Alghe: il cibo del futuro che fa bene

Alghe: il cibo del futuro che fa bene

Un tesoro di benefici e proprietà indispensabili per il nostro organismo: aiutano la digestione, rafforzano il sistema immunitario e sono antiossidanti

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Le alghe sono considerate l’alimento del futuro, un ingrediente fondamentale per combattere la fame nel mondo e uno degli organismi viventi che produce la maggior parte di ossigeno del pianeta.

Tra le più ricche di vitamine e sali minerali c’è la spirulina, che appartiene alla famiglia delle alghe azzurre e cresce in acqua dolce.

La spirulina ha proprietà disintossicanti per fegato e reni, favorisce la digestione, aiuta l’organismo ad attivare le difese immunitarie, rafforza le ossa, i capelli e le unghie, è ricca di sostanze antiossidanti e molto altro.

C’è persino chi sostiene che abbia proprietà antitumorali.

Importata quasi totalmente dall’estero (in particolare Cina, India e Sud America), con caratteristiche qualitative non sempre costanti e, soprattutto, non garantite, oggi la spirulina comincia a essere prodotta in quantità importanti anche in Italia.

Dopo alcuni esperimenti andati a buon fine, un nuovissimo impianto di notevoli capacità è entrato in funzione a Orsago (Treviso), grazie alla volontà della società AgroIniziative.

Si tratta di una produzione completamente sostenibile, sia per gli sforzi sostenuti in tal senso, sia perché la coltivazione e lavorazione dell'alga necessitano di un quantitativo di energia, acqua e spazio decisamente inferiore rispetto a quello di altri alimenti e possono comportare emissioni inquinanti quasi nulle.

Ma quali sono le proprietà di questo cibo meraviglioso?

«L’alga spirulina è un concentrato di principi attivi che non si riscontra facilmente in altri prodotti», spiegano a Orsago, «rispetto a carne, pesce e formaggi che contengono il 20% di proteine, oppure a legumi e uova che arrivano al 13% , la spirulina vanta fino al 70% di proteine già disponibili in forma di aminoacido facilmente assimilabile.

Non solo: all'altissimo contenuto proteico, la spirulina unisce un'eccezionale concentrazione di vitamine complesse B, D, E, K, minerali (calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame, manganese, cromo, selenio), 8 aminoacidi essenziali e betacarotene».

Una sorta di elisir che la stessa FAO ha definito «miglior fonte alternativa alimentare del futuro», e anche «un alimento vegetale al 100% tra i più completi e bilanciati esistenti in natura».

L’arthrospira platensis (questo il nome botanico dell’alga spirulina) contiene 1,65 volte più proteine della soia e 3 volte più dei fagioli, 8,4 volte più calcio del latte, 34 volte più ferro degli spinaci, 3 volte più proteine del fegato (con il vantaggio di non apportare colesterolo nocivo), 20 volte più β-carotene della carota e una quantità superiore di vitamina E rispetto a qualunque altra fonte naturale.

Che effetto hanno sulle persone gli elementi di cui è composta la spirulina?

«Si tratta un eccellente antiossidante, continuano alla AgroIniziative, «che rinforza il sistema immunitario, aiuta a combattere l'anemia ed è un depurativo e disintossicante dell'organismo. Inoltre è un alimento ideale per la dieta per vegani, vegetariani e celiaci, aumenta la resistenza fisica e lo sviluppo muscolare grazie al contenuto di leucina, isoleucina e valina.

Migliora anche la concentrazione intellettuale, ha effetti benefici sulla salute della pelle e dei capelli, aiuta nella ripresa nelle convalescenze post operatorie ed è un coadiuvante nelle diete alimentare in quanto dà senso di sazietà».

L’alga spirulina non è una scoperta moderna: originaria dell'America Centrale, già gli Atzechi la estraevano dai laghi e la definivano “Cibo degli Dei” per le sue qualità.

Le sue proprietà sono note da secoli anche alle popolazioni africane. Non a caso la prima relazione scientifica riguardante la spirulina come sostanza alimentare risale al 1940, quando un farmacologo francese impiegato nell’esercito francese in Africa (vicino all’odierno lago Chad) inviò un campione di spirulina nella madre patria.

Tuttavia ci sarebbero voluti almeno altri vent’anni prima che la spirulina guadagnasse ampi consensi come alimento benefico per l'uomo.

Nel 1960 gli astronauti della NASA la utilizzarono con successo come integratore alimentare durante le missioni spaziali, mentre nel 1970 fu fondata un'istituzione intergovernativa per l'utilizzo della spirulina contro la malnutrizione con l'obiettivo di diffondere l’impiego di quest’alga per combattere la fame in tutto il mondo.

Ma perché produrla nella Marca trevigiana?

«La nostra sfida è produrre la spirulina utilizzando acqua purissima ed energia rinnovabile, garantendo tutta la filiera della produzione, a partire dalla coltivazione in vasche chiuse in serra alla distribuzione finale».

A ciclo di crescita completato, le alghe vengono raccolte e disidratate con appositi macchinari da cui fuoriesce una sorta di “pasta” che, una volta trafilata a forma di sottili spaghetti e posta in essiccazione, viene porzionata, confezionata e posta in commercio.

Come si può consumare la spirulina? «Quella fresca ha un ottimo sapore, e può sostituire il burro sul pane o insaporire tanti piatti. Inoltre si possono preparare bibite energizzanti perché la spirulina è facile da miscelare e sciogliere per esempio nei succhi di frutta».


Francesca Santambrogio
pezzo del 16 settembre 2015 aggiornato il 1° agosto 2016

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