un luogo della casa che sia buio e fresco. Attenzione però a non riporre le mele vicino ad altri tipi di frutta come kiwi o pere, perché hanno la capacità di accelerare il processo di maturazione.

Cercate di conservare le mele senza ammucchiarle troppo, in modo da evitare ammaccature; controllatele settimanalmente. Se non le consumate spesso, correte il rischio che una sola mela marcia non rimossa finisca per guastare il resto dei frutti vicini. Consumate per prime le mele che presentano segni di possibile deterioramento come ammaccature, quelle bacate o senza picciolo, quelle troppo grandi o troppo mature; separatele dalle altre e preparate delle conserve o consumatele in un breve periodo di tempo.

Buona raccolta!

Francesca Tagliabue

Settembre 2017

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