Altro che cellulare! Il vero rischio per chi guida è mangiarsi un panino

Altro che cellulare! Il vero rischio per chi guida è mangiarsi un panino

Un rapporto americano stila la classifica degli alimenti che distraggono maggiormente gli automobilisti diventando causa di incidenti

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Mangiare guidando
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Sapevamo che mangiare di corsa non è salutare. C'è però un'abitudine che risulta ancora più dannosa ed è mangiare seduti mentre si corre in automobile. Questo genere di combinazione pare davvero esplosiva non tanto per i problemi digestivi, ma in quanto figurerebbe tra le maggiori cause di incidenti stradali.

Ad approfondire la questione un rapporto  della National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), l'ente americano per la sicurezza stradale secondo il quale addirittura il 65% degli incidenti negli Stati Uniti è causato da automobilisti che mangiano o bevono durante la guida. Il Nhtsa, che ha raccolto tutti i dati provenienti dalle assicurazioni statunitensi in materia, ha anche stilato una classifica dei 10 cibi più pericolosi da mangiare guidando. Ovviamente si parla di alimenti tipicamente consumati negli Usa, ma in alcuni casi soffermarsi sulle caratteristiche che li rendono tanto spaventosi potrebbe essere utile anche per noi.

Ecco quindi la lista degli snack a più alto rischio.

Al primo e secondo posto ci sono rispettivamente caffè e zuppe che, nonostante il coperchio di sicurezza, in caso di frenata, trovano sempre una via di fuga.

Al terzo patatine e tacos che sbriciolandosi sporcano l'abitacolo in modo insostenibile.

Dal quarto al sesto posto troviamo i cibi con salse gocciolanti: hamburger, hot dog, chili.

Al settimo ecco i grandi "untori" cioè quei cibi fritti che rendono le mani scivolose e di conseguenza anche il volante. In America c'è il classico pollo fritto, ma le nostre brioche ripiene di marmellata o crema non sono da meno nel determinare la sequenza mani sporche-volante viscido, cosa che si scopre al successivo punto 8 (donuts ripieni).

Al nono posto della classifica Nhtsa figurano le bibite gassate che non solo tendono a spruzzare liquido per tutta la macchina, ma se sorseggiate in condizioni precarie rischiano di finire nel naso.

All'ultimo posto, con nostro stupore (gli avremmo dato una posizione più alta), compare finalmente il cioccolato che sciogliendosi sporca le dita e tutto ciò che toccano.

Da considerare che, in tutti questi casi, il rischio non è direttamente connesso alla consumazione dei vari cibi, quanto al loro potere di creare scompiglio spingendo il conducente a maldestri tentativi di rimediare a macchie sui vestiti, briciole sui sedili e via discorrendo.

Emblematico in questo senso l'incidente di un 71enne che si è schiantato col suo furgone mentre si sgocciolava con un succulento bratwurst, mentre la compagnia assicurativa Hagerty ha riscontrato una maggiore incidenza di tamponamenti nelle ore mattutine, quando ci si reca al lavoro con il vestito pulito e il dispiacere per una macchia di caffè sulla camicia appare più intollerabile.

Senza contare i rischi connessi a una bruciatura da bevande calde: basta qualche goccia finita sul petto o in parti del corpo ancora più sensibili per determinare frenate brusche e  perdita di attenzione pressoché totale. Sempre Hagerty inoltre ha quantificato che il rischio in un'auto a cambio tradizionale (e non automatico) raddoppia.

Il nuovo studio d'altronde non fa che confermare altri dati già ben noti alle compagnie di assicurazioni Usa: secondo il rapporto stilato nel 2000 dalla loro associazione, mangiare al volante è al secondo posto tra tutte le cause di distrazione con un 57% di guidatori che ammette di avere questa malsana abitudine.

Al primo posto gli americani citerebbero la sintonizzazione della radio e al terzo il girarsi a guardare gli altri passeggeri mentre si chiacchiera con loro.

Pensare che parlare al cellulare ha ottenuto solo un modesto 29% di ammissioni. Sarà che in questo caso si tratta di un'abitudine già punita dalla legge?

Daniela Falsitta
5 novembre 2014

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