Yoga e cucina: il nuovo binomio per l’anima

Yoga e cucina: il nuovo binomio per l’anima

Secondo la new age della meditazione lo spirito vola più alto se si impara a cucinare

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Woman balancing dish of fruit salad on her head
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Stare ai fornelli aiuta la purificazione interiore. Nuova moda o nuova filosofia? Difficile distinguere in tempi in cui la cucina è diventata uno dei temi più seguiti e dibattuti dai media ai quattro angoli del globo. Ma l’idea è sicuramente interessante, sembra avere un fondamento e, di certo, è piacevolissima da praticare.

Ma andiamo per gradi e vediamo come è nata. Una risposta viene dall’artista statuinitense Sharon Gannon, ideatrice del metodo Jivamukti yoga. Quando, trent’anni fa, chiese al suo maestro spirituale Randy Hall, come poter diventare “illuminata”, lui sentenziò: "In primo luogo, impara a cucinare, a pulire, a curare il giardino". Peccato che Sharon fosse una ragazza magrissima e molto attiva, che cercava di ridurre il cibo al minimo e quasi ne provava disprezzo…

Alle parole di Randy Hall rimase disorientata, quasi infastidita, non era in grado di seguire un simile consiglio. Ma nel tempo ha capito quella lezione e nel libro che ha da poco pubblicato, Simple recipes for joy (Semplici ricette per la gioia), spiega come il trasformare una cosa in un'altra, un insieme di ingredienti in una creazione profumata e appetitosa, rispettando tempi precisi e mettendoci tutte le migliori intenzioni, sia un’arte in grado di “modificare la percezione di sé e degli altri, dando speranza e incoraggiamento”. Lo stesso vale per la casa e il giardino. Il concetto sta nel “prendersi cura”.

Lo spiega benissimo lo scrittore Gadadhara Pandit Dasa, cappellano alla New York University e docente all'Union Theological Seminare, in un articolo pubblicato un paio d’anni fa dall’Huffington Post. Alla base di questa filosofia sta un ragionamento molto semplice: cucinare per gli altri è un’azione creativa e generosa, capace di farci dimenticare l’egoismo che vive in noi. E’ un’azione di purificazione e quindi, a suo modo, è una pratica yoga.

Quello di Sharon è solo un esempio. Ce ne sono altri, anche se non molti in verità. Il matrimonio yoga e cucina sta nascendo adesso, ma l’attenzione degli esperti, gli yogi da una parte e gli chef dall’altra, è già altissima. Anche in Italia. Ne è riprova la nascita di Cookin'Yoga, un corso che si svolge tra i fornelli e il tappetino da meditazione, ideato da un cuoco e da un docente di yoga. Il primo è Marco Gianfreda, rinomato per la partecipazione alla scorsa edizione di Masetrchef, il secondo è Federico Insabato, counselor e insegnante di Yoga e meditazione. (http://espresso.repubblica.it)

Cristiana Cassé
1 dicembre 2014


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